Corri in rosa: la terza edizione dei record con 7.865 donne in marcia

Un fiume in piena dalle tonalità del rosa si riversa su San Vendemiano per sostenere la lotta contro il tumore al seno. Un evento unico nel suo genere, simbolo di coraggio, volontà, generosità.

Domenica 20 novembre, in una calda e soleggiata mattinata autunnale, un serpentone rosa colora San Vendemiano (TV) con emozione, risate, amicizia, forza e solidarietà. Anche la terza edizione della Corri in rosa - la corsa delle donne per le donne - è stata un successo.

Anche quest’anno, in tantissime - ben 7.865 - hanno deciso di prendere parte all’evento e così, con i loro passi, contribuire all’obiettivo benefico della manifestazione: finanziare le rate di un mammografo, acquistato dall’Associazione Fiorot, che sarà, a breve, installato nell’ospedale di Conegliano per lo screening gratuito dedicato alle donne.

Particolarmente emozionati la madrina 2016, Alessandra Patelli, la 25enne coneglianese, studentessa di Medicina all’Università di Padova, semifinalista alle Olimpiadi di Rio 2016 nel due senza (canottaggio), e il testimonial Vinicio Modolo, il 23enne di Codognè eletto a settembre Mister Italia International 2016. Commossa Valérie Delcourt, l’ideatrice di questa corsa tutta al femminile.

Alle ore 10 la spettacolare partenza in Via De Gasperi (di fronte al Municipio). A dare il via ufficiale il sindaco di San Vendemiano, Guido Dussin, il vicesindaco Renzo Zanchetta, il Governatore del Veneto, Luca Zaia, il presidente dell’associazione Renzo e Pia Fiorot, Silvano Fiorot e l’amministratore unico di Maratona di Treviso (società organizzatrice della manifestazione inserita nel calendario Fiasp), Aldo Zanetti. Ad aprire la corsa Sonia Brescacin, ex-sindaco di San Vendemiano e attualmente consigliere regionale.

Le prime ad arrivare nei 5 km sono state Maria Vian e Laura Donè, rispettivamente 16 anni e 24. Nei 10 km arrivo congiunto a braccia alzate per Irene Vian e Sabrina Boldrin, brillanti atlete di Atletica Silca Conegliano, la prima specialista negli 800 metri piani, la seconda nel mezzofondo. «Ci siamo divertite tantissimo, non potevamo non essere presenti - hanno detto le quattro atlete - è stato un dovere e un piacere essere presenti oggi, onorando una corsa con una così importante causa».

Più di 1500 le under 18, a indicare come la sensibilità verso il tema della prevenzione parta già in giovane età. Molte di loro sono state coinvolte dalle madri, che hanno voluto correre per dimostrare una forte vicinanza a tutte le donne che hanno affrontato e stanno affrontando la lotta contro un tumore. C’è chi ha affrontato in prima persona la malattia e vuole, in questa occasione, testimoniare che è possibile farcela. C’è chi non è voluta mancare proprio per aver personalmente beneficiato della prevenzione. Ci sono anche coloro che hanno perso una persona cara e corrono per ricordala (come le colleghe e le alunne di Ileana, scomparsa professoressa del Liceo Marconi). Ci sono amiche che hanno scelto uno stile di vita sano per fare della prevenzione “quotidiana” un diktat della loro esistenza.

Ad animare il parterre la speaker Silvia Riccò e i dj Alessandro Padovan e Angelo Martinelli, e Diverty Fitness per l’animazione pre-gara a ritmo di zumba. La manifestazione si è conclusa con le premiazioni dei 6 gruppi più numerosi (Joy Club, Gibin Profumerie, Gruppo Avis, Arthur's Club Cimavilla, Farmacia Carli, Eye Run in Holiday), della prima iscritta (Monica Cuch di Spresiano), della partecipante più anziana (Maria De Pin, 94 anni) e della più coreografica (Samanta).

 

LE VOCI DEI PROTAGONISTI

Valérie Delcourt, ideatrice della “Corri in rosa”:

Ogni anno è un’emozione in più. Ancora non mi capacito che quella che pensavo potesse essere una piccola corsa tra amiche sia diventata un evento così importante. Tante donne sono venute a ringraziarmi per quello che stiamo facendo, ma sono io che dico grazie a loro, sono loro la “Corri in rosa”. Il regalo più bello di oggi è stato il sole che ha baciato la partenza.
 
Guido Dussin, sindaco di San Vendemiano:

Questa edizione è una conferma, in crescendo, del successo di una corsa che sta concretamente dando una mano per la lotta al tumore al seno. Dal 2017 partirà lo screening gratuito all’ospedale di Conegliano grazie al mammografo acquistato dall’Associazione Fiorot e che la “Corri in rosa” sta pagando. Le istituzioni, come la Regione, dovrebbero prepararsi a grandi eventi di volontariato come questa partecipando attivamente, mettendo risorse economiche per contributi finalizzati, così magari nei prossimi anni si potrebbe partire con la raccolta fondi per un altro mammografo.
 
Aldo Zanetti, amministratore unico di Maratona di Treviso:

Semplicemente grandiose, siamo proprio contenti di questa grande risposta, non solo per le donne in corsa ma anche per il pubblico non vediamo l’ora di una nuova edizione; l’obiettivo di pagare un mammografo è davvero grande, ma con queste donne crediamo proprio di potercela fare.
 
Silvano Fiorot, presidente dell’Associazione Fiorot:

Questa giornata è importante sotto tanti punti di vista. Con il contributo di questa corsa, pagheremo un mammografo che sarà installato in ospedale. Inoltre è spettacolare vedere 7865 donne che corrono per raggiungere un obiettivo che non è solo aiutare l’associazione Fiorot ma anche portare avanti un messaggio per il territorio, ovvero che da soli non si va da nessuna parte, ma che insieme si possono raggiungere obiettivi insperati.

Alessandra Patelli, campionessa olimpionica Rio 2016 e madrina della “Corri in rosa” 2016:

Sono orgogliosa di essere la madrina di una manifestazione così importante. Per fortuna che a Rio non c’erano tutte queste donne nella mia gara. Sono una studentessa di medicina, quindi il tema del tumore al seno mi sta particolarmente a cuore. Questo evento è un volano per la prevenzione.
 
Vinicio Modolo
, mister Italia International 2016 e testimonial della “Corri in Rosa” 2016:

Non ho mai fatto così tante foto come oggi, non ho mai visto così tante donne insieme. È stato emozionante poter prendere parte ad un evento così significativo.

Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto:

Sono davvero tante queste donne. Complimenti a loro che hanno deciso di esserci per questa importante causa. Il prossimo anno saranno sicuramente di più. Grazie a tutti per contribuire a pagare il mammografo acquistato dall’associazione Fiorot. In Veneto il 95 % dei casi di tumore al seno grazie alle “brest unit” ha un esito positivo. Dobbiamo continuare a spingere sulla prevenzione.
 
Sonia Brescacin, ex sindaco San Vendemiano e attualmente consigliere regionale: 

Da un’idea semplice, possono nascere grandi cose. La “Corri in rosa” è un grande esempio di civiltà, la migliore possibile. Negli anni a venire si potrà fare ancora di più.

 






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