QualBuonVeneto

14 Gen 2021


"Faccio Centro", progetto pilota a sostegno delle persone adulte con disabilità

Dall’assistenzialismo alla sussidiarietà

Mettere al centro l'autonomia lavorativa e l'integrazione sociale delle persone adulte con disabilità. È il cuore di "Faccio Centro", progetto pilota attivato nell'ottobre 2019 dalla sinergia tra Fondazione di Comunità Sinistra Piave onlus, che ha sostenuto il progetto grazie al contributo dell'associazione Club Serenissima Storico, il Servizio di Integrazione Lavorativa e il Servizio Disabilità dell'ULSS2 Marca Trevigiana.

L'obiettivo principale di "Faccio Centro" è il mantenimento delle autonomie personali e sociali delle persone adulte con disabilità ed è declinato nel valorizzare le competenze operative e le abilità relazionali; nel favorire opportunità di partecipazione alla vita attiva e di esperienze capacitanti; nel migliorare i processi di inclusione lavorativa al fine di evitare discriminazioni e garantire continuità dell’esperienza sul posto di lavoro; al contrasto dell’isolamento delle persone con disabilità; alla valorizzazione delle opportunità sociali per la costruzione di un progetto personalizzato in un'ottica di cambiamento dei bisogni della persona, condizione necessaria per costruire una prospettiva futura relativa anche al "dopo di noi".

Il contributo economico di Club Serenissima Storico di Conegliano ha consentito di sostenere i costi di un educatore (tutor), il quale ha accompagnato le persone nel percorso, nel quale il ruolo che assumono come lavoratori diventa l’occasione per creare nuove relazioni sociali. Il tutor è stato messo a disposizione da un altro partner del progetto, la cooperativa Terra Fertile di Vittorio Veneto.

Le azioni sono state volte alla ridefinizione del progetto individuale di vita delle persone con disabilità coinvolte, promuovendo obiettivi coerenti con i bisogni, i desideri, le aspettative e le mete individuali. Beneficiari sono state 16 persone con disabilità tra i 44 ed i 55 anni, che svolgono tirocinio socializzante e che sono inserite da 3 a 14 anni nella stessa ditta, presentano bisogni anche in ambito sociale e relazionale, e le cui sedi di residenza e di tirocinio sono dislocate in un territorio ampio.

Nonostante gli ostacoli conseguenti alla pandemia in corso, che hanno portato ad una sospensione di due mesi e mezzo delle attività e poi alla loro rimodulazione, il progetto ha dato esiti positivi. La sperimentazione di nuove modalità di monitoraggio con l'azienda che accoglie i lavoratori disabili, con l'utenza e il coinvolgimento delle comunità, dei Centri Diurni, di progetti sperimentali, dei gruppi appartamento delle persone che beneficiano di questi percorsi, permetterà l'ampliamento del progetto Faccio Centro con ulteriori 14 persone, 4 delle quali coinvolte nei suddetti percorsi di residenzialità e semi residenzialità. A breve saranno dunque presi in carico 14 nuovi utenti. Faccio Centro è un progetto pilota che si pone l’obiettivo di far rientrare le buone prassi nell’offerta di servizi al territorio da parte degli Enti deputati.

«Il "dopo di noi" è un tema che sta a cuore a Fondazioneafferma il presidente Fiorenzo Fantinele il progetto "Faccio Centro" va nella direzione di un cambio di paradigma dall’assistenzialismo, cioè da un modello passivo, alla sussidiarietà, cioè a un modello in cui la persona sia protagonista. Aggiungo inoltre che in “Faccio Centro” si esprime quel welfare di comunità di cui Fondazione è un esempio unico sul territorio. Un progetto che può diventare un modello utile alla risposta a nuovi bisogni».

Il Club Serenissima Storico, che è accanto a Fondazione dal 2013 sfiorando i 100mila euro di contributo, ha sostenuto questo progetto donando 25mila euro (nella foto la consegna dell’ultima tranche di contributo da 10mila euro). «Abbiamo scelto di collaborare con FdC perché insiste su 28 Comuni, coprendo la maggior parte del territorio dove risiedono i nostri sociafferma Paolo Picco, presidente del Club –. Ho sempre spinto in questa direzione perché così contribuiamo al sostegno della comunità dove risiedono i nostri soci. Club Serenissima continuerà a sostenere il progetto anche nel 2021».






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