Salute

05 Dic 2017


Le tossine del Biotipo Acqua di Simona Oberhammer

Le tossine del biotipo acqua gonfiano e sono acquose

Le tossine del biotipo acqua, sono idrosolubili (si diluiscono nei liquidi) e causano gonfiore, si manifestano spesso con la ritenzione idrica: il volume del liquido interstiziale, cioè quello contenuto negli spazi tra le cellule, aumenta. Il trattenimento di liquidi, o edema, può interessare una zona circoscritta, per esempio la zona perioculare con la comparsa delle borse sotto agli occhi, oppure più spesso le gambe, ma può essere anche una sensazione di gonfiore generalizzato in tutto il corpo.
Spesso è un meccanismo di difesa, cioè un tentativo di diluire sostanze irritanti, come i corpi chetonici, l’acido urico e l’urea, tossine tipiche del biotipo acqua.

Le tossine di questo biotipo si presentano anche sotto forma di «cristalli», solidi eppure idrosolubili, che vengono eliminati dai reni attraverso l’urina e dalle ghiandole sudoripare attraverso il sudore. I cristalli sono duri, graffiano: l’ossalato di calcio, per esempio, è un sale di calcio dell’acido ossalico, un composto che si presenta in cristalli a forma di ago.
Anche l’acido urico presente nel sangue può aumentare e precipitare sotto forma di cristalli, infiltrandosi nelle cellule e impregnando le cartilagini, un tessuto importante per proteggere le articolazioni durante il movimento, rendendole più rigide, dure e infiammate.


L’acido urico si accumula inoltre nei reni, prima sotto forma di renella, una sabbiolina formata da piccoli aggregati di cristalli, poi si solidifica in calcoli: quando gli acidi urici sono troppi, infatti, i reni non li filtrano più e non riescono a espellerli attraverso le urine.
Numerosi eczemi sono provocati da un eccesso di acidi che provengono dagli alimenti, eliminati poi attraverso il sudore. Conseguenze tipiche dei cristalli sono le articolazioni che scricchiolano, i calcoli nella vescica che la graffiano, la sabbietta che vela gli occhi la mattina.

Altri disturbi frequenti causati dalle tossine acquose, oltre alla ritenzione idrica, sono la difficoltà a urinare e l’urina scarsa, l’eczema essudativo, i capillari fragili, l’artrite accompagnata da gonfiore, l’edema, le articolazioni gonfie, la zona perioculare gonfia, i disturbi della circolazione venosa, la cellulite, le varici, la formazione di cisti liquide (per esempio alle ovaie).

La ritenzione idrica fa ingrassare perché ha effetti negativi sul tessuto adiposo, cioè sulle cellule di grasso; queste, in condizioni normali, hanno la capacità di eliminare le sostanze di scarto, ricevere ossigeno e cedere i grassi per bruciarli e trasformarli in energia. Ma se sono presenti tossine liquide il processo viene ostacolato: acqua e scorie si accumulano, le cellule adipose si gonfiano, si ingrossano e tendono a trattenere il grasso, che diventa difficile da smaltire.

Per il biotipo acqua, quindi, pensare di dimagrire senza depurarsi dalle tossine liquide è davvero uno sforzo inutile. Se vuole ottenere risultati in modo facile deve prima disintossicarsi dalle sue tossine dominanti.






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