Salute

14 Nov 2017


Le tossine del Biotipo Aria di Simona Oberhammer

Le tossine del biotipo aria sono gassose e irritano

Causate soprattutto da un eccesso di gas nel corpo, le tossine del biotipo aria sono irritanti. Costituiti per il 99% da azoto, ossigeno, anidride carbonica, idrogeno e metano, i gas presenti a livello intestinale hanno spesso anche un cattivo odore. In generale, se nei gas addominali la componente principale è l’azoto si tratta di aerofagia, con espulsione per via orale. Se invece la componente principale è l’idrogeno o l’anidride carbonica si tratta presumibilmente di malassorbimento di carboidrati, con conseguente iperfermentazione batterica.

Uno dei processi che libera maggiormente gas avviene nel colon, dove i batteri fermentano gli ultimi residui di cibo non digerito dallo stomaco o non assorbito dall’intestino tenue: maggiore è il quantitativo di cibo mal digerito o mal assorbito e maggiore è la produzione di gas. Se mangiamo alimenti non adatti al nostro biotipo, la produzione di queste tossine aumenta notevolmente.

Certe tipologie, per esempio, tollerano molto male i legumi, più precisamente gli oligosaccaridi in essi contenuti, cioè quei carboidrati resistenti alla digestione: essi passano attraverso l’intestino superiore quasi inalterati e, quando raggiungono l’intestino inferiore, vengono assaliti dai batteri, che se ne cibano e sviluppano fermentazione creando così scorie inquinanti.
Ma c’è di più. La fermentazione intestinale, oltre all’anidride carbonica, produce in larga misura alcuni alcoli, tra cui l’alcol etilico. Molti non sanno che la fermentazione nel corpo non si differenzia tanto dall’assunzione di alcolici, con tutte le conseguenze del caso.

I gas addominali, oltre a causare intossicazione attraverso le sostanze che determinano il caratteristico cattivo odore, purtroppo non vengono solo eliminati, ma anche riassorbiti dall’organismo: premono infatti sulla mucosa intestinale e passano al circolo sanguigno, specialmente il metano e l’idrogeno.
Ciò succede in particolar modo quando la mucosa intestinale non è sana e diventa porosa, per esempio in caso di infiammazione cronica o stress prolungato, o per l’assunzione abituale di farmaci, come gli antibiotici. Ma soprattutto quando l’alimentazione non è adatta al proprio biotipo.
In questi casi si arriva a uno stato di alterazione in cui la mucosa non è più in grado di agire come barriera e lascia passare al resto del corpo le tossine, gas compresi.

Le tossine del biotipo aria si evidenziano con disturbi quali gonfiori addominali, ma anche secchezza della pelle e delle mucose, digestione irregolare, sindrome del colon irritabile, eczema secco, ragadi cutanee, capelli troppo secchi e sfibrati, unghie rovinate, raucedine, tosse secca, artrite accompagnata da rigidità e freddezza, muscoli rigidi, reumatismi, palpitazioni, dolori quali quelli mestruali, occhi secchi, bocca asciutta, stanchezza, immunodepressione, rughe e problematiche nervose quali ansia, insonnia, nervosismo, stress, difficoltà a concentrarsi.

Ma non finisce qui. L’eccesso di tossine gassose nel corpo provoca anche tachicardia, batticuore, dolore al petto, respiro difficile, sudorazioni improvvise, fino ad arrivare a senso di soffocamento.

Ti sembra strano? Dipende dalla sindrome di Roemheld, o sindrome gastrocardiaca, una patologia causata da un cospicuo accumulo di gas addominali: la distensione dello stomaco, oltre a creare gonfiore, provoca disturbi funzionali proprio a livello del cuore, con sintomatologie di tipo cardiologico. In realtà si tratta di gas addominali, spesso derivati dal cibo in fermentazione nell’organismo.






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