Salute

13 Mar 2018


Verdure cotte o crude?

Di Simona Oberhammer

Ad alcune persone capita che, nonostante mangino una semplice insalata, si sentano gonfie. Questo accade perché non si tiene conto del cosiddetto potere digestivo, ossia della capacità del nostro apparato digerente di elaborare il cibo che riceve. Questa capacità è più forte al mattino e a pranzo, di contro si indebolisce alla sera. Quindi non è consigliabile consumare le verdure crude a cena. Inoltre bisogna ricordare che verdure crude indeboliscono un sistema digestivo affaticato. Invece cuocendole leggermente si apre la struttura cellulare, rendendo così più accessibili le sostanze nutritive, facilitando la digestione e l’assimilazione.

È vero che le verdure crude fanno sempre bene?

Per introdurti alla differenza tra verdure crude o verdure cotte e l’effetto che hanno sul nostro apparato gastrointestinale e sui disturbi che sviluppiamo sull’apparato gastrointestinale, ti voglio raccontare cosa mi ha detto Marika, una donna che si è rivota a me e mi ricordo bene che toccandosi la pancia mi dice: “A pranzo ho fatto un pasto leggero, solo un’insalatina mista e la mia pancia si è gonfiata così, mi sembrava di essere incinta”. Devo dirti che è una frase che sento spesso e questa frase sottintende: ho mangiato cibo eppure sto male, perché? In realtà in questa abitudine per diverse persone c’è poco di sano, perché se si mangiano le verdure crude senza seguire determinate indicazioni e si ha un apparato digerente sensibile, come oggi moltissime persone hanno, si sviluppano facilmente dei disturbi. Tra i primi ci sono i gas intestinali, ma si sviluppano anche tante irritazioni dell’intestino tenue e di tutto l’apparato digerente. Ma la realtà è che si legge spessissimo il consiglio più mangi cibo crudo meglio è. Perché si sostiene giustamente che il cibo crudo è più ricco di vitamine, i sali minerali sono più disponibili, è più ricco di enzimi e di principi nutritivi. Ma la realtà è che questa affermazione è vera, ma solo in parte. Quando mangiamo, non dobbiamo considerare soltanto quello che andiamo ad ingerire, ma dobbiamo considerare come questo cibo lo digeriamo e lo assimiliamo affinché possa apportare a nostro organismo dei benefici. Ora, in questo processo entra un elemento fondamentale, che io definisco il potere digestivo.

L’importanza del potere digestivo

Il potere digestivo è la capacità dell’apparato digerente di elaborare ciò che riceve, cioè il cibo che riceve. Se il potere digestivo è forte, siamo in grado di avere una buona digestione, quindi di avere una buona assimilazione e poi anche una buona eliminazione. In caso contrario, la digestione risulta compromessa e questo crea un ambiente infiammatorio. La capacità digestiva è la prima a ridursi. Infatti pensa che in condizioni ottimali i succhi digestivi prodotti dal nostro organismo hanno un’azione potente. Ma in caso di malattia, in caso di infiammazione dell’apparato digerente o in caso di disturbi quali il meteorismo, la dispepsia, cioè la difficoltà a digerire, disturbi anche dello stomaco, come gastrite, reflusso gastroesofageo o tutte le difficoltà digestive, l’apparato digerente diventa debole e così diventa debole anche la sua capacità digestiva.

Una capacità digestiva debole provoca per esempio stanchezza dopo il pasto. Provoca anche dei residui di cibo mal digerito, che vanno a intasare l’organismo di scorie, perché il cibo, quando è mal digerito, diventa una scoria che appesantisce l’organismo. Un apparato digerente indebolito tollera generalmente piuttosto male un eccesso di verdure crude, che sono più difficili da digerire, diversamente dalle verdure cotte che invece sono verdure che vengono elaborate dal nostro organismo con più facilità.

Non sempre il cibo crudo è più ricco di principi nutritivi

Non è vero che il cibo crudo è sempre più ricco di principi nutritivi. Per esempio, la cottura delle carote aumenta la disponibilità dei carotenoidi, che nel corpo si trasformano in vitamina A. In generale la cottura rende più accessibili tutti i carotenoidi, dal betacarotene, all’alfacarotene, al licopene, tanto importante per il benessere prostatico negli uomini, alla luteina.

Nel caso dei cavoli e dei cavolfiori, la cottura elimina le sostanze che inibiscono la funzione tiroidea, che sono i glucosidi. Le patate, i pomodori e le melanzane, la cottura riduce drasticamente, la presenza dei residui di solanina, che è un glicoalcaloide tossico, presente nelle solanacee. Inoltre, nel pomodoro migliora la biodisponibilità del licopene, principio utile come antiossidante e come protettivo della prostata.

Ora, con quello che ti ho detto non ho voluto affermare che non bisogna mangiare il cibo crudo, perché il cibo crudo è molto ricco di principi nutritivi; ma che non bisogna in modo indiscriminato dire che il crudo apporta più sostanze nutritive rispetto al cotto.

È meglio consumare le verdure crude a pranzo e non a cena

Il mio consiglio nel consumare le verdure proviene dal mio metodo Biotipi Oberhammer ed è quello di consumare le verdure crude, ma di consumarle a pranzo e invece di lasciare la cena per le verdure cotte, ed in particolare di consumare a cena la zuppa rigenerante e depurativa. In questo modo, mangi le verdure crude quando il tuo organismo ha un potere digestivo più forte, e le verdure cotte quando il tuo organismo ha un potere digestivo più indebolito.

La personalizzazione nel mangiare le verdure

E adesso ti voglio introdurre ad un consiglio fondamentale, che riguarda la personalizzazione nel mangiare le verdure. Io non credo nei rimedi generalizzati, nei rimedi generici e nel mio metodo di benessere naturale, appunto il metodo Biotipi Oberhammer io credo che il risultato maggiore si ottenga attraverso la personalizzazione, individuando la propria tipologia.

Nel mio metodo le tipologie che ho individuato sono quattro e più precisamente il Biotipo Aria o Biotipo cortisolico, il Biotipo Acqua o Biotipo vasopressinico, il Biotipo Terra o Biotipo somatotropinico, il Biotipo Fuoco o Biotipo adrenalinico. Quindi questi Biotipi, ognuno di questi quattro Biotipi ha bisogno di consumare la verdura con delle indicazioni diverse. Perché io ti ho dato un’indicazione generica sul consumo della verdura cruda o della verdura cotta, ma se vogliamo ottenere un ulteriore risultato e soprattutto aggiungere i benefici molto presto, il consiglio delle verdure va personalizzato in base al proprio Biotipo. Ad esempio c’è un Biotipo, tipo il Biotipo Aria che deve mangiare meno quantitativi di verdure crude e c’è il Biotipo Terra che ne tollera di più; oppure un Biotipo deve condirle in un certo modo rispetto ad un altro.








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