Damiano Toniolo: “La Casa è dove si trovano le mie galline”

Dalla uova donate a Luca Zaia al suo primo libro. Intanto il ragazzo cresce come piccolo imprenditore, sempre attento al sociale.

Lo scorso aprile, in pieno lockdown, ha mandato una lettera al Governatore del Veneto Luca Zaia – resa pubblica nel corso di una conferenza stampa – raccontando di una passione nata da un regalo insolito: 3 galline. Da quel momento, si è avvicinato al mondo dell’avicoltura. E, a sua volta, ha voluto donare alla Regione, in un momento di dura prova, 24 uova delle sue galline, con tanto di manuale d’istruzione per incubarle e far nascere i pulcini. Le incubatrici, con la schiusa delle uova, hanno accompagnato le dirette del Governatore del Veneto, il quale non ha mancato di mostrare il primo pulcino nato come segno di speranza, di futuro.

Ve lo ricordate? È Damiano Toniolo, dodici anni. Vive con la sua famiglia a Villa del Conte, un paesino della campagna veneta, in provincia di Padova. Con la donazione delle uova e la nascita dei pulcini, è diventato testimonial di speranza in un momento difficile.

Ora ha raccolto la sua passione per l’avicoltura in un libro, “La Casa è dove si trovano le mie galline”, edito da Mediagraf. Emergono, da questo libro, valori ancestrali, che possono essere d’esempio per i ragazzi ma anche per noi adulti, troppo spesso distratti o troppo occupati per stabilire un contatto con la natura.

In un anno, il ragazzino, è cresciuto molto e, di pari passi, ha fatto crescere la sua fattoria: 104 galline di razza, due germani reali James e Jack, il focoso oco Armando, alcuni galli tra cui spicca Cesare, dal carattere peperino. È diventato un piccolo imprenditore, con tanto di biglietto da visita, e ora, con il libro, da autentico appassionato, desidera condividere la sua conoscenza e le sue emozioni.

Orgogliosi di lui mamma Daniela e papà Dario. Ma anche il sindaco del paese, Antonella Argenti. E lo stesso Luca Zaia, che, in occasione della presentazione del libro in municipio a Villa del Conte, lo scorso 13 luglio, ha mandato un messaggio:

«L’anno scorso in pieno lockdown ero stato colpito dalla lettera di Damiano, in cui esprimeva idee ben chiare su come covare le uova, farle schiudere e allevare poi i pulcini. Aveva richiamato alla mia memoria momenti spensierati dell’infanzia in un momento tragico per tutta la comunità. A volte i bambini sono i più bravi a esorcizzare i problemi e le difficoltà e credo che Damiano abbia dato un buon contributo in questo senso». Secondo Zaia, il giovanissimo è «un esempio per i suoi coetanei e potrà far conoscere la sua esperienza e i valori che sono propri della gente veneta».

Non solo. Il libro è nel segno della solidarietà: «Ho scelto due associazioni di Padova, che i miei genitori e io conosciamo, a cui devolvere il ricavato – sottolinea Damiano –. Si tratta di Gioca con il cuore e Villa San Francesco: la prima è un’associazione di volontariato che ha come scopo promuovere e gestire attività di sostegno a progetti per bambini ed anziani in situazione di disagio, mentre l’altra si occupa di persone con disabilità in età adulta».

Per quanto avverse possono essere le circostanze, ci si può sempre ritagliare uno spazio per sognare, coltivare passioni, creare progetti... E, al tempo stesso, guardare ai bisogni di chi ci sta attorno e farsi prossimo, ciascuno a modo proprio. Il piccolo Damiano, in questo, è davvero un esempio.






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