Microturismo & Inverno

Nell'ottica del microturismo possiamo valorizzare i nostri sensi e trovare momenti di soddisfazione in tante cose che abbiamo a portata di mano in qualsiasi momento, anche d'inverno.

Dagli anni Novanta del XX secolo si sono sviluppate diverse forme di turismo come il cicloturismo, il turismo enogastronomico, lo Slow Tourism, il microturismo. Alcuni di questi profili sono di facile comprensione, altri, come lo Slow Tourism ed il microturismo, un po’ meno. Lo Slow Tourism basa le sue caratteristiche su calma e lentezza che sono i suoi pilastri fondamentali.

E il microturismo? Sicuramente offre la possibilità di scoprire piccole grandi opportunità, tanto in mete turistiche blasonate quanto in piccole realtà locali, siano esse opere d’arte, oggetti unici, riferimenti storici, dimore, cibi, usi e costumi, riti della realtà socio-culturale dell’ambiente visitato.

Il microturismo è una forma di turismo praticabile da giovani, famiglie, anziani appartenenti a qualsiasi ceto sociale. Nel turismo, l’unità di riferimento è il tempo declinato in giorni, nel microturismo il tempo è declinato in ore.

Durante le belle stagioni sono tante le opportunità che ci vengono offerte ad esempio per visitare parchi, edifici storici, degustare prodotti tipici o stare, semplicemente all’aria aperta godendoci il panorama.

E d’inverno cosa ci offre il turismo? Probabilmente, la prima risposta che ci viene in mente è legata alla montagna o alle terme con le loro opportunità, ma al di fuori di questo?

Può il microturismo offrirci occasioni diverse in questa stagione? Tenuto conto che siamo alla ricerca di emozioni e desideriamo impiegare il nostro tempo libero in maniera costruttiva ed appagante possiamo usare lo stile del microturista per soddisfare i nostri sensi.

Immaginate di camminare lungo una stradina di campagna in una mattinata fredda d’inverno con il sole che sta facendo capolino all’orizzonte. Lungo questo percorso siete accompagnati dal suono dell’acqua del fosso. Guardando davanti a voi scoprirete forme fantastiche che emergono dal piccolo corso d’acqua, create grazie all’energia del sole, e vi accompagnano per qualche passo, stimolando la vostra immaginazione.

Avete deciso di incamminarvi nella campagna al mattino molto presto perché volete rilassarvi e svuotare la vostra mente.

Proseguendo potreste imbattervi in qualche prato facilmente raggiungibile, che vi attira con la sua erba coperta di brina. L’attrazione potrebbe portarvi a toccarla con la mano e spingervi a togliere scarpe e calzini per provare un’altra sensazione. Camminare nell’erba può procurare nuove emozioni, allo stesso tempo far bene alla salute perché permette di scaricare le tensioni accumulate nel corpo. Potreste rientrare a casa più soddisfatti avendo utilizzato lo stile microturistico.

L’Italia, inoltre, è un paese ricco di prodotti enogastronomici, con un paniere molto variegato. Con queste specialità gli chef sanno preparare ottimi primi piatti e squisiti secondi per non parlare dei dolci. Tutti noi avremmo sentito nominare, almeno una volta, i marchi di identificazione geografica e protetta come DOC, DOCG, IGP, DOP, etc. Poco conosciuto è invece il marchio De.Co. che tutela i prodotti a denominazione di origine comunale. Cioè prodotti tipici che hanno una diffusione comunale o comunque limitata e che meritano di essere scoperti dai microturisti. Questa certificazione non è ancora diffusa. Infatti, ci sono zone dov’è maggiormente concentrata come Veneto e Lombardia, ed altre dove lo è poco o per nulla come Umbria e Friuli Venezia Giulia. Nell’ottica del microturismo d’inverno è possibile cercare fra osterie, mercatini, sagre i prodotti che possono rientrare nella categoria De.Co. Ad esempio il broccolo fiolaro di Creazzo o le patate, le castagne, il pane e altri prodotti tipici che possiamo coprire e gustare in ogni comune.

Nel nostro territorio ci sono poi diversi edifici di culto. Normalmente ogni paese ha una chiesa parrocchiale ricca di opere d’arte e di storie da raccontare, dove la comunità si ritrova nei vari momenti della vita religiosa e spirituale. Oltre alle chiese principali, vi sono, sparse nelle nostre zone, moltissime chiesette o sacelli, tanto in aperta campagna quanto nelle vie secondarie dei nostri Comuni. Potreste dedicare del tempo per scoprire queste piccole realtà in grado di stimolare i vostri sensi anche in inverno.
Immaginate di entrare in una piccola chiesetta ai margini del centro abitato. La scarsa o nulla illuminazione potrebbe colpire i vostri sensi. La prima cosa che istintivamente si vorrà fare è quella di cercare un interruttore, una luce per poter vedere.  Ma un attimo dopo potreste scoprire il valore del silenzio. Anche se l’orecchio sarà ancora allertato nel cercare un suono rassicurante, il cervello avrà elaborato un segnale positivo. In questa chiesetta il silenzio rilassa e, a dispetto del momento iniziale, non fa paura, anzi via via diventa una sensazione piacevole che permette di ritrovarsi, di sentirsi, di capirsi. Magari non colpirà la sua dotazione artistica, eppure per il visitatore potrebbe diventare un motivo per emozionarsi.

Il fuoco è per l’uomo una risorsa, un elemento che nel passato ha permesso di cucinare, difendersi, riscaldarsi e molto altro. Ancor oggi, durante l’inverno, diverse sono le stufe o i caminetti accesi per scaldare i nostri ambienti. L’inverno è freddo, piovoso e spesso malinconico. Quale gioia può darci la vista del fuoco, nelle stufe o nei caminetti, in casa, dagli amici, in osteria, magari dopo una passeggiata, con i suoi odori o quelli delle pietanze in cottura o l’aroma delle classiche castagne abbrustolite che inducono alla socializzazione assieme ad un semplice bicchiere di vino.

Attraverso questo articolo ho posto l’attenzione sul microturismo in inverno, sulle sue potenzialità legandolo ai nostri comportamenti ed atteggiamenti. Per realizzare quanto sopra ho voluto soffermarmi su come possiamo impiegare i nostri sensi soprattutto nel tempo libero, ma auspicabilmente anche durante le nostre giornate di lavoro, di studio, di impegno

Molti di noi pensano che in vacanza si possa andare solo in determinati momenti dell’anno e a certe condizioni. Un momento di relax, nella logica microturistica, invece, può essere speso in qualsiasi momento delle nostre giornate.

La logica del microturismo e l’atteggiamento del microturista ci aiutano a valorizzare i nostri sensi e a trovare momenti di soddisfazione in tante cose che abbiamo a portata di mano e che contribuiscono al nostro benessere e a quello di chi ci circonda. In questo modo è possibile mantenere elevata anche la cultura dell’ospitalità e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale.










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