QualBuonDetto

20 Gen 2017


IL FERVORE DELLA VITA

Da lontano vedi solo il fervore che genera delle opere, vedi la città venire su, non vedi più i colpi falliti e tutti i problemi che accompagnano la realizzazione dell’idea...

Osserva da maggior distanza il movimento di quel quartiere di città, così come noi osserviamo da distante quel cantiere di lavoro, dove si costruisce quel palazzo: non vedrai più che un grande fervore e la polvere dorata del lavoro. I colpi falliti non li noti più. Perché quel popolo curvo sul lavoro, voglia o non voglia, edifica i suoi palazzi o le sue cisterne o i suoi ampi giardini pensili. E le sue opere nascono necessariamente, come d’incanto, dalle sue dita.

Di errore in errore si perfeziona la vita...

Al progresso della vita servono sia coloro che danno colpi giusti e sia coloro che danno colpi sbagliati: il colpo fallito aiuta il colpo che riesce. È dal fervore della ricerca che viene fuori la doratura del tempio.

E io ti dico: «quelle opere nascono sia da coloro che falliscono i loro colpi che da coloro che li azzeccano, perché non puoi separare gli uni dagli altri. Se tu salvi solo i grandi scultori sarai privo di grandi scultori. Chi sarebbe così pazzo da scegliere un mestiere che offre così poche possibilità di vivere? Il grande scultore nasce dal terriccio composto di cattivi scultori. Essi gli servono da scala e lo innalzano. La bella danza nasce dalla passione per la danza. E questa passione per la danza richiede che tutti danzino – anche quelli che danzano male – altrimenti non c’è passione, ma solo accademia pietrificata e spettacolo senza significato. Non condannare i loro errori come fa lo storico quando giudica un’era ormai conclusa. Chi rimprovererà al cedro di non essere che un seme o uno stelo o un ramoscello cresciuto di traverso? Lascia fare. Di errore in errore sorgerà una foresta di cedri che nei giorni di forte vento spanderà nell’aria, come un incenso, il cinguettio dei suoi uccelli». E mio padre concludeva: «Sbaglio di uno, riuscita di un altro. Non preoccuparti per queste divisioni. Di fertile non c’è che la grande collaborazione reciproca. Il colpo fallito aiuta il colpo che riesce. E il colpo riuscito rivela a colui che ha fallito come suo lo scopo che perseguivano insieme. Chi scopre la divinità la scopre per tutti. Perché il mio impero somiglia a un tempio e ho sollecitato gli uomini, li ho invitati a costruirlo. Così sarà il loro tempio. Dalla nascita del tempio essi trarranno il loro più alto significato e inventeranno la doratura. Anche colui che la cercava senza trovarla, la inventerà, perché la nuova doratura nascerà innanzitutto da questo fervore».

Antoine De Saint-Exupéry ∼ "Cittadella"

 






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