La Battaglia del Solstizio, 100 anni dopo

La Battaglia del Solstizio, denominata anche Seconda Battaglia del Piave, venne combattuta fra il 15 ed il 24 giugno del 1918. Di fatto fu la penultima battaglia della Prima Guerra Mondiale; l’ultima sarebbe stata quella di Vittorio Veneto dell’ottobre-novembre del 1918. Fu una battaglia tragica per entrambi gli eserciti sia dal punto di vista umano sia per l’uso massiccio degli armamenti. Si pensi che, in questa sola battaglia, morirono complessivamente 240.000 persone; tanto che se adagiassimo questi giovani, uno dopo l’altro, lungo la A4 partendo da Trieste arriveremmo a Milano.

I paesi coinvolti, nella Battaglia del Solstizio, furono quelli lungo la linea del Piave, tra questi ricordiamo ad esempio: Pederobba, Crocetta del Montello, Volpago del Montello e molti altri ancora.

Con questo scritto desidero proporre delle motivazioni per creare un itinerario che incuriosisca il microturista a recarsi in questi luoghi che sono la Storia e che testimoniano quello che accadde un secolo fa durante la Grande Guerra.

Pederobba è un comune tra quelli coinvolti nei combattimenti. In questa località si trova l’unico cimitero militare francese sulla linea del Piave. Molte salme vennero trasferite da piccoli cimiteri e collocati a Pederobba. Venne inaugurato nel giugno del 1937 e realizzato dall’architetto Montagne e rappresenta l’avanzata sotto forma di muraglia dei soldati francesi per difendersi dal nemico. È una struttura monumentale alla base della quale vi sono due statue raffiguranti la Madre Italia e la Madre Francia mentre sorreggono il loro figlio morto.

L’esercito inglese durante la Battaglia del Solstizio si era posizionato tra i comuni di Giavera del Montello e Nervesa della Battaglia per cercare di fermare l’offensiva nemica. La lotta fu ardua e difficile, prova ne è il cimitero di guerra dove riposano diversi aviatori inglesi. Nel cimitero a Giavera vi è una grande croce detta “Croce del Sacrificio” con ai lati due iscrizioni, una in italiano l’altra in inglese, per ricordare il tributo di questi soldati.

Durante la Battaglia del Solstizio perse la vita l’aviatore Francesco Baracca. Il suo aereo venne abbattuto dagli Austro-Ungarici mentre mitragliava alcune postazioni nemiche. A Nervesa della Battaglia si trova un sacello a memoria dell’accaduto. Baracca nel suo aereo aveva disegnato un cavallo nero, con le due zampe anteriori alzate. Alcuni anni dopo, nel 1923, Enzo Ferrari conobbe i genitori di Baracca e la madre lo esortò ad adottare per le sue automobili l’effige del cavallo rampante, tanto cara al figlio, sostenendo che gli avrebbe portato fortuna.

Un altro monumento interessante della guerra è l’Osservatorio del Re a Crocetta del Montello. È uno degli osservatori più importanti del Montello. Una targa ci informa che il Re Vittorio Emanuele III vi sostò e osservò dalle lunghe feritoie l’andamento della battaglia di Vittorio Veneto. Ancora oggi si può capire l’importanza che il sito aveva all’epoca.

Altro luogo importante da visitare è quello conosciuto come Isola dei Morti a Moriago della Battaglia. Una testimonianza di un ragazzo del 1899 dice: “Su questa isola si faticava a camminare, tanto era l’ingombro di cadaveri”. Questo luogo rappresenta la memoria collettiva delle persone che abitano intorno al Piave, per ricordare quello che accadde durante le battaglie sul Piave. Nel parco, una piccola piazza, intitolata ai Ragazzi del ’99, ricorda con diversi monumenti - il Tempio Votivo, statue e percorsi - il sacrificio di tante giovani vite.

Continuando lungo il Piave fino all’Adriatico, oppure risalendone il corso, tante altre sono le testimonianze che possono indurci alle visite. È nostro dovere visitare quei luoghi con la consapevolezza di ciò che è stato ed è nostra responsabilità nutrire la pace affinché nulla di ciò che è stato possa più ripetersi.

[Immagine di copertina: Sacrario francese a Pederobba]










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