Ali d’Oro, per volare sempre più alto nel segno della Solidarietà

Ecco i premiati dell’edizione 2018

MARENO DI PIAVE, 19 GENNAIO 2018 – Centro Culturale gremito per la consegna del Premio Ali d’Oro, ideato da Amici del Mondo Onlus. L’Associazione promuove diversi progetti nella Repubblica Democratica del Congo, volti perlopiù a sostenere l’istruzione in loco, indispensabile affinché i ragazzi prendano coscienza di quello che possono fare nel proprio Paese per assicurarsi una vita dignitosa senza cedere il passo allo sfruttamento operato dalle multinazionali: la solidarietà è insegnare a pescare più che dare un pesce caritatevole! Don Mario Fabbro, parroco di Mareno, appena rientrato da un breve soggiorno in Congo con Amici del Mondo, dice che un viaggio da quelle parti farebbe bene a chiunque, per recuperare una vita più semplice, profonda, libera e serena, al di sopra della materialità delle cose. Tutta la serata si è svolta in memoria del compianto cav. Luigi Buffo: fu lui a dare all’associazione Amici del Mondo la forza di partire e poi di andare avanti.

Il Premio Ali d’Oro, che l’Associazione organizza ormai da diversi anni, ha lo scopo di «dare visibilità a gente che può essere d’esempio ad altra gente» come sottolinea il presidente Renato Da Ros. «Si tratta di un riconoscimento a chi nel proprio impegno quotidiano porta in luce profondi valori umani e riserva una parte agli altri per migliorare la qualità della vita generale – aggiunge Giancarlo Dall’Armellina, uno dei componenti di Amici Del Mondo –. Il premio Ali d’Oro vuol essere un invito a volare sempre più in alto». «Lo spunto di riflessione più importante che sicuramente trarremo da questa serata – preannuncia Giorgio Dall’Armellina, rappresentante del Gruppo Ceda, che da sempre sostiene l’iniziativa – è la differenza tra avere ed essere». Ed ecco i premiati.

Nella categoria Sport, “per i risultati sportivi acquisiti e per l’entusiasmo con il quale ha colto le opportunità che la pratica sportiva le ha offerto, diventando un esempio per tanti altri ragazzi”, viene premiata Asia Pellizzari, sedicenne di Mareno di Piave. Costretta sulla sedia a rotelle quando è ancora bambina a causa di un incidente stradale, Asia si appassiona al tiro con l’arco, dimostrando subito un grande talento. Nel 2016 arriva la prima convocazione nella Nazionale Open Para e nel 2017 la convocazione ai Mondiali Para-Archery di Pechino, che l’hanno consacrata campionessa italiana nella categoria W1 in-door e out-door. La sua premiazione è introdotta dal prof. Roberto Gerometta, il quale porta alla conoscenza del pubblico diverse storie che dimostrano come lo sport sia un reagente chimico che consente di far fronte alle difficoltà della vita, nonché un mezzo per tirar fuori i valori più profondi che ci rendono orgogliosi di appartenere alla razza umana.

Il secondo premio, specificamente dedicato alla Solidarietà, è introdotto da un emozionante video esplicativo della differenza che intercorre tra solidarietà e sentimenti di carità o di pietà. La prima, intesa come dono di sé agli altri, ci coinvolge, gli altri sono sentimenti capaci di smuovere molte risorse personali, ma anche di accomodarsi facilmente in vite rinchiuse in una profonda distanza dall’umanità. “Per aver contribuito alla protezione dell’ambiente attraverso la diffusione della cultura della mobilità sostenibile coinvolgendo negli anni centinaia di scolari e famiglie e tanti volontari con il proprio aiuto sociale e solidale” il premio Solidarietà è andato al Pedibus di Mereno di Piave. A ritirare il premio, due coordinatori dell’iniziativa, Antonio Scotton e Stefano Gentili.

La successiva categoria, Economia e Lavoro, è di nuovo introdotta dal prof. Gerometta, il quale evidenzia come una nuova tipologia industriale, rispettosa dell’uomo e dell’ambiente, sia di fatto possibile. Assistiamo a catastrofi naturali provocate da eventi naturali ma anche dall’incuria di noi umani. Per fortuna ci sono intelligenze che, attraverso il proprio lavoro, sviluppano sistemi di tutela ambientale che limitano i danni alle persone e alle cose… Una di queste è Pierluigi Bassetto, co-titolare dell’azienda Nesa di Vidor, premiato appunto “per aver contribuito a dare vita a un’azienda di livello mondiale, tecnologicamente avanzata sul campo della conoscenza e prevenzione degli eventi naturali”.

Il prof. Gerometta introduce anche l’ultimo premiato per la categoria Cultura, evidenziando la necessità di una ri-conciliazione tra sapere umanistico e sapere scientifico: «Che cos’è che unisce scienza e poesia? Per prima cosa, l’Immaginazione, e poi la Bellezza, quell’armonia per cui tutto esiste. (…) Dev’esserci armonia anche nello sguardo tra medico e paziente che si trovano a condividere una situazione delicata…». Premiato è proprio un medico, originario di Oderzo, Giorgio Palù, “per la coerenza con i valori dettati dalla sua missione di medico, di ricercatore e di docente, incentrati sull’ascolto degli altri e finalizzati al miglioramento della qualità della vita della persona umana. Un uomo libero che con l’impegno profuso nella sua professione ha dato lustro al nostro territorio”.

Essere, dunque. Non basta avere cose, denaro, successo per sentirsi importanti. Occorre essere persone capaci di tessere relazioni armoniche con sé, con gli altri, con la realtà che ci circonda. Cos’altro è la Solidarietà se non quel filo magico che ci lega gli uni agli altri? Conservare e alimentare questa Armonia è essere solidali.






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