Editoriali

12 Nov 2017


Scoprire e custodire i piccoli grandi miracoli di ogni giorno

Oggi si celebra la 67ª Giornata nazionale del Ringraziamento

La terra è «una realtà da custodire». Di qui l’importanza del «forte richiamo dell’enciclica Laudato si’ alla cura della casa comune, la sua percezione di un’interdipendenza globale che ‘ci obbliga a pensare a un solo mondo, ad un progetto comune’, il suo richiamo a ‘programmare un’agricoltura sostenibile e diversificata’» (n. 164). È un passaggio del messaggio che la Commissione episcopale Cei per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, la custodia del creato, ha elaborato in occasione della 67ª Giornata nazionale del ringraziamento che si celebra oggi. Nel documento, pubblicato il 26 ottobre su "Avvenire", i vescovi richiamano le ragioni «della promozione di una rinnovata pratica di coltivazione della terra, declinata nel segno dell’attenzione all’ambiente, intensificando le buone pratiche già in atto in molte realtà dei nostri territori, favorendo forme di produzione a basso impatto, attente alla biodiversità, capaci di privilegiare le produzione autoctone e senza varietà geneticamente modificate. È anche un modo di contrastare lo sviluppo di quel mutamento climatico che proprio sull’agricoltura ha alcuni degli impatti più devastanti». Ogni anno, osservano i presuli, la Giornata «si caratterizza come invito a guardare ai frutti della terra – ed all’intera realtà del mondo agricolo – nel segno del rendimento di grazie» ma anche come «memoria viva ed efficace della rinnovata risposta degli agricoltori ai doni del Signore». Di qui l’importanza di imprese agricole che «cercano di riconciliare la famiglia con l’economia di mercato, superando l’incompatibilità con l’"economia dello scarto" e promuovendo snodi di "economia civile"».

Ma la Giornata del Ringraziamento è importante anche per ciascuno di noi, che troppo spesso diamo tutto per scontato e ci soffermiamo su ciò che non va piuttosto di vedere il bene che ci circonda. Dovremmo ricordarci di ringraziare più spesso! Come scrive don Giuseppe Pellegrino in un articolo pubblicato ne “Il Coltivatore Cunese”: «Il ringraziamento una volta all’anno è troppo poco, se nei restanti 364 giorni prevale il lamento! Nella parabola del Vangelo, i lavoratori della prima ora, giunti a sera, non gustano la loro paga, ma mormorano contro il padrone: «Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo» (Mt 20,12). Dimenticano tutto il resto: la frescura del mattino, la soddisfazione del lavoro, l’aria respirata tra i filari, la compagnia degli amici, l’acqua bevuta durante la giornata, lo spuntino e tutto quanto hanno ricevuto di ora in ora. La capacità di vedere il bene è scomparsa dal loro orizzonte! Insieme a questo è scomparsa anche la compassione per gli altri. Sentendosi oppressi dalla propria fatica i lavoratori della parabola non hanno notato l’umiliazione di quanti sono rimasti senza lavoro, in piazza tutto il giorno senza far niente. Senza dignità, senza scopo, esposti a ogni vizio e a ogni forma di disprezzo e sfruttamento. Quando per costoro arriva un po’ di bene, tra i lavoratori affaticati si diffondono i mormorii. Abituarsi al ringraziamento preserva da questi fallimenti. Il primo fallimento è con se stessi: si perde la capacità di riconoscere il bene, esasperati dalla propria fatica. Il secondo fallimento è con gli altri: si diventa duri, insensibili, incapaci di vedere la pena che affligge l’animo altrui. Se il ringraziamento diventa quotidiano, se diventa il sospiro con cui concludiamo la giornata, torniamo a scoprire la dimensione umana del vivere. È un miracolo il fatto che oggi io sia vivo, che un grappolo sia maturato, che una persona pensi a me, che le mie mani possano lavorare. La festa del Ringraziamento si prepara ogni giorno con il «grazie» che si mescola alle fatiche quotidiane e non le lascia esasperare fino a renderci disumani».






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok