Una pausa dal caldo estivo

Lungo il Fadaldo (Vittorio Veneto) ai Laghetti Blu

Tra maggio e agosto il nostro territorio ci accoglie a volte con giornate molto calde e afose. In questi momenti, più di altri, la mente ci trasporta idealmente in montagna oppure in riva al mare dove è possibile godere di un po’ di refrigerio.

Sicuramente conosciamo qualche angolo di natura dove fare una pausa per sfuggire a queste situazioni… Come successo altre volte, sfruttiamo queste righe per suggerire un luogo che possa corrispondere al nostro bisogno o alla nostra curiosità.

Immaginando come luogo di partenza Vittorio Veneto, procediamo verso il Cadore sulla millenaria Statale di Alemagna, che, nei secoli, ha visto passare sul suo percorso, più volte rimaneggiato, mercanti, soldati, profughi e villeggianti. La statale permette di salire lungo la Val Lapisina. A un certo punto dobbiamo lasciare la via principale per prendere una piccola diramazione: via Fadalto Basso che, scendendo, consente di arrivare, dopo poche centinaia di metri, in uno spazio per la sosta sul limitare dell’area attrezzata Laghetti Blu, conosciuta dagli abitanti del luogo semplicemente come Laghetti Blu.

Il contesto è adatto a famiglie, piccoli gruppi di persone, ma anche sportivi che possono trovare un clima piacevole anche nelle afose giornate estive per allenarsi o fare delle camminate.

Nel corso del tempo, il Parco è stato dotato di panchine e di area giochi sia per i piccoli, sia per i ragazzi. Chi ama le passeggiate può seguire il percorso che costeggia gli specchi d’acqua e ammirare il loro colore intenso. Nell’area si entra a piedi o in bicicletta ed i suoi vialetti sono caratterizzati anche da piccoli ponti e passerelle dove i più curiosi potranno catturare con la vista i pesci che popolano le acque di questi piccoli bacini.

L’ombra delle conifere assieme all’acqua, all’altitudine e alla brezza che spesso percorre la valle saranno validi alleati per passare un momento di relax.

La presenza degli altissimi viadotti dell’autostrada che sovrastano l’area e tutta la Val Lapisina non inficiano la quiete del luogo e tantomeno il suo clima.

Chi, mosso da curiosità o da buone energie, volesse intraprendere un itinerario più lungo, può senz’altro contare sulla presenza del Lago Morto che si trova a poche decine di metri dall’area attrezzata Laghetti Blu: seguendo il sentiero, si può arrivare a coprire tutto il suo perimetro.  

Questo bacino viene alimentato soprattutto dalle acque provenienti dal lago di Santa Croce, utilizzate per far funzionare le turbine della centrale elettrica di Fadalto Nuova che è posta proprio di fronte all’area attrezzata Laghetti Blu.

La stessa centrale, con la sua architettura in stile Liberty, richiama molti visitatori nelle occasioni in cui vengono organizzate le giornate di apertura con visite guidate.

Per conoscere i dintorni della centrale, si può superare il ponte che scavalca il canale di scarico dell’acqua utilizzata dalle turbine e portarsi verso la chiesetta di San Rocco posta sul primo borgo dopo il ponte, oppure proseguire verso il Borgo Faè superando la centrale dal lato del monte.










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