QualBuonVeneto

06 Dic 2018


FILO D’ARGENTO VITTORIO VENETO: IL VOLONTARIATO CHIAMA!

Una realtà che lavora sodo e in silenzio, che affianca situazioni di disagio e svantaggio senza farne pubblicità, spinta da puro spirito di altruismo: è l’Auser Volontariato “Filo d’Argento”, che abbiamo contattato tramite il suo presidente, dal 2011, Giorgio Zava, per meglio conoscere come si muove a Vittorio Veneto dove è operativa dal 1998 e dove, volendo, accoglie a braccia aperte non solo chi necessita dei suoi servizi, ma anche eventuali nuove leve che possano supportare le tante richieste in continuo aumento.

Buongiorno sig. Zava, come meglio delineare le attività dell'associazione?

Da qualche anno svolgiamo un’unica attività: si tratta di accompagnamento protetto di persone in difficoltà, principalmente presso presidi sanitari (con auto dei volontari o con il mezzo di proprietà dell’Associazione attrezzato per il trasporto di persone con handicap fisico). Tali servizi vengono svolti tutto l’anno ogni giorno dal lunedì al venerdì; in casi particolari anche di sabato e di domenica.

Qual è il territorio di competenza dell’Auser Volontariato “Filo d’Argento”?

La nostra Associazione riceve principalmente richieste da persone che abitano nel Comune di Vittorio Veneto e poi nei Comuni di Tarzo e Revine. Vengono comunque prese in considerazione richieste anche da altri territori limitrofi, nel caso non vi siano presenti servizi similari.

A chi si rivolge nello specifico l'Associazione?

Si rivolgono a noi le persone che presentano difficoltà di movimento autonomo e/o bisogno di supporto in quanto sole. La platea è costituita principalmente da persone anziane e poi da persone in carrozzina. Evidenzio inoltre il rapporto con i Servizi Sociali del Comune di Vittorio Veneto, per conto del quale svolgiamo servizi a richiesta, sulla base di apposita convenzione.

Nella vostra storia, avete degli episodi che vi hanno particolarmente colpito?

Al di là di qualche episodio, ciò che ci colpisce è il rapporto quotidiano con le persone che accompagniamo, legato sia al riconoscimento del nostro servizio che alle singole situazioni personali e familiari.

Per coloro che vorrebbero avvicinarsi a voi in qualità di volontari spendiamo due parole sulle caratteristiche che accomunano chi svolge attività per l’Associazione…

Il Volontario nella nostra Associazione, oltre a dedicare parte del suo tempo, deve sentire di avere una predisposizione di “servizio” verso chi ha bisogno e si assume una certa responsabilità verso le persone che trasporta e accompagna, motivo per cui deve essere una scelta spontanea e ponderata. Naturalmente, prima di aderire, ha un colloquio con il Presidente per uno scambio di conoscenze: della struttura e di come opera l’Associazione da parte del Presidente, del pensiero e dell’attitudine al servizio da parte del richiedente volontario. Successivamente, ammesso come socio volontario, gli sarà fatto un corso specifico sulle modalità operative e sulle disposizioni in atto.

Qual è il principale valore che accomuna voi volontari?

Possono esserci valori diversi che spingono i Volontari a dedicarsi agli altri. Più che di principale valore, parlerei di valore base: l’aiuto/servizio agli altri è insito in ogni persona, il Volontario lo rende più esplicito. La nostra Associazione aderisce inoltre alla Carta dei valori del Volontariato.

Oltre al supporto con la presenza e il servizio, ci sono possibilità di supporto di altro genere?

Per svolgere i servizi di accompagnamento, abbiamo una presenza in sede per raccogliere le richieste telefoniche dei servizi e per programmarli. Naturalmente, anche le Associazioni necessitano di struttura e quindi di volontari che dedicano tempo all’amministrazione.
Sono attività giornaliere anche queste, quanto i servizi esterni.

Un’occasione per impiegare il proprio tempo libero con profitto e nell’ottica di aiuto concreto verso la comunità, soprattutto per una realtà del nostro territorio che, complice la modestia, fatica a trovare nuovi volontari. Sono infatti scarsissime le adesioni, dovute a vari motivi, che, unite all’aumento dell’età media dei volontari presenti, sta creando difficoltà nell’accettazione delle richieste di servizi.

Una situazione che merita di essere stravolta, anche con il supporto delle istituzioni, conclude infatti il Presidente: «Vorrei solo auspicare, per l’ambito in cui operiamo, un ruolo di coordinamento dell’Ente Pubblico, inteso come insieme dei Comuni del ns. territorio e il coinvolgimento di volontari e residenti in altri Comuni, pur conscio delle difficoltà e di eventuali campanilismi».

Per conoscere meglio la realtà, chiedere supporto o, nel miglior auspicio proporsi come nuovi volontari, i contatti sono i seguenti:
tel. 0438 552487: dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 18
fax 0438 552487





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