UNA?!... TANTE RETI! (II)

«Il diritto alla rete di relazioni, risponde ad una necessità esistenziale, poiché da soli è faticoso crescere, affrontare e superare gli imprevisti normali ed eccezionali della vita» (Segue dalla prima parte - 6/09/2017...)
E la scuola?!
La scuola è una Rete un po’ a sé: luogo di relazioni pregnanti e per la formazione e per l’apprendimento.
Nata come risposta all’esigenza della società di istruire le nuove generazioni, la scuola riscopre nuovamente in questi nostri tempi, come già avveniva negli anni ’70, il diritto di tutti e di ciascuno/a alla formazione, alla possibilità, al coinvolgimento, alla messa in gioco, alla valorizzazione. Questi diritti non solo di ragazzi e ragazze, ma di tutti gli attori che interagiscono sulla scena: bimbi e bimbe, ragazzi e ragazzi, docenti, genitori, operatori che a vario titolo sono presenti all’interno o sul territorio.
Nella scuola nascono spesso collaborazioni che hanno lo scopo di dare qualità nuova alle relazioni e al fare scuola. Credo che a tal proposito ci sia un fermento in atto, silenzioso come la crescita di una foresta, e per questo poco apparente.
È la storia del gruppo di genitori che, nel 2010, hanno accolto la proposta delle insegnanti per un Progetto Teatrale presso la scuola dell’infanzia Matteotti a Conegliano. Con loro si è sempre parlato della necessità di creare rete tra genitori e con la scuola per sostenere la crescita dei figli e sostenersi nell’essere genitori ed educatori ch e con i loro figli crescono. Nel tempo il gruppo ha compreso la verità di questa intuizione e, per dare continuità a questo percorso, si è costituito in Associazione “Gioco Genitori” (immagine copertina).
Con il “crescere” dei figli sono cresciute e si sono diversificate le collaborazioni con scuole, associazioni e altre realtà del territorio. Alla scuola primaria osano un di più: non solo propongono spettacoli in occasioni di festa, ma, su richiesta di alcune insegnanti, propongono un “teatro” funzionale al fare scuola in forma coinvolgente. È la realtà di genitori che si mettono accanto ai docenti per camminare insieme, e non di fronte per misurarsi.
 
Lascio per un momento la scuola, ed apro una parentesi sul titolo. Senz’altro più di uno avrà pensato: ecco un altro articolo sul Web, delizia o passione a seconda di chi ne parla. Fonte di interrogativi, dubbi e perplessità, come ogni cosa dipende dall’uso che se ne fa. Personalmente uso la rete per la ricerca e la condivisione su temi che riguardano la formazione, lo stare bene di adulti e bimbi e bimbe. Il resto lo lascio cadere. Anche se non approfondisco per poca conoscenza, credo però si possa parlare anche di diritto alla Rete di comunicazione: è una realtà, è uno strumento di oggi, non si può nascondere. Certo, va gestito, come se ne parlava nell’incontro su “I nostri figli nel mondo della Rete” con il dott. Morello, evento proposto da una rete di associazioni: Il sorriso di Cristina, Gioco Genitori… e la parrocchia di S. Martino. Proprio tramite la rete di comunicazione che è il Web ho conosciuto Valentina, maestra di Sestri Levante; interessata da quanto riferivo di Arno Stern e del Gioco del Dipingere (vedi articolo maggio 2017), mi ha contattata. Dopo vari “incontri” telefonici, in estate ci siamo “raggiunte” a S. Tommaso Agordino, nell’antica casa dei suoi nonni, davanti ad uno stupendo panorama che ha come sfondo il monte Civetta. Alla fine di una salita da batticuore, tra un cielo azzurro che sovrastava il morbido verde dei prati, ci ha accolte il calore di Ale, Eva, Marghe e Vale… oltre a quello del sole. Nell’orto il papà e la mamma di Vale ci hanno fatto gustare uva spina di vario colore e sapore, e siamo ridiscese con freschi piccoli piselli in dono. Momenti di intensa relazione… che ci hanno fatto vivere il diritto all’accoglienza, alla condivisione, al calore, sostanza delle relazioni.
 
E torniamo alla rete che è la scuola. Vale mi ha fatto un altro dono: mi ha introdotta alla R.C.E., una sigla che coniuga insieme il diritto alla Rete, alla Cooperazione e all’Educazione. Una Rete di genitori che condividono con insegnanti l’essere esploratori, pionieri: non guardiani [1] e che si caratterizza anche nel nome che ha scelto: "C’è speranza se accade @". Su questa idea uomini e donne di vari luoghi d’Italia, insegnanti, genitori, educatrici, operatori, assumono il diritto ad essere protagonisti nella scuola del luogo dove abitano, e si ritrovano ogni anno in un Convegno per crescere e sostenersi reciprocamente… per un servizio di qualità ai propri… ai “nostri” figli. Un ritrovarsi che ha una proposta anche per i “bambini e le bambine” al seguito dei loro genitori. Interessante il titolo del Convegno di ottobre 2017, “Una risata ci educherà”, che proclama oltre al diritto all’educazione… il diritto ad essere educati “ridendo”. Ma quando è possibile la risata?! … Lo è solo nella relazione, in una relazione buona… anche nella scuola, una relazione, come ben dice André Stern, che si alimenta nella fiducia, nel rispetto e nel tempo [2]. E ritorniamo al diritto alla Rete… alla rete di Relazioni che a vario titolo abbiamo descritto.
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[1] "Interstellar", Usa, 2014, di Christopher Nolan
[2] André Stern, "E non sono mai andato a scuola", Ed. Nutrimenti - 2009





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