Esempi di riconoscimento Unesco nel presente e nel futuro

Il paesaggio delle colline del Prosecco del Valdobbiadene-Conegliano e il Palù del Livenza tra Caneva e Polcenigo

L’Unesco è un’Organizzazione delle Nazioni Unite fondata nel 1945, con lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni attraverso l'istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l'informazione per promuovere "il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentali". L’Italia è stata ammessa in questa organizzazione nel 1947 durante la seconda sessione della conferenza generale a Città del Messico.

Nel 2008 è stato avviato il progetto di candidatura presso l’Unesco del paesaggio delle colline del Prosecco del Valdobbiadene-Conegliano.
Nel 2010 è iniziato il percorso formale di candidatura con l’iscrizione del sito nella lista propositiva del Ministero dei Beni Culturali.
Nel 2017 è stata ufficializzata la Commissione Nazionale Italiana per gestire la candidatura dell’Unesco.

La candidatura per ottenere il riconoscimento dell’Unesco per il paesaggio delle colline del Valdobbiadene-Conegliano si basa su 6 punti fondamentali:

  • il paesaggio culturale che in questo habitat, ha creato un particolare clima e grazie a ciò la natura si è integrata in forma armoniosa con l’attività dell’uomo.
  • La natura ha permesso, attraverso il paesaggio, di creare una coltivazione che si è sviluppata nel tempo: la vite.
  • L’architettura si è sviluppata notevolmente in tutta la zona, infatti, gran parte degli edifici risale al periodo tra l’XI ed il XVI secolo. Particolare attenzione è stata prestata anche all’edilizia rurale cercando di non modificare quel connubio che si era creato tra paesaggio, uomo e natura. Diversi sono i castelli, borghi, chiese ed altri edifici di culto disseminati in tutta la zona che hanno permesso di creare un paesaggio unico nel suo genere.
  • L’arte è sicuramente un altro elemento significativo, infatti, diverse sono le opere di artisti locali importanti quali Giovanni Battista Cima da Conegliano e Giovanni Bellini.
  • Il vino è l’elemento trainante della zona ed il collante tra le persone che vi lavorano ed il territorio. Infatti, diversi sono i vitigni della zona come il Prosecco Superiore, il Marzemino, il passito di Refrontolo e molti altri che vengono prodotti nelle colline del Valdobbiadene-Conegliano.
  • La tradizione e l’innovazione trovano, in questa zona, i giusti elementi per muoversi in forma congiunta salvaguardando il prodotto coltivato e la zona. Prova ne è la presenza della prima scuola enologica dell’allora Regno d’Italia fondata nel lontano 1876 l’odierna “I.S.I.S.S. G. B. Cerletti”.

Un sito che è stato riconosciuto, nel 2011, come patrimonio dell’Unesco è il Palù del Livenza che si trova tra i Comuni di Caneva e Polcenigo. Storicamente è una zona umida che si trova tra le due municipalità frequentata da cacciatori e raccoglitori durante la Preistoria e, più nello specifico, fra il 4.500 ed il 3.800 a.C. In questo sito sono stati ritrovati diversi utensili in uso in quel periodo come, ad esempio, strumenti in pietra scheggiati, frammenti ceramici, resti lignei. L’area, in quel periodo, era popolata da cinghiali, cervi, caprioli elementi fondamentali per la sopravvivenza dell’uomo in questa zona.

Il sito del Palù di Livenza è sicuramente uno tra i più interessanti siti palafitticoli neolitici dell'Italia settentrionale. È stata possibile l’iscrizione all’Unesco perché gli utensili ritrovati erano in perfetto stato conservativo e molto numerosi. Tutto questo ha permesso agli archeologi di studiare ed approfondire le loro ricerche su come si viveva in quell’epoca per noi ormai remota.

Avere nello stesso territorio due siti riconosciuti dall’Unesco può essere anche un volano per incrementare i turisti che visitano questi territori e quindi maggior sviluppo anche per l’economia di tutta l’area. Ovviamente per fare tutto questo ci deve essere sinergia fra i vari attori del territorio quali: amministratori pubblici, esercenti, promoter, ecc.










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