Alice inCONtra Pollicino: oltre gli stereotipi

L'opportunità, per i genitori, di confrontarsi tra di loro e di avere strumenti in più per affrontare l’educazione socio-affettiva dei figli.
Prevenire è meglio che curare. Questo principio espresso dal medico modenese Bernardino Ramazzini nel Seicento è quanto mai attuale nell’ambito della violenza e degli stereotipi di genere, che spesso la scaturiscono, che sono ancora, nel 2020, una piaga che affligge la nostra società.
Alice inCONtra Pollicino è un progetto di sviluppo locale per prevenire la violenza fisica e psicologica di genere. Coinvolge le Amministrazioni Comunali e i Dirigenti degli Istituti Scolastici nel territorio del Distretto di Pieve di Soligo dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, ed è promosso da Fondazione di Comunità della Sinistra Piave Onlus. Nasce come un insieme di laboratori educativi da realizzarsi a scuola a partire dalla classe 4^ della scuola primaria fino alla 3^ della scuola secondaria di primo grado.
Nell’anno scolastico 2019/2020 hanno aderito 13 Istituti Comprensivi per un totale di 65 classi coinvolte. Il progetto è stato però sospeso a causa dell’emergenza COVID19. Siccome al momento appare complesso concretizzare la proposta originaria, anche se resta la disponibilità in tal senso dove possibile, e fermo restando il desiderio di sensibilizzare il territorio in merito all’argomento, è stata elaborata una nuova proposta rivolta ai genitori ed è nato Alice inCONtra Pollicino – Family Edition.
È un percorso formativo rivolto ai genitori e realizzato dagli educatori della Cooperativa sociale Itaca (la quale ha in carico il servizio di Operativa di Comunità dell’Ulss2), che ha l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto e di riflessione rispetto alla tematica della violenza di genere (definire il fenomeno e comprendere il significato dei fattori di rischio-fattori di prevenzione), condividere alcuni spunti educativi per accompagnare la crescita e lo sviluppo affettivo e relazionale dei figli, creare relazioni, dialogo e alleanze educative tra famiglie.
Le attività saranno tenute in un ciclo di incontri nei quali verranno presi in esame aspetti quali l'educazione socio-affettiva, gli stereotipi, i pregiudizi, l'aggressività, il rispetto reciproco e dei ruoli di genere, la ricerca di soluzioni non violente ai conflitti che possono insorgere nei rapporti interpersonali e focalizzando l’attenzione sul diritto all’integrità personale. Questi argomenti saranno trattati a partire dall’esperienza e dai vissuti dei genitori che, attraverso gli stimoli che verranno loro proposti, potranno condividerle e vivere un’esperienza di confronto con altri genitori. La formazione sarà ovviamente adeguata all’età dei figli e si svolgerà in piccoli gruppi, in modalità on line, da gennaio ad aprile 2021.
«La prevenzione attraverso la sensibilizzazione è fondamentale per maturare coscienza e cultura libere da pregiudizi, luoghi comuni e stereotipi di genere – afferma Fiorenzo Fantinel, presidente di Fondazione di Comunità – Con questo percorso viene offerta ai genitori la possibilità di interfacciarsi con professionisti, confrontarsi tra di loro e avere strumenti in più per affrontare l’educazione socio-affettiva dei figli».





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