Personaggi e territorio – Parte I

Sarà capitato anche a voi di scorgere luoghi, opere d’arte o persone, senza avvertire l’importanza ed il valore di quell’attimo e intuire in ritardo di aver perso qualcosa! Un’occasione.

L’occasione persa può lasciare l’amaro in bocca ed impoverire la giornata. Per ridurre queste sensazioni, il microturismo cerca di dare risalto e mettere in luce le bellezze del nostro territorio.

Il viaggio che iniziamo tra i paesi della pedemontana veneto-friulana dà delle indicazioni per ammirare alcune opere di Francesco da Milano, nome d’arte di Francesco Pagani, per i più nato verso la fine del XV secolo in qualche paese lombardo. Secondo un bell’opuscolo che guida il visitatore nella chiesa di San Giovanni Battista in Serravalle, revisionato dal carmelitano Enrico Secondin, il “da Milano” risulterebbe invece all’anagrafe Francesco de Cristofori di Casata Pagani detto “da Milano” nato a Foligno.

Certo è che il nostro Francesco da Milano operò fra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento proprio nelle aree che andremo a visitare. Vale la pena di ricordare che tra la fine del Trecento e la metà del Quattrocento la Repubblica di Venezia occupò i territori dell’entroterra veneziano comprese le zone tra Veneto e Friuli Venezia Giulia dove in seguito operò il da Milano. Nel Cinquecento, o meglio fra il 1508 ed il 1516, si formò un’alleanza di stati sovrani contro Venezia per ridurre il potere di quest’ultima in terraferma ed anche il nostro territorio fu coinvolto con uomini richiamati alle armi, privazioni, battaglie e scontri sanguinosi.

Le opere di Francesco da Milano si trovano in diverse chiese e palazzi della provincia di Treviso e del vicino Friuli Venezia Giulia. L’artista è contemporaneo di Tiziano Vecellio, di Giorgione e di Giovanni Antonio de' Sacchis detto Il Pordenone.

Iniziamo questo viaggio da Vittorio Veneto e più precisamente da Serravalle. Nel passato Serravalle era un centro autonomo ed indipendente, di origine romana. Era importante perché l’accesso a nord era costituito da una “stretta” ideale per controllare e difendere l’accesso alla pianura. Con l’annessione al Regno d’Italia, nel corso dell’Ottocento Serravalle si unì a Ceneda formando la città di Vittorio Veneto.

A Serravalle si trova la chiesa dedicata a San Giovanni Battista che è ubicata lungo via Mazzini. Venne costruita nel corso degli anni Sessanta del 1300, è in stile romanico. Fu sede dei frati minori e dei frati minori-cappuccini.

Nell'abside della chiesa è collocata la pala con il Battesimo di Cristo di Francesco da Milano dove il Cristo appare con i santi Giovanni Battista, Francesco d'Assisi e Antonio da Padova. La pala secondo le informazioni storiche risale al 1529. Sempre nella stessa chiesa, nella Cappella Sanfiori è riportato un’altra opera di Francesco da Milano raffigurante la Vergine con il Bambino assieme a San Giuseppe e la famiglia Sanfiori.

Una seconda tappa, sempre in località Serravalle, dove è possibile trovare opere di Francesco da Milano è il Duomo di Serravalle, dove si trovano anche le spoglie della patrona dell’ex città: Santa Augusta.

Nel Duomo, che fu eretto a partire dalla seconda metà del XVIII secolo nel sito dove esisteva una chiesa sin dal 1200, potrete trovare sugli altari laterali dell’unica navata due opere di Francesco Pagani. Dietro all’altare maggiore fa bella mostra di sé una pala di Tiziano Vecellio, grande interprete dell’arte ma anche concorrente e contemporaneo del “da Milano”.

Usciti dalla chiesa merita sicuramente la nostra attenzione il fiume Meschio e le opere di contenimento e di derivazione: i Meschietti, che appaiono appena oltre la strada e che ci introducono alla bella piazza Flaminio, salotto medievale e attuale della società che risiede in questo scrigno o che qui cerca di ritemprare lo spirito. Sullo sfondo di Piazza Flaminio, si nota il Museo del Cenedese dove al suo interno si possono trovare diverse opere di Francesco da Milano. Nella loggia del Museo è possibile notare il Leone di San Marco tra la Giustizia e la Temperanza e La Madonna col Bambino in trono tra Sant’Andrea e Sant’Augusta, opera commissionata dal podestà Girolamo Zane a Francesco Pagani nel corso del Cinquecento. Nella Sala Comuzzi è possibile vedere la pala con San Girolamo tra le Sante Lucia ed Agata.

Finita la visita al museo, prendendo verso est, ma rimanendo idealmente negli antichi territori della curazia di Sant’Andrea di Bigonzo, l’attuale chiesa di Sant’Andrea, che all’epoca era la chiesa madre di Serravalle, si può raggiungere la piccola chiesa di Costa di Vittorio Veneto. In occasione delle messe, è visibile sull’altare una grande tavola che raffigura San Silvestro assieme ad altri Santi e che viene attribuita a Francesco da Milano.

Il viaggio tra le opere di Francesco da Milano non finisce qui…

Continua…










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