QualBuonVeneto

09 Giu 2016


Alzheimer

Progressi a Conegliano

I loro famigliari sono generosamente in prima linea per aiutarli. Su una popolazione di 215mila persone, sono tremila i malati di demenza senile nell'Usl 7, che comprende 28 Comuni del Coneglianese, del Vittoriese e del Quartier del  Piave, e di essi il 65 per cento è colpito dall'Alzheimer.

Al secondo posto c'è il cosiddetto morbo di Parkinson. L'Alzheimer è una  malattia neurovegetativa irreversibile, che costituisce un dramma per coloro che ne sono affetti, già a partire dai  cinquant'anni, perché si manifesta in età sempre più bassa, e per le loro famiglie che si sentono impotenti,  tenendo conto che l'80 per cento di essi vive in casa. E' facilmente immaginabile il forte impegno fisico, psicologico, economico e assistenziale che richiede la convivenza con propri cari affetti da questa patologia, dalla quale non si può guarire.

Ma si sta allargando la rete per poter aiutare i famigliari di coloro che ne sono affetti. Sono stati aperti, al secondo piano del palazzo dell'ex distretto socio-sanitario in via Maset, vicino allo stadio comunale di Conegliano, la sede dell'Associazione Famigliari Alzheimer per tutto il territorio dell'Usl 7 e un terzo punto di ascolto, che si aggiunge ai due già operanti a SuseganaCappella Maggiore.

Un progetto finanziato dal Centro Servizi Volontariato di Treviso. Dell'associazione fanno parte non solo famigliari dei malati che cercano di aiutarsi a vicenda, ma  anche volontari esperti, come lo psicologo e psicoterapeuta Umberto Lamberti che ne è anche il presidente.

"L'associazione - spiega - è nata una quindicina di anni fa tra Conegliano e Oderzo, ma ora abbiamo inteso concentrare il nostro impegno nel territorio dell'Usl 7". "I punti di ascolto - sottolinea - sono spazi a cui rivolgersi gratuitamente in caso di necessità, direttamente o per telefono, e il loro scopo è di poter raggiungere quelle famiglie che non riescono a rivolgersi ai servizi o che, per varie ragioni, non sono a conoscenza della loro esistenza, cercando di individuare le soluzioni più adatte alle singole situazioni".

Per i casi più disperati, per sgravare le famiglie, nell'Usl 7 funzionano anche dei centri di sollievo solidali a Godega, Soligo e Cappella Maggiore e in alcune strutture assistenziali si  possono effettuare dei ricoveri temporanei.






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