QualBuonDetto

08 Mag 2020


Vademecum per un recluso

Sì, la felicità vera possiamo trovarla anche all'interno delle mura di casa! Con questa poesia Simone Cristicchi ci fa riflettere sulle poche cose che contano davvero e ci invita ad alimentare lo stupore e la fantasia...

Adesso che vivi tra le tue quattro mura
e osservi la vita da questa fessura,
e ti senti spaesato, avvilito e depresso
davanti a uno specchio a guardare te stesso,
considera il tempo un regalo del cielo,
parentesi in cui riscoprirti davvero.

Tra i libri che dormono sugli scaffali
seleziona quei pochi, ma fondamentali,
conserva quegli altri in uno scatolone
fanne dono a una scuola, alla prima occasione.
Concediti spazio, mantieniti sveglio:
con pochissime cose, vivrai molto meglio.

Scrivi una lettera, una breve poesia
sconfiggi la noia, a colpi di fantasia
prendi i colori e dei fogli di carta
disegna qualcosa, e vedrai, non importa
se sei Michelangelo o un imbianchino:
sarà solo un modo per tornare bambino.

Cerca in rubrica le poche persone
che ami davvero, e che porti nel cuore,
trascrivi quei nomi e sentiti grato
per tutto l’ amore di cui sei circondato.
Ripensa al legame dei vostri destini,
a quanto consola sentirli vicini.

E quando la noia ti inquina i pensieri
inventati un modo per venirne fuori,
sii curioso di tutto, come il bimbo e il poeta
come fa l’astronauta su un nuovo pianeta,
ritorna all’essenza, tralascia l’effimero
perché anche rinchiuso, puoi essere libero.








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