Una vacanza breve e appagante. De.Co per vivere a pieno il territorio

Parte 3

In questa terza ed ultima parte scopriremo le potenzialità di un altro marchio di qualità che si sta sviluppando. Si tratta della Denominazione di Origine Comunale (De.Co).

L’obiettivo di questa denominazione è quello di promuovere i prodotti comunali. La legge 142 del giugno 1990 attribuisce ai Comuni la possibilità che questi mettano in atto la propria funzione amministrativa per diversi settori tra i quali anche per quello che riguarda l’assetto e l’utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico[1]. Ecco che un’amministrazione comunale può promuovere una serie di interventi volti alla promozione della sua municipalità anche attraverso l’enogastronomia locale con le sue peculiarità e interazioni.

Non vi è una definizione chiara e unanime per questa nuova denominazione; può essere intesa come un modo per vivere, con un’altra prospettiva, il proprio territorio. L’ideatore dei De.Co, Luigi Veronelli, alla fine degli anni ’90, aveva usato le seguenti parole per concretizzare questo marchio: «I De.Co sono un modo per restituire […] agli abitanti dei Comuni il loro patrimonio, il frutto delle loro fatiche di tanti anni. Vorrei che i Sindaci si facessero attivi di un certificato di origine per ciascuno dei prodotti che nasce e che è confezionato nelle loro terre[2]».

Diversi sono i prodotti che ad oggi (febbraio 2017) hanno ottenuto la Denominazione d’Origine Comunale. Come riportato nella tabella sottostante, vi sono delle regioni italiane che hanno più prodotti De.Co come Lombardia, Emilia Romagna e Veneto ed altre che non hanno nessun prodotto con tale denominazione come Abruzzo, Friuli Venezia Giulia ed Umbria. A

Tabella 1 Numero di prodotti De.Co. in Italia (2016)

Regione italiana

Numero di certificazioni

Regione italiana

Numero di certificazioni

Abruzzo

0

Molise

5

Basilicata

2

Piemonte

34

Calabria

16

Puglia

14

Campania

17

Sardegna

7

Emilia Romagna

60

Sicilia

19

Friuli Venezia Giulia

0

Toscana

2

Lazio

19

Trentino Alto Adige

1

Liguria

33

Umbria

0

Lombardia

60

Valle d’Aosta

2

Marche

4

Veneto

50

 

Come si evince dalla tabella, molti sono i prodotti De.Co presenti nel nostro Paese: ad oggi, questa certificazione è stata rilasciata a 345 prodotti in Italia [3]. In Veneto se ne contano una cinquantina. Tra questi è riportiamo e a titolo d’esempio la “Patata di Monte Faldo” ed il “Broccolo Fiolaro di Creazzo”. Entrambi i prodotti vengono coltivati nella provincia di Vicenza.

Nel primo caso, il monte fa da divisorio tra le vallate dell’Agno e del Chiampo e rappresenta una delle ultime dorsali della Lessinia. Gran parte di questa valle si trova in provincia di Verona ed una piccola parte, in quella di Vicenza[4].

L’altro prodotto citato come esempio De.Co, il “Broccolo Fiolaro di Creazzo”, è una coltura tipica delle colline di questo paese. Il termine broccolo deriva da brocco che significa germoglio. Fiolaro, invece, nel linguaggio della zona, significa figlio. Questo prodotto ha trovato un habitat favorevole per la coltivazione grazie al clima ed al terreno particolare della zona. È un ortaggio ricco di sali minerali tra cui ferro, calcio e potassio[5]. Con questa varietà di broccolo è possibile preparare zuppe, risotti e paste.

Avere a disposizione questa denominazione può senz’altro aiutare a rendere visibile l’invisibile.

Il turismo enogastronomico, ed anche i De.Co, sono dei vettori per conoscere il territorio anche in maniera slow senza farsi prendere né dalla frenesia né dall’impazienza, dando la possibilità al cervello di sedimentare le proprie esperienze ed essere consapevole della realtà che una persona sta assaporando.

Il consumo in loco è un’altra chiave valida dei De.Co proprio perché non esiste una massa di prodotto che possa arrivare sui mercati nazionali o esteri dati i quantitativi ridotti disponibili.  Proprio per questo chi è interessato a consumare queste tipologie di prodotti può vivere una nuova esperienza coniugando la visita del luogo con i sapori del territorio.  

- - -

[1] Legge 8 giugno 1990 n° 42 art. 9 comma 1, www.gazzettaufficiale.it
[2] www.calabriadeco.it sito visitato il 9 febbraio 2017
[3] Dati recuperati da www.infodeco.it, sito visitato a fine gennaio 2017
[4] www.comune.trissino.vi.it
[5] www.comune.creazzo.vi.it









Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok