MINDFULNESS

Meditare fa bene: la rivoluzione (scientifica) della contemplazione.

Come lo sport modella i muscoli del corpo, così la meditazione plasma strutturalmente il cervello. Lo attestano numerosi studi scientifici: chi medita costantemente da almeno 20 anni presenta un volume maggiore della corteccia prefrontale e insulare; non solo, monaci buddhisti ed esperti meditatori sono in grado di ampliare volontariamente le proprie onde cerebrali, sintonizzando il proprio elettroencefalogramma tra i 25 e i 42 hertz (“Scientific American” – novembre 2014).

È inoltre scientificamente provato che pratiche contemplative costanti hanno un impatto sostanziale sui processi fisiologici e sulla salute fisica, psicologica ed emotiva.

Alcune ricerche hanno dimostrato che lo stato "mindfulness" comporta una riduzione del volume dell’amigdala e, di conseguenza, ci aiuta a gestire meglio le nostre emozioni (Sara W. Lazar e colleghi, Università di Harvard). Altre hanno permesso di rilevare che un solo giorno d’intensa meditazione riduce l’attività dei geni che regolano le infiammazioni e alterano le funzioni enzimatiche coinvolte nel funzionamento genetico. (Perla Kaliman, Istituto per le ricerche biomediche di Barcellona). E ancora è scientificamente avvalorato il rapporto tra gli effetti benefici della meditazione e la longevità cellulare (Università di Davis, California).

Queste scoperte si affiancano ai recenti sviluppi delle neuroscienze secondo i quali un essere umano anche da adulto può subire profondi cambiamenti in base alle esperienze vissute.

Pertanto, la pratica della meditazione di sta diffondendo molto negli ultimi anni: è utilizzata nelle scuole, nelle aziende a rischio stress-lavoro correlato e anche nelle vite dei singoli individui che cercano un antidoto al ritmo frenetico della quotidianità. Mindfulness è la forma di esperienza contemplativa più in voga. Si tratta di una disciplina che richiede al soggetto di prestare attenzione a pensieri, emozioni e azioni propri e altrui, con l’obiettivo di raggiungere uno stato di “consapevolezza non reattiva”, ovvero percepire, accogliere, vivere tutto ciò che accade nel momento presente senza attivare schemi di elaborazione abituali e automatici e, rispetto a questi, attivare un progressivo processo di consapevolezza e decentramento. Ciò consente, in primo luogo, di mettere a tacere il chiacchiericcio interiore che normalmente affolla e confonde i nostri pensieri e di interrompere la “ruminazione”, ovvero la tendenza a pensare e a ripensare di continuo allo stesso problema nel tentativo di trovare una soluzione. Se praticata con costanza, la meditazione “mindfulness” consente di ridurre la sofferenza e di acquisire e conservare un certo benessere psicofisico, preparando così il terreno fertile per una trasformazione personale positiva. Questo processo psicologico può modificare in maniera sostanziale il modo in cui rispondiamo alle inevitabili difficoltà della vita, non solo allo stress e alle sfide esistenziali quotidiane, ma anche a problemi psicologici gravi, come la depressione cronica, le dipendenze patologiche, il disturbo ossessivo-compulsivo e disturbi d’ansia di diverso tipo.

Tra le aziende più importanti che - riconosciuto il ruolo decisivo delle risorse umane nel decretare il successo di un’impresa - hanno deciso di introdurre la pratica della meditazione, troviamo Apple (l’azienda esorta i dipendenti a dedicare 30 minuti al giorno alla meditazione in ufficio o in una sala appositamente dedicata a corsi di mindfulness e yoga), Nike (i dipendenti hanno accesso a sale relax e possono prendere parte a corsi di meditazione e yoga, senza dover mai lasciare l’azienda), AOL Time Warner (la società ha aggiunto corsi di meditazione nella giornata di lavoro), Google (l’azienda ha sviluppato un programma di corsi di mindfulness volto ad aiutare i dipendenti a imparare a respirare consapevolmente, ascoltare i colleghi e a migliorare la propria intelligenza emotiva), Yahoo! (i dipendenti possono usufruire di sale per praticare varie tecniche meditative per ridurre lo stress durante il lavoro o per interagire con altre persone che condividono i loro interessi), Procter & Gamble (l’azienda offre un’ampia gamma di programmi di salute e fitness che comprendono corsi di meditazione e sale per il rilassamento all’interno degli spazi aziendali), Deutsche Bank (la multinazionale ha ricavato degli appositi spazi per offrire corsi di meditazione e di rilassamento, allo scopo di ridurre lo stress dei dipendenti, ottimizzare le loro performance e migliorare il clima sul posto di lavoro).






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