Gli Alpin Floi di Ogliano, non solo festa e divertimento

Un gruppo di amici di mezza età, il bar del paese, un venerdì sera, una calda primavera, la voglia di stare insieme e qualche bicchiere di buon vino. Questi sono gli ingredienti che, nella tarda serata di venerdì 12 maggio 2017, in concomitanza con l’Adunata nazionale degli Alpini tenutasi a Treviso, hanno portato alla nascita degli Alpin Floi di Ogliano. Il nome che hanno scelto è una commistione tra Alpini e Pink Floyd. Dei primi riprendono lo spirito e i valori, ma li interpretano a modo loro. Gli Alpin Floi, infatti, sono più imprevedibili, più rock. Più Pink Floyd, appunto.

Nei giorni e nelle settimane successive alla loro costituzione, gli Alpin Floi hanno iniziato ad organizzarsi. Hanno inaugurato la loro sede che non è altro che il luogo in cui sono nati: il bar- pizzeria Tre Stelle, situato nel centro di Ogliano, tra il campo sportivo e la Chiesa. Hanno creato il loro inno, riprendendo una vecchia canzone dei Pink Floyd, alla quale hanno sostituito il testo originale con uno da loro inventato. Hanno redatto uno statuto, eletto un Presidente, Danilo Salamon, e nominato un tesoriere, Walter Fellet; infine hanno ideato e stampato le tessere del Gruppo Alpin Floi – Sezione di Ogliano da consegnare a chiunque desideri farne parte e hanno creato un gruppo Facebook.

Dopo aver ultimato queste attività preliminari, gli Alpin Floi hanno cominciato a fare sul serio e a rendere concreto lo scopo per cui sono nati: divertire e far divertire, mescolando in maniera magistrale tradizione con elementi di rottura e aggiungendo un pizzico di solidarietà al tutto. Una delle prime feste che hanno organizzato è stata una castagnata all’aria aperta che va ricordata per la particolarità dello strumento utilizzato per cucinare le castagne: un soffiatore di aria calda. Successivamente, la sera dell’Epifania, hanno dato vita al loro personale Panevin. Il loro falò era formato da una serie di grossi tronchi squarciati all’interno dei quali è stato appiccato il fuoco. Sulla sommità di questi tronchi ardenti non sedeva e bruciava la classica “vecia”, ma un “vecio”. Infine, lo scorso giugno, si è tenuto l’Alpin-nic Floi, una festa di inizio estate che ha riscosso un enorme successo. I numerosi partecipanti, circa duecento, hanno trovato buon cibo e fresche bevande, musica, e poi intrattenimenti di vario tipo, come il tiro alla fune, il lancio del ferro di cavallo e la possibilità di osservare gli astri con un telescopio e, ancora, giochi per i bambini, una mostra di trattori d’epoca e tanta allegria.

Oltre allo spirito goliardico e alla voglia di divertirsi, gli Alpin Floi si distinguono anche per l’attenzione che rivolgono alla comunità. Infatti, grazie alle offerte libere che hanno raccolto durante le loro feste, hanno donato una piccola, ma significativa, somma di denaro al gruppo degli Alpini di Ogliano. Inoltre, quando è venuto a mancare don Luigi Cescon, il parroco di Ogliano, hanno acquistato i fiori per adornare la Chiesa nel giorno del funerale.

Gli Alpin Floi sono un esempio bello e concreto di come spesso, nella vita, un’idea bizzarra, nata in maniera spontanea e senza tante pretese, possa diventare una realtà vitale e dinamica. Probabilmente senza volerlo e sicuramente senza prevederlo, gli Alpin Floi sono diventati un pretesto per trascorrere del tempo insieme, un mezzo per tenere impegnati giovani pensionati, un veicolo per creare o rafforzare il senso di comunità tra le persone, un motivo per strappare una risata e una bella cartolina di Ogliano.

Se non volete perdervi tutto questo, segnatevi subito in agenda il prossimo appuntamento firmato Alpin Floi: i fuochi di Santa Augusta, il 21 agosto 2018. Chissà cosa avranno organizzato e come ci stupiranno in questa occasione!






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