Personaggi e Territorio - Parte X

Proseguiamo alla scoperta di un altro personaggio femminile e dei luoghi che l’hanno vista protagonista. Storia e leggenda o forse romanzo faranno da sfondo ad un possibile itinerario che ognuno di noi potrà ripercorrere in prima persona. A tappe, tutto in una volta o solo per un sito, chiunque potrà immergersi nei luoghi di questa vicenda...

Negli ultimi due articoli (Personaggi e Territorio Parte VIII e Parte IX) avevo raccontato di Gaia Da Camino, immaginando un percorso alla sua scoperta.

In questa occasione scopriremo la figura di Verde della Scala.

La Storia inizia nella città di Verona dove la supremazia per il potere vedeva protagonista tra il XIII e il XIV secolo la famiglia della Scala.

La lotta per l’autonomia cittadina vide la nomina di Mastino I della Scala a Capitano del popolo. Con la sua gestione filoimperiale, Verona raggiunse un notevole stato di benessere. Vittima di una congiura venne assassinato. Gli succedette il fratello Alberto e in pochi anni, due dei suoi figli: Alboino e Canfrancesco detto Cangrande, si trovarono alla guida della città.

Verde era figlia di Alboino della Scala e di Caterina Visconti e prese lo stesso nome della nonna, Verde da Salizzole, donna energica ed autorevole. Secondo gli studiosi, Verde figlia di Alboino nacque a Verona alla fine di dicembre del 1299 nel palazzo della famiglia attiguo alla chiesa di Santa Maria Antica.

Fin da giovanissima la piccola, venne sottoposta ad un’educazione rigida volta a farla diventare una nobildonna. Inizialmente Verde apprezzava le lezioni ma con il passare del tempo, capì che il suo futuro sarebbe stato incerto e confuso. Capì anche che non sarebbe stata lei a scegliere il suo futuro marito, ma lo avrebbero scelto per lei il padre o lo zio.

La madre della giovane non era presente nell’educazione di Verde e dei fratelli, era impegnata a risolvere problemi a Milano. Venne descritta come una persona avida ed egoista che pensava ai soldi ed al potere. Il padre, invece, la adorava e cercava di colmare la mancanza della mamma in ogni modo. Quest’ultima morì quando Verde aveva sei anni.

Nel 1311 purtroppo morì anche il papà di Verde e lei si trovò completamente sola. Lo zio Cangrande cercò di alleviare parte della malinconia che la affliggeva.

Cangrande sottoscrisse, a circa un anno di distanza da quel tragico evento, un accordo matrimoniale. Aveva deciso che Verde avrebbe sposato Rizzardo VI Da Camino, figlio di Guecellone, Signore di Feltre e di Serravalle. Verde inconsapevole di questo accordo, capì comunque, con il passare del tempo, che sarebbe diventata una merce di scambio per accrescere il potere ed il prestigio degli Scaligeri.

Intanto Verde cresceva, ed ebbe anche modo di dialogare con Dante Alighieri sulla Divina Commedia. Oltre a Dante, Verde conobbe altri artisti dell’epoca, tra i quali Giotto che, fra il 1303 ed il 1305, affrescò la Cappella degli Scrovegni a Padova.

In prossimità del Natale del 1316, a 17 anni, la ragazza intraprese un viaggio alla volta di Feltre dove si sarebbe unita in matrimonio a Rizzardo VI Da Camino.

Possiamo immaginare Verde, in questo suo viaggio scoprire ininterrottamente cose nuove: panorami, paesi, ritmi, dubbi...

Aveva intravisto il suo sposo a Verona in occasione di un’ambasciata. Doveva essere stata una sensazione positiva. Confermata la sera in cui si incontrarono ufficialmente nel salone delle armi nel castello di Feltre.

A Feltre, dominio del futuro suocero, Verde venne alloggiata nella parte più alta della torre longobarda.

Sperava in cuor suo di ricevere amore nel suo futuro. Venne il giorno del matrimonio e, lasciato il castello a fianco di Rizzardo e accompagnata da un corteo festante, Verde entrò nella Chiesa di Ognissanti. Bella sicuramente nel suo di essere.

Il castello di Feltre, costruito secondo la leggenda da Alboino, e la chiesa di Ognissanti, costruita nel XII secolo, sono visibili dall’esterno.

Feltre certo non manca di luoghi da visitare e di tracce storiche da recuperare, come Borgo Ruga... Ma questa, appunto, è un'altra storia.

Nel prossimo numero continueremo il viaggio!










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