Salute

15 Nov 2016


La vitamina A

I grandi benefici di Simona Oberhammer

La vitamina A si può trovare sotto due forme differenti: retinolo e betacarotene.

Il retinolo è la vitamina A vera e propria, cioè già formata.

Il betacarotene è invece il suo precursore, cioè una sostanza che si trova nei vegetali e che l’organismo riesce a trasformare in vitamina A attiva. L’azione antiossidante del betacarotene sui tessuti del nostro corpo è simile a quella che esercita sui tessuti vegetali, in cui è presente.

  • Antiossidante e antinvecchiamento: regola lo sviluppo delle cellule e la rigenerazione dei tessuti. È indicata per numerose patologie cutanee.

  • Mantiene in efficienza la funzionalità visiva e migliora la visione notturna.

  • Stimolante delle difese immunitarie dell’organismo e antinfettiva. Indicata anche per patologie dovute ad alterazioni del sistema immunitario.

  • Protettiva anticancro, grazie all’azione antiossidante e immunostimolante.

La mancanza di vitamina A comporta alterazioni dei tessuti della pelle e delle mucose, scarsa visione notturna, anomalie del sistema immunitario; diminuzione del numero di anticorpi e della loro capacità di reazione. Maggiore predisposizione alle malattie infettive e candidosi vaginali.

La vitamina A non viene sintetizzata dall’organismo e può essere assunta solo attraverso l’alimentazione.

Il betacarotene è contenuto nei frutti e nelle verdure. I vegetali giallo-arancio, come la carota, ne possiedono in abbondanza; ma non tutti sanno che il betacarotene si trova in grande quantità anche nelle verdure a foglia verde.

Il retinolo invece è presente nei prodotti di origine animale. Tra gli ortaggi, la possiamo trovare su tutti vegetali giallo -arancione, come le carote, le patate dolci, le zucche, ecc... Nei vegetali a foglia verde: cavoli, spinaci, broccoli, bietole, cime di rapa, lattuga e altri. Nei pomodori, nei frutti gialli e arancio: albicocche, meloni, angurie, papaia e altri. Nei legumi, nei cereali e nei semi oleosi. Nei prodotti animali invece è presente nella carne, nel pesce e nei prodotti di origine animale, come latte, burro, uova, olio di fegato di pesce.

Il fabbisogno di questa sostanza è assicurato inserendo nella nostra alimentazione quotidiana i cibi che ne sono ricchi: una carota media, per esempio, contiene da sola circa 5.000 U.I. di betacarotene, corrispondenti alla dose giornaliera consigliata. Negli adulti si consiglia di assumere 4000-5000 U.I. in gravidanza 4000U.I. Nei bambini invece fino al primo anno 1875 U.I. poi fino ai 10 anni 2000 a 3500 U.I.

La vitamina A è liposolubile, viene assorbita cioè in presenza di lipidi.

  • Il retinolo viene assorbito, insieme ad altre sostanze grasse, dalle cellule della mucosa intestinale e viene immagazzinato per la maggior parte nel fegato.

  • Il betacarotene viene immagazzinato, oltre che nel fegato, anche in altri organi, soprattutto nelle ghiandole surrenali, nei testicoli e nelle ovaie; si trova nei tessuti adiposi e cutanei.

Le sostanze che favoriscono la trasformazione del betacarotene in vitamina A nell’organismo, sono la vitamina C, la vitamina E, lo zinco, gli ormoni tiroidei e le proteine.

I fattori che invece possono ostacolare il metabolismo della vitamina A nel nostro corpo, sono:

  • la carenza di quelle sostanze che favoriscono la conversione di betacarotene in vitamina A

  • la vitamina E assunta ad alte dosi

  • l’esposizione a sostanze tossiche.

La medicina ufficiale, utilizza i derivati sintetici di vitamina A per la cura di molte malattie della pelle e anche per forme cancerogene. Tuttavia, queste sostanze provocano effetti collaterali come nausea, vomito, disturbi epatici e dolori muscolari.

Il retinolo risulta altamente tossico, se viene assunto in dosi molto elevate e per lunghi periodi di tempo. Negli adulti la tossicità si manifesta con dosi superiori alle 50.000 U.I. al giorno, assunte per diversi anni.

I sintomi da sovradosaggio sono lesioni cutanee, bruciori agli occhi, cefalea, nausea, unghie fragili, diminuzione dell’acutezza visiva, caduta di capelli, irritabilità, affaticamento.

Dato il potenziale tossico della vitamina A, è preferibile orientarsi sul suo precursore, il betacarotene: è altrettanto efficace e privo di qualsiasi tossicità, anche se assunto in dosi elevate e per tempi prolungati. In commercio esistono molti integratori a base di betacarotene, con prezzi variabili a seconda delle marche.

Le controindicazioni del retinolo, sono l'uso della pilllola anticoncezionale, la gravidanza e l'insufficienza renale. Mentre quelle del betacarotene sono l'ipotiroidismo e il diabete.

 

 






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok