QualBuonTempo

21 Nov 2018


CARISSIMO AMICO… DEI GIORNI PIÙ BELLI!

“Carissimo Pinocchio” così cominciava una canzone per bambini di tanto tempo fa e…

Carissimo amico dei sogni più belliè la lettera di una bambina di oggi.

Manca poco più di un mese al tuo arrivo, per questo comincio già da ora a pensarci.

Non saprei che cosa chiederti, perché in realtà non so che cosa mi manca, e dopo di te arriveranno altri, il mio compleanno e pure il compleanno di mio fratello, dove per non farmi ingelosire, mi faranno un regalo.

Che cosa ti posso chiedere?! Più ci penso… e meno idee ho!

Certi giochi che ho ricevuto lo scorso anno non li ho mai usati, altri non li ho nemmeno aperti, ma prima o poi capiterà… forse. Per ora possono riposare in soffitta, oppure li potrei regalare o con la mamma consegnarli nella raccolta per i bambini e le bambine che ne hanno bisogno.

Mah!

Che dire?! Forse… quest’anno potrei fare una lista diversa, originale… dove elencare qualcosa da dare e altro da ricevere.

Per cominciare potrei regalare a papà la vecchia Station PlayStation: quando torna stanco dal lavoro, si piazza davanti perché dice “mi rilassa”; sai, lavora 8 ore davanti ad una macchina computerizzata, ne ha bisogno…

La bambola dei mille vestiti potrei regalarlo alla zia Maria, ogni volta che la vede dice: “Appena posso ti faccio un modellino nuovo”, lei fa la sarta e avrebbe un manichino perfetto.

Al nonno di Ponte di Piave potrei regalare l'auto telecomandata: dice sempre “non ne ho mai avuta una, ai miei tempi non c'erano”; sono sicuro che si divertirebbe.

A nonna Paola potrei regalare la cucinetta rosa, tanto ne ho due, e a lei ricorda quella che “aveva da piccola”, potrebbe tornare a sognare.

Deciso, appena posso preparo i pacchi e li consegno, e magari qualche idea mi verrà anche per i giocattoli che da tempo non uso.

Intanto ho capito che cosa posso chiedere quest'anno… sarà una lista lunga, per questo comincio a scriverla subito.

Alla mamma e al papà chiedo tempo per stare con loro, per giocare, per andare a spasso, per andare al cinema, per fare anche una piccola gita. A papà, in particolare, chiedo che giochi a basket con me: da giovane faceva parte di una squadra. Alla mamma chiedo che mi insegni come fa i biscotti: li fa proprio buoni!

A tutti e due chiedo di suggerirmi come posso fare per aiutarli: a volte li vedo molto stanchi e preoccupati!

Ai miei nonni chiedo di poter andare qualche fine settimana da loro: ora so dormire fuori casa!

I nonni Michela e Pietro hanno una soffitta dove custodiscono i giochi, le foto e i disegni del mio papà: mi sembra di entrare in un altro mondo!

I nonni di Ponte di Piave hanno invece un cortile dove girano liberi gli animali: con la nonna raccolgo le uova e il mattino me ne fa bere uno fresco, fresco sbattuto; con il nonno faccio uscire le mucche dalla stalla per condurle sul prato dove brucare l'erba!

Ai nonni chiedo di poter raccontare tutte le cose che scopro e di ascoltare loro raccontare le storie di un tempo: io torno indietro e cresco, loro restano aggiornati all’oggi mantenendosi giovani.

A Mario, mio fratello più grande, chiedo di giocare con me: la pista delle biciclette è molto più interessante se si corre in due!

A Marica, la piccola di casa, chiedo di essere il suo cavallo, che la porta a percorrere i sentieri della fantasia: è meravigliosa quando ride!

A Enrica, la mia maestra preferita, chiedo di poterla aiutare: ci sono compagni che potrebbero godere di ciò che so e di ciò che so fare, e lei avrebbe più tempo per leggerci i libri!

A Janet, la maestra che fatica a sorridere, chiedo di poterle raccontare le vicende di mia sorella e del suo gatto: credo che potrebbero far ridere pure lei!

A Dario, il compagno di scuola che fatica a studiare, chiedo di “chiedermi aiuto”: a me fa piacere raccontare e spiegare le cose che conosco!

Ad Annamaria, la compagna di un po' irrequieta, chiedo di poterle svelare un segreto: come faccio quando sono agitata!

Alla mia catechista G. chiedo di non essere delusa dopo l'incontro con noi: come parla lei di Gesù ce lo fa capire anche dai suoi gesti!

Beh, la lista è lunga… ma credo che quest’anno sarai contento anche tu di accontentarmi… caro S. Nicolò!

Ti aspetto, con un abbraccio

Antonia






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