Apre la casa della “custodia”

Da questa settimana a Vallio di Roncade sarà possibile trovare un luogo dove sostare…

PIÙ DI UN SÌ...

...del vescovo Michele Tomasi, del parroco di Vallio, don Roberto Trevisan, con il consiglio pastorale e degli affari economici, dell’associazione So-Stare, con don Paolo Basso, alla ricerca dell’alfabeto della cura, della custodia, dell’ospitalità, del dialogo, dell’ascolto reciproco. Un dare carne a quella sillaba di vangelo che ogni giorno la parola di Dio offre, vivendola nelle relazioni con gli altri, in prospettiva di rendere visibili esperienze di fraternità.

Noi non siamo mai i custodi di un compiuto, ma sempre cercatori di un divenire. (Christiane Singer)

UN SEGNO

Insieme in un territorio di periferia, con ministeri, attenzioni e compiti diversi, per dare vita ad un luogo dove fermarsi, sostare e dar voce a quella quotidianità di cui è intessuta la vita delle persone. È un bisogno del nostro tempo così incerto: raccogliere i pezzi di storia di ciascuno/a perché nulla vada perduto.  Briciole di vita che, se raccolte e narrate, riempiono ceste da distribuire ad altri per nutrire la loro fame di relazione, di senso, di speranza, di fiducia. Un piccolo segno di chiesa “in uscita”.

Dio è presente nel punto in cui gli sguardi si incontrano. (Simone Weil)

UN’APERTURA

….di una casa a Vallio (dove hanno abitato per 22 anni i padri del P.I.M.E.). Casa perché in essa si esprime l’ospitalità della vita: darla alla luce, accoglierla, lasciarla crescere, sostenerla, alimentarla, accompagnarla… Casa con la porta aperta perché chiunque arrivi si senta attesa/o. Nella gratuità dell’incontro dove ciascuno si misura non su cosa è evidente e conosce, ma su quello che gli rimane ancora da scoprire negli occhi degli altri e nel pezzo di cielo che porta nel cuore.

Che Gesù è nato, che è nato in noi diciamolo con la vita. Diciamolo dando coraggio a tutto ciò che sa di inizio, a tutto ciò che sa di nascita, a tutto ciò che sa di germoglio. (Angelo Casati)

COME SI PARTE CONCRETAMENTE

Far casa, fraternità, non è forse il compito di ogni credente, di ogni parrocchia? Proprio in questo tempo, in cui l’assedio di tante informazioni e attività riempie la testa e il cuore, manca uno spazio per fermarsi in gratuità. Esistono iniziative di cura, di attenzione rivolte alle persone con specifici disagi economici, abitativi, psichici, dipendenze, ma emerge anche il bisogno di tutte le altre persone di un luogo accogliente dove depositare le domande di senso.

Dove i Padri del PIME hanno aperto la casa di Vallio alle missioni, ai giovani, alla ricerca spirituale, dopo un anno dalla loro partenza, alcuni laici, nella semplicità di “fare casa”, desiderano proporsi per attendere e accogliere le persone in ricerca di una sosta interiore. A partire da questa settimana, dei volontari. Prenotazioni al numero 349-2370181 (don Paolo Basso). Un weekend al mese (quando sarà possibile) sarà aperto a tutti. Per un dialogo telefonico si può chiamare il numero 0422-707486 il giovedì o il venerdì dalle ore 17.00 alle 21.00. Ci saranno altre iniziative, anche on line, per approfondimenti e testimonianze di fraternità.

L’AUGURIO DEL VESCOVO: “UN SEGNO DI INCONTRO E ASCOLTO”.

Saluto con piacere il nuovo percorso dell’associazione “So-stare” che apre la sua presenza nella canonica di Vallio di Roncade. In tempi difficili e complicati come quelli che viviamo si pone un segno di incontro, pur tra difficoltà ed incertezze. Un investimento proprio su di un incontro semplice, personale, basato sulla fiducia nel Signore che genera fiducia reciproca.
Ascolto, accoglienza, tempo condiviso nella semplicità sono state la cifra dell’associazione anche durante il periodo difficile, durante e dopo il confinamento della scorsa primavera, anche se in forme meno intense e libere rispetto ai tempi meno sacrificati, ma sempre spontanee, alla ricerca di rapporti umani e spirituali basati sulla persona, sull’essere più che sul fare.
La forma specifica che assumerà questo incontro è la scommessa di quest’esperienza, che penso valga la pena di provare. Un grazie a don Paolo Basso e a chi con lui ha pensato e iniziato il percorso, e per questa sua tappa grazie in modo particolare al parroco don Roberto Trevisan e alla comunità di Vallio che hanno messo a disposizione la casa canonica che nel periodo della presenza dei Padri del Pime già era stata un centro di attività e di incontro.
La storia ed il tempo diranno della validità e della fecondità di questo cammino, ma gli atteggiamenti di fondo e le attenzioni sono quelle, a ben vedere, che possono già fin d’ora caratterizzare la vita di ogni nostra comunità cristiana che si può aprire nella sua vita ordinaria - anche in quella scandita dai ritmi della pastorale di ogni parrocchia - all’incontro sempre nuovo, sorprendente e fecondo di vita tra persone. Se queste si riconoscono amate da Dio, in questo amore trovano anche la forza per andare incontro le une alle altre, per scoprire nel volto e nella storia dell’altro la traccia della presenza di Cristo.
Prendersi tempo per ascoltare la Parola di Dio, e insieme anche le parole degli uomini e delle donne del nostro tempo, prendersi cura delle esigenze di relazione profonda radicate nel cuore di ciascuno di noi sono servizio autentico che i cristiani possono vivere e testimoniare verso tutti e verso ognuno. L’incontro con il Signore Gesù ci è offerto a ogni svolta del cammino, e nell’incontro diamo senso e significato all’esistenza. Ricordo a questo proposito una parola soltanto di papa Francesco, tratta dalla sua ultima enciclica: “Un essere umano è fatto in modo tale che non si realizza, non si sviluppa e non può trovare la propria pienezza «se non attraverso un dono sincero di sé». E ugualmente non giunge a riconoscere a fondo la propria verità se non nell’incontro con gli altri: «Non comunico effettivamente con me stesso se non nella misura in cui comunico con l’altro». Questo spiega perché nessuno può sperimentare il valore della vita senza volti concreti da amare.” (Fratelli tutti, 87). Che questo tempo e questi incontri siano benedetti da Dio, e che riusciamo tutti a camminare per le vie che la fede ci apre e la speranza ci indica, affinché siano vie di amore. († Michele, Vescovo)

 

Casa della Custodia
Via S. Nicolò 14, Vallio di Roncade
Per maggiori informazionI:
Emanuela Minetto, presidente dell’Associazione So-stare
e-mail: associazionesostare@libero.it





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