QualBuonDetto

24 Mar 2017


QUESTA BREZZA CHE VIEN DI PRIMAVERA

Questa brezza che vien di primavera
dalle prime arie del mare
dai primi venti della montagna;
Eolo è lì che soffia a valle
su incolti campi, prati d’erba,
calde stalle, boccioli che si aprono.
Fiori, piccoli figli della terra:
qua e là la Madonna riposa
lasciando impronte d’azzurra purezza
nei piccoli petali che tingono l’erba;
qua è là spuntano decise le violette odorose,
più timide le margherite abbottonate di sole.
Fiori bianchi, gialli, azzurri ...
la primavera raggiunge la Terra!
 
Lo scrosciare delle acque sussurra consigli,
anatre starnazzanti invitano all’ascolto.
Spalanchiamo le porte alla primavera!
Sradichiamo i selciati di foglie,
diamo linfa ai verdi prati.
Questa brezza che vien di primavera
con fate verdi vestite
e piogge brillantine, d’argento.
 
Soffia un alito di vita fra le verdi anime,
un’aria leggera accarezza i capelli
di gente affacciata alle finestre.
Gli aghi del pino non tremano più,
le croste di resina bianca cedono
il ghiaccio dell’ultima folata invernale.
Sui rami scorgo gemme fanciulle,
pronte a sprigionare colori e frutti
su melograni, ciliegi,
e alberi tutti.
 
Questa brezza che vien di primavera
presto fiorirà.
Apro gli occhi, i polmoni:
davanti a me… i prati, il sole, e
- fiero - lo zefiro di marzo.
Respiro primavera.





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