Salute

25 Ago 2020


Scongiurare il rischio di obesità, soprattutto nei bambini

Alcuni suggerimenti, a cura della dott.ssa Mary Nicastro.

L’obesità è una condizione caratterizzata da aumento di peso e deposito di grasso in eccesso nel tessuto adiposo. È considerata una delle patologie più difficili da curare e molte delle strategie terapeutiche proposte negli anni hanno dato risultati poco soddisfacenti soprattutto nel lungo termine.

Oramai però l’obesità ha raggiunto proporzioni epidemiche e i bambini sono particolarmente a rischio, addirittura 1 su 4 è sovrappeso bambino e 1 su 10 è obeso e questo anche a causa del fatto che l’ambiente in cui siamo immersi è fortemente obesogenico, ossia favorisce l’obesità sia per la presenza nel mercato alimentare di cibi spazzatura, sia perché si tende sempre più a ridurre il movimento e l’attività fisica.

La condizione di obesità si instaura per diverse cause:

  • cause genetiche, la cui prevalenza è molto bassa (circa 2%);
  • cause patologiche dovute a disfunzioni endocrine e ormonali;
  • cause dipendenti da uno sbilancio energetico tra le entrate e le uscite caloriche e la sedentarietà, che sono le situazioni più frequenti.

In sostanza, quando le entrate caloriche superano le uscite, ossia si mangia di più di quello che si brucia, si tende a conservare gli eccessi sotto forma di grasso.

L’eccesso di grasso corporeo negli obesi, genera tutta una serie di complicanze, che coinvolgono l’organismo in maniera sistemica.

Con l’obesità aumenta il rischio di patologie

  • cardiovascolari: ictus, infarto del miocardio, aritmie, insufficienza cardiaca, ipertensione arteriosa;
  • del sistema epato-gastroenterico, come steatosi, calcoli biliari, disturbi gastrici e digestivi;
  • dell’apparato respiratorio, come dispnee (ossia affanno al minimo sforzo), sindrome da apnea notturne;
  • viene coinvolto anche l’apparato osteoarticolare con maggiore rischio di artrosi, gotta, piede piatto;
  • patologie endocrinologiche e metaboliche, come disfunzioni tiroidee, ormonali, infertilità, diabete, dislipidemie.

Tutto ciò porta poi a conseguenze psico-sociali che portano a depressione, isolamento sociale e così via.

Esistono diversi parametri che ci consentono di capire se siamo in una condizione di obesità. Uno tra i più comuni è l’indice di massa corporea (in inglese BMI) che si può misurare prendendo il proprio peso e dividendolo per l’altezza in metri al quadrato. Se il valore che ottengono dal calcolo è tra il 25 e il 29,9 25 si parla di sovrappeso, dai 30 in su si parla di obesità a vari livelli.

Un altro importante parametro che ci consente di capire se c’è una condizione di obesità ed anche se c’è il rischio di sindrome metabolica, è il giro vita. Prendendo un semplice metro da sarta e misurando i centimetri della pancia all’altezza dell’ombelico, per gli uomini il valore non deve superare i 102 cm e per le donne gli 88.  Il giro vita insieme all’ipertensione, l’ipercolesterolemia e al BMI sono parametri che possono indicarci se stiamo andando in contro a sindrome metabolica che è da considerarsi una vera e propria malattia

Purtroppo mettersi a dieta non scongiura il rischio dell’obesità, anzi, fare una dieta completamente sbilanciata o fortemente restrittiva peggiora la situazione, questo perché le tipologie di “diete” sopra citate abbassano il metabolismo, tanto che, appena si ricomincia a mangiare un po’ di più, si aumenta di peso di nuovo recuperando con gli interessi.

La strategia migliore è ovviamente quella di modificare il proprio stile di vita in maniera graduale ma duratura nel tempo con un’alimentazione sana e bilanciata, seguiti da un professionista competente e soprattutto svolgendo attività fisica costantemente in quanto questa aiuta a bruciare gli eccessi.






ABOUT AUTORE

dott.ssa Mary Nicastro

Sono Mary Nicastro e sono una BIOLOGA NUTRIZIONISTA.

Ho conseguito la Laurea triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi di Catania effettuando una tesi in IGIENE DEGLI ALIMENTI e la laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Milano effettuando una tesi sperimentale in NUTRIZIONE

Ho partecipato, in team, ad un progetto Europeo per L’innovazione Scientifica in campo alimentare indetto da FederAlimentari;

Nel 2009 ho collaborato con l’Università degli studi di Milano, come consulente, per un progetto CE Truefood

Ho sostenuto e superato l’ Esame di abilitazione in Biologia e mi sono iscritta all’Albo dell’ Ordine Nazionale dei Biologi Sez A n. AA_067269 che conferisce il titolo giuridico a svolgere la professione di Nutrizionista.

Sono iscritta all’Albo D’Oro dei Biologi Nutrizionisti.

Collaboro con l’ordine dei Biologi, come Biodefensor, contro l’abusivismo della professione di Biologo

Effettuo consulenze per stilare protocolli dietetici individualizzati per adulti, bambini, soggetti intolleranti e allergici, donne in gravidanza e in allattamento, soggetti con patologie cronico-degenerative di vario tipo, sportivi, nonché per soggetti affetti da DCA (disturbo del comportamento alimentare) che non necessitano di ricovero in struttura.

L’approccio utilizzato prevede la combinazione dello stile alimentare dettato dalla DIETA MEDITERRANEA in combinazione con la NUTRIGENETICA.

Organizzo:

  • Corsi di Cucina Consapevole,
  • Corsi per la menopausa
  • Corsi sullo svezzamento naturale,
  • progetti e incontri con le Scuole sia di rieducazione alimentare che per la prevenzione dei disturbi alimentari,
  • incontri informativi e divulgativi gratuiti

Collaboro con svariati professionisti del settore socio-sanitario per avere un approccio a 360 gradi sulla persona.





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok