Con "Le Fiabe d’Argento" il teatro diventa occasione di promozione sociale

“La realtà con è mai come appare, ricordalo!” - Don Chisciotte della Mancia, in scena domenica 4 febbraio al Teatro DIna Orsi di Conegliano.

L’Associazione di Promozione Sociale “Le Fiabe d’Argento” di S. Lucia di Piave domenica 4 febbraio alle 17 presso il Teatro Dina Orsi di Conegliano propone lo spettacolo teatrale “Don Chisciotte della Mancia”, in cartellone per tutto l’anno 2017-2018. Si tratta di una libera rivisitazione dell’omonimo romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra, massimo capolavoro della letteratura spagnola e mondiale. È il gioco degli specchi tra reale e virtuale, tra sogno e concretezza, tra utopia e possibilità quello che più affascina di questo romanzo e ciò che lo rende assolutamente attuale e in grado di competere con le più moderne visioni filosofico-scientifiche contemporanee: “La realtà con è mai come appare, ricordalo!” sentenzia Don Chisciotte; “La realtà non è come ci appare” afferma Carlo Rovelli, uno dei fisici teorici più attenti alle implicazioni filosofiche dell'indagine scientifica contemporanea. E proprio qui, in questo gioco degli specchi, risiede il potenziale simbolico dell’esperienza artistico-teatrale su cui “Le Fiabe d’Argento” ha costruito il proprio progetto di promozione sociale.

Dal 2007 “Le Fiabe d’Argento” mette in scena spettacoli teatrali tratti principalmente dal mondo delle fiabe (ma anche dal romanzo e dal mito) e indirizzati alle scuole, alle residenze per anziani, ai luoghi di cura, alle residenze per disabili, alle comunità di reinserimento, alle associazioni socio-culturali, a tutte quelle realtà che operano nel territorio avendo a cuore certi valori. L’attività de “Le Fiabe d’Argento” risponde a un progetto ben preciso, attento al benessere di attori e spettatori. L’obiettivo è quello di utilizzare il linguaggio trasversale del teatro e della musica per promuovere la solidarietà tra le generazioni e favorirne la comunicazione; trasmettere i valori etici e culturali su cui si fonda la nostra comunità, aprendola contemporaneamente all’accoglienza del diverso; sostenere l’invecchiamento attivo.
Offrendo soluzioni alternative a un’interpretazione puramente razionale e descrittiva del reale, il teatro, con i suoi simboli e le sue immagini, getta un ponte tra le generazioni, accomunandole con semplicità nella condivisione delle emozioni.
Il teatro consente inoltre di riscoprire e recuperare uno strumento che i Media e il Web ci hanno in parte sottratto: la narrazione. Quello che un tempo era un rito appannaggio degli anziani della comunità, rimane uno strumento fondamentale per la trasmissione del codice etico e del patrimonio culturale di una società ai suoi figli.
Poiché l’integrazione intergenerazionale insegna a costruire un rapporto produttivo con la storia e a confrontarci con culture lontane nello spazio e nel tempo, il progetto offre l’occasione per incontrare il diverso, aprendo la comunità all’accoglienza.
L’esperienza artistica promuove infine tutte quelle attività psichiche, motorie e relazionali che contribuiscono a contrastare i normali processi di invecchiamento. Con la scoperta di ruoli, abilità e attitudini inesplorate, i componenti de “Le Fiabe d’Argento”, persone di età compresa tra i sessanta e gli ottant’anni, mantengono vive le capacità intellettive, valorizzano le proprie competenze, imparano nuove abilità, accrescendo l’autostima e migliorando la qualità delle relazioni interpersonali. Molti che non avevano alcuna esperienza di canto, né di partecipazione teatrale, hanno avuto la possibilità di esprimere la propria creatività in situazioni e modalità assolutamente nuove, scoprendo il piacere del gioco dei ruoli e della conoscenza di sé anche in età avanzata. La scoperta della propria capacità interpretativa, la ricerca di un rapporto armonico tra corpo e voce, tra parola e gestualità, il gusto dell’attività corale hanno prodotto effetti anche nella capacità di affrontare con maggiore determinazione e serenità le difficoltà della vita, in quanto gli stimoli ricevuti dall’esperienza teatrale sono entrati a far parte di un’esperienza profonda che le persone hanno potuto integrare nella vita di tutti i giorni.
 
“Le Fiabe d’Argento” dà appuntamento domenica 4 febbraio per vivere assieme un’esperienza integrale: un’evasione momentanea che ci riporterà poi a riabitare la realtà con una consapevolezza rinnovata.  





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