Salute

03 Mar 2020


La Medicina che Vorrei: «Bisogna far crescere i Malati in Conoscenza»

Il dott. Roberto Gava nel suo ultimo libro parla del rapporto medico-paziente. Su quali basi dovrebbe poggiare questo rapporto e come invece si configura oggi abitualmente?

La meravigliosa complessità umana richiede sicuramente un rapporto medico/paziente basato sul colloquio e sull'ascolto, sul consenso, sulla complicità e sulla collaborazione reciproca.

Il medico dovrebbe usare tutto il suo essere e il suo sapere per soccorrere, aiutare e consigliare il suo paziente trattandolo come tratterebbe se stesso. Oggi invece la professione medica per troppi aspetti sembra diventata un lavoro del tutto sovrapponibile a quello di una attività commerciale, ma in questo modo la nostra Medicina moderna non avrà futuro, perché distruggerà se stessa e distruggerà anche lo stesso Paziente, che subisce passivamente questo ingranaggio speculativo.

Per curare questo grande male, oggi purtroppo imperante specialmente ai livelli dirigenziali, temo che non serva più agire sul Vertice, cioè su coloro che hanno potere decisionale sulla Sanità Nazionale e su coloro che controllano la ricerca scientifica, ma credo che si possa solo agire sulla Base, da una parte facendo crescere i Malati in conoscenza, coscienza di loro stessi e consapevolezza del fine ultimo della loro esistenza, e dall'altra facendo crescere i Medici in coscienza e in amore per la loro meravigliosa Missione.

Anche questo è lo scopo del mio libro: io so di non essere nessuno e che riuscirò a fare molto poco … però la mia “goccia” la voglio mettere nel “grande mare” della Medicina attuale.

Dr. Roberto Gava






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