Personaggi e Territorio - Parte VIII

Cominciando da questo scritto, vorrei raccontare di alcune donne che si sono distinte nella loro vita e che, nella loro epoca, hanno fatto la Storia.

Stiamo per fare un salto nel passato. Nel 2019 avevo curato una serie di articoli dal titolo Medioevo e Città murate e nella parte V, parlando di Portobuffolè. Ritorniamo ora in questo bel Borgo (e non solo), per scoprire un personaggio femminile...
Rispetto al lavoro di due anni fa, ci spostiamo in avanti di qualche secolo: passiamo infatti dall’Alto Medioevo al Basso Medioevo, per conoscere Gaia da Camino e le località dove ha vissuto tra il XIII e XIV secolo.
Portobuffolè è un bel borgo nella pianura trevigiana, vicino ad Oderzo, altro centro storico molto importante. Sappiamo che nei primi secoli dopo il mille, il territorio era frazionato. Comitatus, gastaldie, città, dipendevano da vari Signori e le famiglie, o casate, che controllavano queste terre erano spesso in tensione sempre alla ricerca di convenienze politiche attraverso l’Imperatore o il Papa.
Portobuffolè pur essendo alle porte della Patria del Friuli, risultava in quell’epoca un possedimento di Ceneda e del suo Vescovo. Il territorio limitrofo sulla destra del Livenza apparteneva ai Da Camino.
Gli storici sono soliti prendere in considerazione Gherardo III Da Camino, che fu Signore di Treviso dal 1240 circa al 1306.
Secondo fonti storiche, la famiglia prese il nome, a partire dal 1089, dalla località di Camino nei pressi di Oderzo dove aveva edificato un castello. Attualmente l’edificio non esiste più perché fu distrutto dagli Scaligeri filoimperiali, un quarto di secolo dopo la morte di Gaia, per i contrasti che si erano formati con i Da Camino.
Con il passare del tempo, l’allargamento della famiglia e la supremazia per il potere, si crearono dei dissapori tanto da generare la rottura della casata; si formarono così due rami dei Da Camino: quelli di Sopra e quelli di Sotto.
Capostipite dei Caminesi di Sopra viene considerato Guecellone IV, mentre capostipite dei Caminesi di Sotto risulta essere Biaquino I.
Una figura femminile, fra le più rilevanti dei Da Camino di Sopra, fu Gaia Da Camino. Quest’ultima, secondo le fonti, nacque in seconde nozze da Gherardo III e Chiara Dalla Torre.
Gaia era nipote di Soprana, nobildonna e sorella di Gherardo III, che divenne anche, dopo aver perso prematuramente il suo sposo, badessa del monastero di Santa Giustina di Serravalle, istituzione che ebbe notevole rilevanza per la stessa casata.
Gaia diventerà anche cugina di Verde Della Scala dopo l’unione di Rizzardo VI Da Camino con la scaligera. Ma questa è un’altra storia che vedremo in futuro.
Gaia visse la sua giovinezza a Treviso, durante il massimo splendore della casata Da Camino. Nella città Gherardo III disponeva di un palazzo dal quale controllava gli interessi della famiglia oltre ad occupare un posto nel Consiglio dei Trecento per diventare poi Capitano e Signore della città.
Il palazzo dell’epoca si trovava in zona Sant’Agostino e una passeggiata in loco potrebbe incuriosire i microturisti. Sappiamo che il palazzo aveva un loggiato e che un brolo era a disposizione della famiglia. Secondo alcuni studiosi, il palazzo venne distrutto da una sommossa popolare nel 1312, secondo altri il complesso venne danneggiato e poi rimaneggiato dai frati dell’ordine dei Servi di Maria, per creare, a partire dal 1346, la chiesa di Santa Caterina e il convento di Santa Maria.
Girando intorno al complesso che oggi ospita l’importante sede del Museo Civico di Santa Caterina, che è parte dei Musei Civici della città, si può provare ad immaginare l’epoca in cui è vissuta Gaia. Del complesso fa parte anche la cappella degli Innocenti che, all'epoca, potrebbe essere stata la cappella del vecchio palazzo caminese. Il complesso, sicuramente da visitare, è aperto secondo gli orari del museo.
Gaia venne data in sposa fra la fine degli anni Ottanta ed i primi anni Novanta del Duecento a suo cugino Tolberto dei Caminesi di sotto, cospicua fu la dote che il padre concesse per il suo matrimonio. Questo legame servì per migliorare i rapporti fra i due rami della Casata, divisasi nel 1233.
Nel prossimo numero di febbraio, continueremo a scoprire la vita e che cosa ci ha lasciato Gaia Da Camino.










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