L'eroe della vita quotidiana

Dialogo dal film Fantozzi. In ricordo di Paolo Villaggio
Fantozzi: Allora, prenderò l'autobus al volo!

Pina: No, Ugo! L'autobus al volo no!

Mariangela: No, papà!

Fantozzi: Sì, saltando dal terrazzino, guadagnerò almeno due minuti!

Pina: No, Ugo! Non l'hai mai fatto... non hai il fisico adatto...

Fantozzi: Non l'ho mai fatto... ma l'ho sempre sognato!

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Paolo Villaggio è noto soprattutto per il personaggio di Ugo Fantozzi, un goffo e sfortunatissimo ragioniere dalla vita mediocre al quale capitava ogni genere di disgrazia e umiliazione. Ma chi, nella vita, non si è mai sentito fuori posto, impacciato, sfortunato? In fondo, il ragionier Fantozzi parla alla parte migliore di noi, quella che le cose eroiche non le ha mai fatte, ma le ha sognate.

E poi, chi l'ha detto che bisogna avere i superpoteri per essere eroi? Gli eroi della quotidianità lavorano in sordina, non compiono strappi memorabili, anzi, si esprimono nella continuità degli sforzi: giorno dopo giorno accumulano energie agendo nella dimensione della diuturnitas (ripetizione costante e uniforme del comportamento nel tempo). Le loro virtù sono la perseveranza, la resilienza (capacità di risolvere positivamente le avversità), la coerenza, la fedeltà alle cause scelte. Sono loro a tenere in piedi la famiglia e la società. Il mondo intero non è retto dalla potenza dei Supereroi, ma dal discernimento del Bene compiuto dagli umili nelle svariate circostanze in cui si trovano ad agire. Nel loro piccolo, pensano in grande: vivono progettando, costruiscono sempre, con entusiasmo, applicazione e tenacia.






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