Personaggi e Territorio - Parte VI

Continuiamo il nostro viaggio nel territorio, mossi dalla curiosità di scoprire le persone che, con le loro gesta, lo hanno reso importante, nella scultura, nella poesia, nella pittura, nella storia. In questa occasione ci avviciniamo a un pittore settecentesco che è nato e ha vissuto gran parte della sua vita in Valsana: Egidio Dall’Oglio.

All’epoca di Egidio il suo territorio apparteneva alla Repubblica della Serenissima.
Il Settecento dal punto di vista politico per Venezia è un secolo di declino, infatti, con l’avvento di Napoleone nel 1797 l’autonomia millenaria della città lagunare e dei suoi possedimenti decadde definitivamente.
Il secolo si aprì con la successione delle guerre spagnole, Venezia si dichiarò neutrale ma, nei suoi territori dell’entroterra vi erano continue scorrerie di eserciti stranieri che misero più volte in difficoltà la popolazione e il potere dei Dogi.
A metà degli anni Dieci Venezia perse ulteriori possedimenti nell’Egeo, poi l’Impero Austro-Ungarico istituì Trieste porto franco e questo sancì per l’antica repubblica la perdita del dominio del mare.
La città lagunare vide ridursi i propri domini a causa delle attività degli Imperi Centrali e delle potenze straniere che erano sicuramente meglio equipaggiati, organizzati ed agguerriti. Pur in questa situazione Venezia fu in grado di generare movimenti culturali interessanti. Molti furono i giovani artisti che salirono alla ribalta e che tutt’oggi ricordiamo. Debole sul versante geo-politico, importante nelle arti, questo può essere il paradigma per sintetizzare il XVIII secolo di Venezia.
Diversi sono i letterati ed artisti che, pur vivendo in questa atmosfera di declino, popolarono la città lagunare, fra questi: Giambattista Tiepolo, Carlo Goldoni, Giacomo Casanova, Giovanni Battista Piazzetta. Sarà proprio quest’ultimo l’anello di congiunzione fra Dall’Oglio e Venezia.
Egidio Dall’Oglio, nacque a Cison di Valmarino nei primi giorni di settembre del 1705. Era figlio di Bartolomeo Dall’Oglio e di Elisabetta Geromoli. Quest’ultima era una delle famiglie più antiche del paese. Il padre amministrava alcuni terreni per conto dei Conti Brandolini. Era una famiglia benestante e questo permise a Egidio di andare a Venezia e studiare al fianco di Gian Battista Piazzetta. L’incontro con quest’ultimo avvenne attorno al 1729. La collaborazione nella Scuola del Piazzetta continuò per molti anni, probabilmente fu uno degli artisti che restò più a lungo con il suo maestro.
Dall’Oglio si fece strada nel mondo veneziano creando delle tele in cui il contrasto chiaro scuro dominava la scena. I personaggi che componevano le sue opere, illuminati dall’artista, catturavano e catturano l’attenzione dell’osservatore emozionandolo. Alcuni critici d’arte hanno denominato “tenebrosi” questi artisti e il loro movimento espressivo.
Finito l’apprendistato veneziano Egidio tornò a Cison di Valmarino nel 1731 e due anni dopo cominciò a lavorare per i Brandolini, antichi feudatari della Valmareno. Fu Brandolino VII Brandolini, che sposò la veneziana Elena Foscari, ad essere il principale protettore e mecenate del pittore cisonese.
Diversi sono i dipinti che realizzò nell’entroterra trevigiano sia grazie all’intervento del suo protettore sia per l’aiuto del fratello sacerdote che reggeva una parrocchia a Castelfranco Veneto.
Dopo qualche informazione storica, conviene entrare in contatto con le opere dell’artista e con il territorio che sicuramente diverso dall’epoca, sa comunque regalare emozioni ai microturisti.
Partendo da Miane, piccolo centro situato ai piedi delle Prealpi Venete, sovrastato dai boschi di castagni all’inizio della Strada che porta a Valdobbiadene attraverso le colline, è possibile notare le prime tre opere di Egidio Dall’Oglio che si trovano nella chiesa parrocchiale Santa Maria nella piazza del paese. Nell’edificio di culto troviamo: la Consegna delle Chiavi a Pietro, la Natività di Gesù e la Presentazione di Maria al Tempio. All’esterno della chiesa, si fa notare la bella torre campanaria che nel passato, era parte del sistema difensivo di tutta la vallata.
Nel prossimo numero di dicembre, andremo alla scoperta delle opere di Egidio Dall’Oglio a Follina, a Cison di Valmarino e nella Valle dei Laghi.

Immagine: "Giuseppe interpreta i sogni" (olio su tela), Egidio Dall'Oglio, Cison di Valmarino, 1705-1784.










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