Microturismo e Natale

Un invito ad uscire di casa e a scoprire le bellezze del territorio, nonostante il freddo, con l'approccio del microturista.

“Com’è fuori, piove?” “No no, non piove ma è tutto grigio, è prevista pioggia nel pomeriggio. C’è freddo!” “Cosa facciamo, usciamo?” “Mmmm…”

Quante volte abbiamo sentito o abbiamo pronunciato queste parole? Sicuramente tante volte.

Siamo ormai nella fase finale dell’autunno e già immaginiamo l’inverno. Le giornate si accorciano sempre più ed il freddo diventa pungente. Variano i colori del paesaggio e mutano anche i comportamenti ed i sentimenti delle persone.

Eppure anche in questo periodo dell’anno, con l’approccio del microturista, possiamo conoscere e continuare a visitare il territorio anche se freddo e pigrizia sono ben presenti.

Nelle nostre giornate, anche quelle festive, siamo pressati da molte cose da fare, da provare, da dire, da…, e non ci rendiamo conto che siamo proiettati nel domani e non viviamo l’oggi.

Durante il periodo natalizio possiamo scoprire o riscoprire ed apprezzare quello che il territorio ci offre. Come ad esempio gli ovattati suoni della campagna, il rumore dei passi sui tappeti di foglie cadute, le luminarie dei paesi vestiti a festa, le chiacchiere sotto le stufe a gas delle sagre, etc.

I mercatini di Natale possono sembrare, a prima vista, l’iniziativa organizzata dalle associazioni locali o dai Comuni per recuperare qualche euro prima della chiusura dell’anno. In passato erano presenti in alcune zone montane dell’Italia, negli anni si sono diffusi anche nelle pianure e nelle città. Di primo acchito potremmo dire: “Sono tutti uguali!” Eppure ci permettono di riscoprire il luogo in una logica differente.
Se guardiamo a qualche metro di distanza possiamo trovare un artigiano che può raccontarci gli sforzi per arrivare al suo manufatto, se guardiamo oltre il mercatino possiamo riscoprire forme, colori e suoni che rendono unico l’ambiente. Se “mettiamo in moto il naso” potremmo accorgerci che vicino a noi c’è del vin brûlé o che da più lontano arriva l’odore delle piante se non addirittura quello portato dal vento. Alle nostre orecchie potrebbe arrivare della musica, magari di qualche ambulante, o il saluto di chi non vediamo da tempo. E, rientrando a casa, potremmo capire che ogni mercatino, nel suo ambiente, diventa unico.

Durante il periodo natalizio molte sono le funzioni religiose, ma anche i concerti, che vengono organizzati nelle chiese. Alcune di queste vengono aperte in via eccezionale e offrono al visitatore spesso un’occasione unica per apprezzare architettura ed opere d’arte. Va da sé che in tanti luoghi di culto la Natività è rappresentata in maniera commovente ed il periodo natalizio può amplificare questo valore. Anche queste esperienze valgono sicuramente un’uscita da casa.

In questo periodo dell’anno, inoltre, la tradizione propone pietanze, quali cotechino, panettoni, pandori, tronchetti natalizi, lenticchie, etc., che nel resto dell’anno non sono sulle nostre tavole e quindi il Natale può essere un’occasione per riscoprire i prodotti del territorio con le loro numerose variabili locali. Una ricerca di questi prodotti e magari un invito ad un vostro caro a tavola potrà coronare di soddisfazioni l’oggi.

Il territorio è come il grande albero vicino a casa: in ogni posizione in cui lo guardo, esso mi racconta sempre cose diverse.










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