Grande successo per il Viaggio nel sacro tra Piave e Livenza

Oltre mille i visitatori nelle dieci chiese. Cinquecento persone alla presentazione del libro su don Donadel.
La prima volta della manifestazione “Viaggio nel sacro tra Piave e Livenza” finisce in archivio illuminata da una splendida giornata di sole e da un notevole successo, davvero al di là delle più rosee aspettative dei promotori.
Si può certamente dire che domenica 10 novembre rimarrà nel ricordo di tutti per una ricerca e risposta comune di fede, arte, devozione, musica e bellezza nella terra opitergina e mottense, e per un significativo incontro di pellegrini, visitatori e appassionati – oltre un migliaio in totale – che con la loro presenza e la loro felice adesione al progetto, messo in campo dall’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, hanno tributato l’omaggio del cuore alla storia antica e feconda del cristianesimo nell’intero territorio compreso fra i due fiumi.
Dieci chiese aperte fra mattina e pomeriggio, e in orari prefissati l’accoglienza di operatori culturali volontari, le illustrazioni dei tesori custoditi da parte di esperti di arte sacra e l’offerta di eventi musicali nei vari siti religiosi a cura di associazioni, istituti, giovani talenti e professionisti: ecco l’inedito “Viaggio nel sacro tra Piave e Livenza”, che sin dall’inizio ha trovato patrocinio, collaborazione e anche concreto sostegno dei comuni di Codognè, Gorgo al Monticano, Motta di Livenza, Oderzo, Ponte di Piave, Portobuffolè, Salgareda e San Polo di Piave.
Lo aveva annunciato nella conferenza stampa di presentazione a Oderzo il sindaco Maria Scardellato, entusiasta per il valore in sé, la sinergia realizzata e le potenzialità in chiave turistica dell’iniziativa, concetti ribaditi dal primo cittadino opitergino la sera del 10 novembre, a manifestazione conclusa, presenti vari altri colleghi e delegati dei comuni della zona, nei saluti iniziali all’evento di Palazzo Foscolo, incentrato sull’opera legata alla Divina Commedia dell’autore Alberto Martini, a cura dell’esperta Cristina Tonus, dell’Associazione Athena, grazie all’apporto di Oderzo Cultura presente con Alberto Pessa.
Il percorso di domenica 10 novembre è cominciato di buon mattino presso la chiesa della Madonna della Caminada, a San Polo di Piave, con lo storico locale Vinicio Cesana e i Giovani Talenti dell’associazione sanpolese, valenti musicisti presenti pure nel vicino Oratorio di San Giorgio, dove ha parlato l’esperta di arte sacra Martina Peloso.
Nella chiesa parrocchiale di Cavalier, intitolata a San Daniele, sono stati i bravi giovani dell’Oratorio Giovanni Paolo II ad animare un reading suggestivo di storie e narrazioni, con in più la presenza graditissima a sorpresa nell’appuntamento pomeridiano del Vescovo Corrado Pizziolo, che ha avuto parole di cordiale apprezzamento per tutta l’iniziativa. Nell’oratorio di San Giuseppe a Oderzo è stata l’esperta Cinzia Tardivel a illustrare la Via del Latte a partire dall’antico dipinto lì custodito e di recente restaurato, accompagnato dalle esecuzioni di docenti e allieve arpiste dell’Istituto Musicale “Opitergium” diretto dal maestro Battista Pradal. Sempre in città, nella chiesa di Santa Maria Maddalena, la direttrice di archivio e museo del Duomo, Maria Teresa Tolotto, ha guidato ben tre appuntamenti successivi alla scoperta del luogo sacro, uno in più rispetto al previsto a causa del notevole afflusso di visitatori. Con lei docenti e allieve dell’Istituto Musicale di Oderzo. Nell’Oratorio di San Clemente, a Codognè, è stata l’esperta del “Beato Toniolo” Giada Cattelan a spiegare la fede e la bellezza artistica del sito, accompagnata dalle esecuzioni della corale femminile diretta dalla maestra Milly Fullin. Nell’antica chiesa di San Bonifacio, a Levada di Ponte di Piave, ha parlato lo storico locale Claudio Rorato, e sono state applaudite le esecuzioni al flauto del solista Paolo Dalla Pietà, protagonista musicale pure a Palazzo Foscolo a Oderzo all’evento finale serale. Nella suggestiva cornice dell’Oratorio della Natività di Maria a Candolè di Salgareda è stata l’esperta Letizia Lonzi a guidare il percorso di conoscenza dell’unicum rappresentato dalla pala della Natività di Maria opera di Giuseppe Zais, insieme alla Schola Gregoriana “Aurea Luce”, diretta dal maestro Renzo Toffoli, con le due sezioni insieme maschile e femminile.
Nella chiesa di San Prosdocimo a Portobuffolè, è stata invece la docente Paola Brunello a parlare dell’omonimo proto-vescovo greco evangelizzatore dell’opitergino, e con lei si sono esibiti gli “Orkestrani” della scuola di musica e associazione culturale. Nel Duomo di San Nicolò di Motta di Livenza, infine, un bel gruppo di allievi ed ex allievi dell’ISISS “Antonio Scarpa” di Motta, coordinati dalla docente Martina Visintin, ha guidato con passione e competenza una visita approfondita alla chiesa madre mottense, intervallata dalle esecuzioni di brani musicali all’organo del maestro Efrem Guerrato e di alcuni valenti giovani locali. Proprio il valore di questa esperienza di collegamento della scuola con il mondo della cultura e del turismo religioso è stato ribadito a Palazzo Foscolo dal dirigente dell’ISISS “Scarpa”, Michele Giannini, nel segno dell’apertura al territorio e della sua animazione attraverso l’impegno delle nuove generazioni.
In tutte le sedi del “Viaggio nel sacro” – dove alla fine è stata donato ai presenti un bel segnalibro ricordo - la presenza di visitatori ha fatto il tutto esaurito, articolando un mosaico di fede e bellezza che ha avuto un ottimo riscontro in termini di gradimento: un vivissimo plauso all’iniziativa sono arrivati da tutte le parti, e la soddisfazione dell’Istituto “Beato Toniolo” è stata espressa a Oderzo in particolare dal vice presidente e direttore scientifico, Marco Zabotti, con parole speciali di gratitudine per le istituzioni locali, per i testimonial/sponsor e per tutti coloro che hanno prestato la loro opera per il miglior successo della manifestazione.
Da sottolineare poi che l’iniziativa ha avuto un prologo eccezionale la sera di sabato 9 novembre, con la presentazione a Vigna Dogarina di Campodipietra del libro di Otello Drusian “Umili, attenti e devoti. Don Alfonso Donadel Parroco di Arzeri. Cenni storici sulla parrocchia di San Lorenzo in Bidoja”, con cinquecento persone presenti a testimoniare l’affetto e la riconoscenza per il compianto sacerdote solighese don Donadel (1914-2004), parroco di Arzeri per oltre quarant’anni, e per l’iniziativa editoriale di Drusian, patrocinata dall’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”.
Va ricordata infine l’appendice conclusiva di “Viaggio nel sacro tra Piave e Livenza”: nel pomeriggio di sabato 23 novembre, alle ore 16, a Oderzo è in programma l’importante convegno “Le Carte Parlano. Il Catastico Foscarini”, con interventi a cura degli esperti Giancarlo Bardini, Maurizio Lucheschi, Luciano Mingotto, Massimo Rossi, Marino Zorzi, sponsor Pio Giabardo.
 
In foto: Tavolo relatori all'evento di Palazzo Foscolo - Giannini, Zabotti, Tolotto e Tonus





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