Formazione lavorativa per giovani richiedenti asilo

Grazie al "Laboratorio Cooperazione" giovani immigrati possono integrarsi nella società imparando un mestiere. Sabato 29 ottobre, a Treviso, tavola rotonda "Nuove prospettive di comunità" e mostra fotografica "Migranti di ieri e di oggi, italiani di domani".

Promuovere un nuovo valore di accoglienza e scambio relazionale nella comunità locale. Questo è l’obiettivo del progetto “Nuove prospettive di comunità” promosso dalle associazioni che fanno parte del “Laboratorio Cooperazione” con il paternariato del Comune di Treviso e finanziato da Volontarinsieme Csv Treviso, che nei mesi scorsi ha coinvolto più di 30 giovani richiedenti asilo in attività di formazione lavorativa e lavori di pubblica utilità nel settore dell’orticoltura, lattiero-caseario e dell’artigianato.

Due i corsi di orticoltura attivati negli orti urbani del quartiere San Paolo, a Treviso, grazie alla collaborazione della cooperativa Topinambur, e preso gli orti solidali gestiti dall’associazione Verde Utopia, a Montebelluna. Qui una ventina di ragazzi, tra i 20 e i 30 anni, insieme ad altri ortolani, hanno potuto acquisire nuove competenze, scambiare conoscenze e continuare la pratica in orti comuni o avviando orti nuovi all’interno delle strutture.

A Vittorio Veneto, invece, è stato attivato un corso lattiero-caseario che ha coinvolto due ragazzi richiedenti asilo, ospiti della Caritas, in un gruppo di dieci persone interessate ad imparare come produrre il formaggio. Il corso è stato svolto dall’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia presso la Latteria Perenzin.

E ancora a Montebelluna, 4 richiedenti asilo stanno seguendo un corso di incisione, grazie alla collaborazione di un professionista che si è reso disponibile volontariamente, mentre una quindicina di ragazzi richiedenti asilo si sono impegnati con alcuni volontari in lavori di pubblica utilità insieme all’Ecogruppo della Legambiente, per ripulire alcune strade e spazi comuni di Treviso.

“Il Laboratorio Cooperazione - spiegano i responsabili - rappresenta un coordinamento, appena costituito giuridicamente, di associazioni di volontariato e di promozione sociale impegnate nella cooperazione allo sviluppo. Da ormai quattro anni queste realtà hanno avviato una riflessione sul tema della cooperazione, con l’obiettivo di promuovere nuove pratiche e modelli volti a privilegiare la dimensione della relazione e della valorizzazione delle risorse locali e non la mera sussistenza e la dipendenza Nord-Sud del mondo”.

Su questo tema sabato 29 ottobre alle 9.30 a Palazzo dei Trecento, si svolgerà il convegno dal titolo "Nuove prospettive di comunità, cooperazione e sostenibilità; dalla Carta di Milano ai nuovi modelli di sviluppo economico e sociale". Il convegno sarà strutturato come tavola rotonda in cui verranno coinvolti relatori che hanno collaborato alla carta di Milano e vari attori dell’economia locale, tra i quali Cesare Vaciago, direttore generale del padiglione Italia in Expò Milano 2015.

L’iniziativa sarà accompagnata dalla mostra “Migranti di ieri e di oggi, italiani di domani” a cura di Giorgio De Camillis, esposta in piazza Indipendenza fino al 7 novembre. L’esposizione illustra il fenomeno della migrazione e ne evidenza i vari aspetti, ponendo l’accento sulle risposte positive dell’accoglienza e del volontariato.

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