Il Cammino delle Scoperte di Jesusleny Gomes

Al Vinitaly di Verona è stata presentata la Pink Bench 2.0, pietra miliare di un cammino dal contenuto civico e culturale.

Panchine che segnano un percorso, un percorso in rosa, che vuole parlare della donna, ma soprattutto ispirare coraggio e voglia di scoprire il territorio. È questa l’ultima iniziativa di Jesusleny Gomes, l’imprenditrice brasiliana radicatasi in Veneto che nell’inverno 2017-2018 ha percorso a piedi tutti i 574 comuni veneti (alla sua esperienza abbiamo dedicato la copertina di QualBuonVento n°5).

Alla luce dell’esperienza vissuta come donna, a piedi e da sola, Jesusleny Gomes ha deciso di dedicare il suo cammino alla donna, invitandola a non farsi frenare dalla paura e a realizzare i propri sogni. L’idea si è concretizzata in tante panchine rosa, sparse nei comuni veneti, nella quale è riportata da un lato la sagoma di una donna, dall’altro la sua “valigia dei sogni”. Un oggetto simbolico, che è sempre lì a ricordare il valore del rispetto e dell’uguaglianza e, al tempo stesso, il rifiuto di ogni forma di violenza; un luogo dove sedersi, riflettere, incontrarsi e ricaricare le energie.

L’iniziativa è stata presentata lo scorso aprile al Vinitaly di Verona e la prima panchina (Pink Bench) è stata posata a Bardolino, comune veronese affacciato sul Lago di Garda.

Quest’anno il progetto iniziale della panchina rosa si è evoluto diventando un vero e proprio Cammino che vede nella Pink Bench il cippo miliare del percorso: la Pink Bench viene riproposta in versione 2.0, non più in legno ma in Pietra della Lessinia, o Pietra Prun, dalla tipica colorazione rosa, e diventa il cippo del Cammino delle Scoperte (usufruibile a partire da giugno 2019). La realizzazione della versione 2.0 della Pink Bench è stata affidata al Consorzio Tutela Pietra della Lessinia, partner ufficiale dell’iniziativa, il quale ha definito il progetto in 3 differenti lavorazioni, tra le quali la peculiare “a spacco cava”, ovvero con l’aspetto superficiale che la pietra ha all’origine, quando viene segata in cava. Nella sagoma della panchina, una donna e la scritta “I love” con il nome del comune visitato. Il percorso sarà tracciabile via GPS e sarà disponibile anche un “certificato” dell’avvenuta visita, grazie anche al supporto del sito www.camminodellescoperte.it.

Il progetto è stato presentato lunedì scorso al Vinitaly di Verona nello stand della Regione Veneto alla presenza del Governatore Luca Zaia e del Presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti.

«Ho voluto lasciare un messaggio concreto di esempio e ispirazione – spiega l’ideatrice del progetto, Jesusleny Gomes – È stato proprio grazie alle persone che incontravo durante il mio cammino che ho trovato questa forza. Vorrei che la mia esperienza diventasse utile alle altre donne, e non solo, ma a chiunque in generale, e che servisse da stimolo per trovare la forza di osare, di prendere coraggio, di realizzare i propri sogni. Ho voluto ricambiare l’affetto del popolo che ho incontrato lasciando, in quei territori, qualcosa di me concreto e stabile. Il Cammino delle Scoperte vuole essere un invito alle persone a riscoprire, a ritrovare la gioia di percorrere brevi o lunghi tratti, da un paese all’altro, scoprire culture e tradizioni che fanno del Veneto una Regione unica; tutto questo si troverà all’interno della mappa che verrà tracciata, un pezzetto alla volta, un territorio alla volta, una panchina alla volta».

Alla presentazione in anteprima durante Vinitaly, Ciambetti ha annunciato la proposta di legge a cui sta lavorando sul tema dei Cammini, per il loro riconoscimento e la loro valorizzazione all’insegna del “turismo slow”, al quale è dedicato il 2019, quel tipo di turismo che privilegia le interazioni con la comunità ospitante, esalta le specificità dei luoghi e minimizza l’impatto ambientale.

Il primo cippo del Cammino delle Scoperte è stata inaugurato il giorno dopo la presentazione ufficiale del progetto, martedì 9 aprile, a Porto di Legnago (VR).

 






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