Salute

12 Ott 2021


Scale: i benefici per la salute

Tutti conosciamo l’utilità dell’attività fisica e quanto è importante farne un po’ tutti i giorni per guadagnare in salute migliorando la qualità della vita e allungandone la durata.
Eppure la maggior parte di noi è pigra e rinvia con mille scuse ogni tipo di attività fisica.
Non siamo più abituati a fare qualche piccolo sacrificio, neppure per il nostro bene, ma quando la malattia bussa alla porta… andiamo in ansia, ci preoccupiamo, ci arrabbiamo e non vogliamo considerare l’ipotesi che forse siamo quasi sempre proprio noi i veri responsabili della malattia.

L’obiettivo è mantenere o ritrovare la salute

Ho dedicato i miei 40 anni di professione medica per cercare di aiutare le persone migliorando le loro condizioni di salute e insegnando a prevenire le malattie.
Così facendo ho però capito che la cosa più importante e più difficile da fare è far prendere coscienza alla persona di qual è la vera causa della sua patologia e qual è la strada più semplice e più breve per risolvere il problema e guarire o, perlomeno, migliorare i disturbi che l’affliggono.
Dato che dico a tutti di fare un po’ di attività fisica, ma pochissimi lo mettono in pratica, oggi voglio suggerire un modo molto semplice per riuscire a farlo veramente tutti i giorni.

Evitare a tutti i costi la sedentarietà

È ormai accertato che i soggetti fisicamente attivi hanno minor rischio di andare incontro a malattie come ipertensione arteriosa, patologie cardiovascolari, diabete mellito, sovrappeso corporeo, obesità, osteoporosi, ansia, stress mentale, depressione e diversi tipi di cancro.
È dimostrato, inoltre, che le persone fisicamente attive e in movimento vivono più a lungo e trascorrono più anni liberi da disabilità e patologie di qualsiasi tipo, rispetto ai sedentari.
Nonostante ciò in Italia, dove un’attività sedentaria è generalmente la regola durante il lavoro, anche durante il tempo libero 1 uomo su 3 e 1 donna su 2 non svolge alcuna attività fisica. Questi riscontri sono un po’ inferiori al Nord, ma arrivano al 52% dei maschi nel Lazio e al 76% delle donne in Calabria.
È vero che la sedentarietà in Italia è più diffusa che nel resto d’Europa, ma questo problema riguarda un po’ tutti i Paesi industrializzati.
Sappiamo che sul posto di lavoro, i dipendenti a tempo pieno hanno maggiori probabilità di essere in sovrappeso oppure obesi (63%) rispetto ai lavoratori part-time (51%).
Coloro che lavorano in ufficio trascorrono metà delle ore giornaliere di veglia al lavoro con comportamenti praticamente sempre sedentari. Pertanto, l’ambiente dell’ufficio aumenta il rischio di sovrappeso/obesità e delle patologie cardiovascolari croniche tra i lavoratori limitando inoltre anche il tempo disponibile per l’attività fisica.
Allo stato attuale, la maggior parte delle persone in età lavorativa non soddisfa le linee guida sull’attività fisica raccomandate dagli Enti Governativi per mantenersi in salute, che corrispondono ad almeno 30 minuti di attività fisica moderata quasi tutti i giorni della settimana.

La scienza dimostra l’importanza di fare le scale quotidianamente

Studi scientifici condotti negli Stati Uniti e nel Regno Unito hanno costantemente dimostrato che gli interventi per aumentare l’attività fisica salendo le scale anziché utilizzare le scale mobili sono realmente efficaci.
La Task Force on Community Preventive Services statunitense ha concluso che i richiami a fare le scale posti nei “punti di decisione” (cioè davanti ad un ascensore o ad una scala mobile) sono una delle più efficaci strategie raccomandate per aumentare l’attività fisica nelle comunità.
Ovviamente in questo caso il rapporto tra efficacia e costi è considerato particolarmente favorevole: i cartelli non costano nulla!
Negli ultimi anni è stato dimostrato che le persone tendono maggiormente ad utilizzarle se trovano esposti dei cartelli ben visibili che suggeriscono l’attività fisica alla comodità dell’ascensore o delle scale mobili. In media, si è visto che i cartelli aumentano l’uso delle scale del 54%. Questi buoni risultati si sono ottenuti in varie situazioni: grandi magazzini, stazioni di autobus e di treni, aeroporti, biblioteche universitarie, banche, uffici, ecc.
Sebbene i suggerimenti siano efficaci, è evidente che un singolo episodio di salire le scale a spese della scala mobile o dell’ascensore non ha grande impatto positivo sulla salute dell’individuo. Serve invece un uso regolare delle scale. Si è capito quindi che il luogo migliore è il posto di lavoro, perché la maggior parte degli adulti trascorre metà della propria vita da svegli al lavoro e molti luoghi di lavoro hanno più di un piano con la possibilità di scegliere tra scale e ascensore, rendendo il posto di lavoro un luogo ideale per abituarsi a salire le scale e a farlo più volte al giorno.
Uno studio prospettico di 10 anni su uomini di mezza età ha stimato che per ridurre l’incidenza della patologia coronarica di quasi il 60% è sufficiente un’attività fisica vigorosa come quella di salire le scale per soli 7 minuti al giorno.
Un altro studio ha poi dimostrato che se lungo le scale si aggiungono opere d’arte e musica si ottiene un significativo aumento dell’utilizzo delle scale per un effetto benefico sulla salute.
Questi consigli sono stati fatti propri da molte realtà in vari paesi che hanno attivato dei siti tematici per promuovere l’uso delle scale con programmi strutturati, in particolare nei luoghi di lavoro.
L’ASL “Città di Milano”, ad esempio, ha varato nel 2005 uno specifico programma di educazione sanitaria con l’obiettivo di promuovere l’uso delle scale tra i propri dipendenti e in questo modo ha conseguito importanti e salutari risultati a distanza di un anno.

Alcuni buoni motivi per salire le scale

Le motivazioni per “fare le scale” sono veramente valide e numerose:

  • Gran parte del deterioramento fisico che avviene tra i 30 e i 70 anni non è attribuibile all’età che avanza, ma alla vita sedentaria; ricerche scientifiche confermano che se aumenta l’esercizio fisico aumenta anche la qualità e la durata della vita.
  • Impegnarsi a fare anche solo 30 minuti di attività fisica quotidiana per 5 o più giorni alla settimana è già sufficiente per migliorare la salute. La raccomandazione è che l’attività possa essere accumulata durante il giorno in periodi della durata singola di almeno 10 minuti. Salire le scale fornisce un modello utile per l’accumulo dell’attività fisica quotidiana.
  • Non richiede alcun equipaggiamento e non costa nulla, a differenza di sport e palestre: è un’attività davvero alla portata di tutti.
  • La mancanza di tempo per fare sport è l’ostacolo dichiarato più spesso come motivo della sedentarietà; con le scale, però, non è un problema, perché di solito fanno anche risparmiare tempo rispetto all’ascensore.
  • L’uso regolare delle scale mantiene la forma fisica, fortifica i muscoli, rende le ossa più dense prevenendo le fratture e rafforza in particolare la muscolatura delle gambe (nelle gambe ci sono importanti gruppi muscolari che poi bruciano calorie anche quando si sta fermi).
  • Salire le scale riduce il colesterolo totale e aumenta il colesterolo HDL (cioè il colesterolo buono).

Come dobbiamo salire le scale?

Non dobbiamo salire le scale di corsa, come fosse una gara o per cercare di non perdere tempo perché abbiamo fretta. In questi casi accumuliamo stress psico-fisico e allora annulliamo quasi tutti gli effetti favorevoli.
Le scale vanno fatte con passo deciso, costante e pensando a quello che facciamo. Durante questa attività, non dobbiamo pensare al tempo che impieghiamo, alle cose che dovremmo fare o ai nostri problemi personali.
Dobbiamo invece staccare la mente da tutto questo e concentrarci sullo scopo di quella scelta: salire le scale è utile per la nostra salute, quindi noi stiamo facendo qualcosa di utile per noi stessi: stiamo investendo in salute!
Le persone in sovrappeso fanno ovviamente più fatica, ma esse avranno i maggiori benefici nella perdita di peso rispetto le persone in normopeso, perché fanno più lavoro contro la gravità rispetto a quelle di peso normale.
Per perdere peso, però, è necessario fare le scale (in salita e discesa) per almeno 10 minuti continuativi (cioè tutti i giorni), con passo normale ma costante, non troppo piano ma neppure troppo veloce (altrimenti ci si stanca prima).
 
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Roberto Gava si è laureato in Medicina all’Università di Padova, si è specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica, per poi perfezionarsi in Agopuntura Cinese, Omeopatia Classica e Bioetica. Dopo aver lavorato per quindici anni in ambiente universitario, aver scritto due libri di Farmacologia e più di cento pubblicazioni scientifiche, essendosi convinto che il compito di un clinico è quello di scegliere di volta in volta la tecnica terapeutica più appropriata per il suo paziente in modo da poter personalizzare qualsiasi trattamento, sia preventivo che curativo, da quasi trent’anni studia sistematicamente la letteratura scientifica per accrescere le proprie conoscenze scientifiche e per poterle utilizzare nella pratica clinica quotidiana e nei suoi interventi divulgativi. È inoltre convinto che la vera Medicina non sia tale se non può essere Personalizzata e Umanizzata e pensa che questo lo si ottenga solo con una Medicina Integrata dove i saperi moderni e antichi si fondono insieme.





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