Dalla “Corri in Rosa”… un mammografo 3D per l’ospedale di Conegliano

Acquistato dall’Associazione Fiorot e donato all’Ulss 7

Si è tenuta lo scorso mercoledì 21 dicembre all’ospedale di Conegliano la cerimonia di donazione di un mammografo 3D, acquistato dall’Associazione “Lotta contro i tumori Renzo e Pia Fiorot” con il contributo dei proventi della “Corri in Rosa”, marcia non competitiva riservata alle donne giunta, quest’anno, alla terza edizione, con un boom di partecipazioni.

«A Silvano Fiorot e agli organizzatori della “Corri in rosa” - ha sottolineato Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 7 - va il nostro ringraziamento per la grande sensibilità dimostrata. Questo mammografo rappresenta un dono importantissimo, prima ancora che per l’azienda sanitaria, per tutte le donne del territorio che, grazie ad esso, potranno contare sull’applicazione di una tecnologia di ultima generazione nella diagnosi dei tumori al seno».

«L’idea iniziale - ricorda Silvano Fiorot - era che il mammografo venisse utilizzato nell’ambito della nostra Associazione. Quando però la Direzione dell’Ulss 7 mi ha fatto presente che lo si sarebbe potuto mettere a disposizione di tutte le donne del territorio ho accettato immediatamente la proposta: più ancora che il dono trovo sia importante la collaborazione tra l’Associazione e l’Azienda Sanitaria che consentirà di dare risposte migliori al nostro territorio».

A Silvano Fiorot e agli organizzatori della “Corri in Rosa”, Aldo Zanetti e Valerie Delcourt, è andato anche il ringraziamento del presidente della conferenza dei sindaci, Floriano Zambon, e del sindaco di San Vendemiano, Guido Dussin

L’apparecchio, il cui costo è di 250 mila euro, è stato installato nell’unità operativa di Radiologia del Santa Maria dei Battuti: sarà utilizzato sia a sostegno dei programmi di screening dell’Ulss 7 sia nell’attività diagnostica ordinaria. Si tratta un’apparecchiatura di ultima generazione che consente, grazie alla tecnologia digitale, di avere una visualizzazione tridimensionale (tomosintesi), che comprende l’acquisizione di immagini a differenti angolazioni con una scansione di breve durata, per un’osservazione più precisa, approfondita, sicura con raziazioni ridotte del 30-50%.

Il programma di screening mammografico prevede una mammografia ogni due anni per le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni. Ogni anno sono circa 13mila le donne residenti nei 28 comuni dell’Ulss 7 che vengono invitate per la mammografica di screening: la percentuale di adesione all’invito, stabilmente superiore all’80%, è tra le più elevate a livello regionale. Lo screening mammografico è attivo nell’Ulss 7 dal 1999. Dati recenti, pubblicati dal Registro Tumori del veneto, attestano una riduzione della mortalità correlata al tumore della mammella, grazie alla diagnosi precoce favorita dallo screening, nell’ordine del 15%.






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