Personaggi e Territorio - Parte VII

Nello scorso numero “Personaggi e Territorio-parte VI” abbiamo iniziato un percorso alla scoperta del pittore settecentesco Egidio Dall’Oglio e delle sue opere.

In questo articolo continueremo l’itinerario nella Val Sana, nella Val Mareno e nella Valle dei Laghi per scoprire i capolavori dell’artista.
Recandoci in visita all’Abbazia Cistercense di Follina, oltre al complesso di notevole pregio architettonico, possiamo vedere in chiesa una pala intitolata: “La Madonna col Bambino e San Luigi Gonzaga con una veduta proprio sull’Abbazia.”
La Storia di Follina si è sviluppata attorno al Monastero che tutt’oggi rimane il punto centrale del paese. Durante l’anno, vengono organizzate mostre e concerti per far conoscere questa perla ai visitatori.
Sempre a Follina, ma nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo che si trova a Valmareno, località posta poco più a nord del capoluogo, troviamo un affresco con rappresentate le Virtù Teologali, la Fede, la Speranza e la Carità con gli Angeli. La prima citazione riferita alla chiesa risale al 1170 che è lo stesso anno della fondazione della Cistercense.
Continuando verso nord, dirigiamoci a Cison di Valmarino, percorrendo un piccolo tratto della Strada Provinciale n° 4 e appena superata la rotonda, prendiamo via Italia ’61 per arrivare in piazza Roma.
Lasciatevi emozionare da questa piazza, tutti gli edifici che potete vedere, hanno una Storia molto suggestiva che si perde nel tempo.
Diversi sono i dipinti di dall’Oglio che si possono ammirare nella chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta, tra questi menziono: l’Annunciazione, il Padreterno e Spirito Santo, la Carità, la Fede.
La chiesa oltre ad ospitare tante opere d’arte è l’unico esempio, nella Diocesi di Vittorio Veneto, di edificio sacro con una doppia facciata, una che guarda piazza Roma, l’altra che guarda piazza della Chiesa.
Senza lasciare il paese saliamo la collina per raggiungere CastelBrando, dove nella chiesa di San Martino, all’interno del Castello troviamo alcuni dipinti murari del pittore cisonese, tra questi una Natività, il Riposo durante la fuga in Egitto, gli Evangelisti, ecc.
Lasciato Cison di Valmarino consiglio una tappa verso le frazioni del paese: Gai e Rolle.
A Rolle nella chiesa San Giacomo vi era una pala di Dall’Oglio che ora si trova nel Museo Diocesano a Vittorio Veneto. La frazione merita comunque una visita, vuoi per l’atmosfera, vuoi perché nel 2004 è divenuto il primo borgo italiano tutelato dal Fondo per l'Ambiente Italiano.
Nel Tempio della Beata Vergine delle Grazie a Gai è possibile osservare l’Addolorata e Gesù incoronato di spine, opera sicuramente suggestiva del pittore. Salendo la collina in occasione delle celebrazioni, nella chiesa di San Michele sono visibili alcuni affreschi sul soffitto.
Scendendo dalla collina per raggiungere la pedemontana ovvero la Strada Provinciale 4 si arriva a Mura, altro piccolo borgo che ci riporta al passato. Nella chiesetta intitolata a San Gottardo sono visibili altre opere dell’artista.
Bastano, un paio di chilometri lungo questo percorso alla scoperta delle opere dell’artista sostenuto da Brandolino VII Brandolini per arrivare a Tovena. Un’altra bella frazione di Cison di Valmarino, con una Storia antica.
Nella piazza, troviamo la chiesa dei Santi Simone e Giuda al cui interno si fanno ammirare belle opere tra cui gli affreschi delle Virtù Teologali, l’Assunta, la Trinità e una raffigurazione dei Santi Simone e Giuda. Le Virtù furono riprodotte, dal pittore, anche nella chiesa di Follina, come scritto poco sopra.
Da Tovena scendiamo il declivio e continuiamo la strada lasciando il territorio di Cison per entrare in quello di Revine Lago che assieme a Tarzo forma la Valle dei Laghi.
Una prima sosta a Lago ci pone all’attenzione l’antica chiesa parrocchiale dedicata a San Giorgio. All’interno si trovano il dipinto con la Madonna del Rosario con il Bambino, San Domenico alla loro sinistra e Sant’Osvaldo con Sant’Apollonia a destra. L’edificio sacro, come d’altronde diversi altri, ospita anche altre opere interessanti, tra queste una tela di Francesco da Milano.
Di fronte alla chiesa, appena più in basso, uno scorcio naturalistico indimenticabile ci offre la vista del lago con i suoi colori e i suoi suoni. Da qui si può raggiungere il borgo di Santa Maria che nell’omonima chiesa conserva una pala raffigurante l’Annunciazione con San Giorgio e Santo Stefano.
Qualche chilometro più a nord, a Revine Lago possiamo invece vedere alcune opere sia nella chiesa dedicata a San Matteo Apostolo sia nel Santuario di San Francesco da Paola. Questo è posto in alto sulla costa della montagna e oltre all’arte, offre una vista unica sui laghi e sull’intera vallata. Nel primo edificio troviamo un’opera nella quale Egidio Dall’Oglio raffigurò i Santi Antonio Abate, Valentino con il Bambino Gesù e Floriano; nella seconda San Francesco da Paola.










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