Salute

26 Mag 2020


Soffro di reflusso?

L'alimentazione e le "abitudini" quotidiane sono determinanti nella regolazione di questo disturbo

Il reflusso fa parte di tutte quelle patologie che coinvolgono l’apparato gastrointestinale e si riferisce ad una condizione in cui il cibo invece che rimanere nello stomaco e continuare la sua digestione, risale su per l’esofago e ritorna verso la bocca. A separare l’esofago dallo stomaco c’è una valvola, che prende il nome di cardias, la cui chiusura dopo il passaggio del cibo che proviene dalla bocca, dovrebbe garantire che il cibo non ritorni indietro. Quando ciò non avviene ecco che si verifica il reflusso. Ovviamente questo rigurgito è acido perché accompagnato dai succhi acidi ricchi di acido cloridrico che proviene dallo stomaco e serve per la digestione delle proteine e a lungo andare questo può corrodere l’esofago creando gravi danni.

Tra i sintomi tipici ci sono la pirosi (ossia il bruciore) e il rigurgito e talvolta, le manifestazioni possono essere a carico di altri apparati come quello otorino – laringoiatrico come raucedine, faringite, disfonia o bronco polmonari come asma notturna, tosse cronica, ecc…

Naturalmente la diagnosi di reflusso gastro esofageo spetta al medico competente, ma una volta diagnosticato, è importante che si faccia attenzione a correggere alcune piccole abitudini che possono peggiorare la situazione favorendo il reflusso e amplificando i sintomi.

Sono tantissime le persone che soffrono di reflusso e quando si rivolgono a me intervengo per tutto ciò che riguarda l’alimentazione, indicando quali cibi possono peggiorarlo e quali abitudini possono amplificare il sintomo.

Ci sono dei cibi che possono favorire il reflusso e anche delle “abitudini” quotidiane che possono farlo aumentare o ridurre.

Per esempio: bere ai pasti e ancor più mangiare alimenti “liquidi” e caldi, come minestrine, brodi, passati di verdure, allunga i tempi di digestione e quindi favorisce il reflusso, per cui  la situazione peggiora ancor più se tutto ciò avviene la sera.

La posizione distesa è la peggiore per il reflusso perché favorisce la risalita del cibo su per l’esofago pertanto è consigliato di non sdraiarsi o andare a dormire subito dopo aver mangiato.

Ci sono cibi e bevande che devono essere ridotte o eliminate se si soffre di reflusso; in primis l’alcol, ma anche il caffè, tra gli alimenti per esempio il consumo di cipolla non è consigliato perché contiene una molecola capace di far rilassare e aprire la muscolatura del cardias e questo aumenta la facilità con cui il cibo torna su.

Anche il mentolo fa lo stesso effetto della cipolla quindi alimenti a base di mentolo ma anche gli agrumi, che lo contengono, hanno lo stesso effetto.

Ovviamente sarebbe opportuno anche evitare di svolgere attività fisica. Lo stomaco deve completare la sua digestione prima di subire ulteriori stress come quello che può arrecare lo sport.

Se si soffre di reflusso bisogna comunque correggere la propria alimentazione sia nel numero di pasti che nella tipologia di alimenti assunti per cui è consigliato rivolgersi ad un professionista per modulare l’alimentazione e migliorare la propria condizione di malessere.






ABOUT AUTORE

dott.ssa Mary Nicastro

Sono Mary Nicastro e sono una BIOLOGA NUTRIZIONISTA.

Ho conseguito la Laurea triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi di Catania effettuando una tesi in IGIENE DEGLI ALIMENTI e la laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Milano effettuando una tesi sperimentale in NUTRIZIONE

Ho partecipato, in team, ad un progetto Europeo per L’innovazione Scientifica in campo alimentare indetto da FederAlimentari;

Nel 2009 ho collaborato con l’Università degli studi di Milano, come consulente, per un progetto CE Truefood

Ho sostenuto e superato l’ Esame di abilitazione in Biologia e mi sono iscritta all’Albo dell’ Ordine Nazionale dei Biologi Sez A n. AA_067269 che conferisce il titolo giuridico a svolgere la professione di Nutrizionista.

Sono iscritta all’Albo D’Oro dei Biologi Nutrizionisti.

Collaboro con l’ordine dei Biologi, come Biodefensor, contro l’abusivismo della professione di Biologo

Effettuo consulenze per stilare protocolli dietetici individualizzati per adulti, bambini, soggetti intolleranti e allergici, donne in gravidanza e in allattamento, soggetti con patologie cronico-degenerative di vario tipo, sportivi, nonché per soggetti affetti da DCA (disturbo del comportamento alimentare) che non necessitano di ricovero in struttura.

L’approccio utilizzato prevede la combinazione dello stile alimentare dettato dalla DIETA MEDITERRANEA in combinazione con la NUTRIGENETICA.

Organizzo:

  • Corsi di Cucina Consapevole,
  • Corsi per la menopausa
  • Corsi sullo svezzamento naturale,
  • progetti e incontri con le Scuole sia di rieducazione alimentare che per la prevenzione dei disturbi alimentari,
  • incontri informativi e divulgativi gratuiti

Collaboro con svariati professionisti del settore socio-sanitario per avere un approccio a 360 gradi sulla persona.





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