QualBuonVeneto

25 Mag 2016


Il gemellaggio tra muri

L'unione fa la forza, nel nome del ciclismo

Il 15 maggio 2016 è stato siglato l'accordo molto importante tra i due muri, il Muro del Ca' del Poggio, uno dei simboli della terra del prosecco e il Grammont. Questa unione ha lo scopo di promuovere il turismo, la cultura e gli aspetti economici del nostro territorio. Questo è il primo accordo speriamo di una lunga serie, approvato anche dal ministero degli esteri.

Il significato di questo gemellaggio con il belgio, nasce dall'idea di Achille Beler, che abita proprio vicino il Grammont, che ha scoperto il Muro di Ca' del Poggio durante una tappa del suo giro d'Italia.

Le due amministrazioni, quella di San Pietro di Feletto e la Geraardsbergen, sedi delle celebri salite legate al Giro d’Italia e al Giro delle Fiandre, insieme alla federazione ciclistica italiana e quella belga, si sono impegnate molto per garantire oltre che lo sviluppo del turismo, anche la parte economica e culturale, attraverso lo strumento del ciclismo. I due muri oltre a questo nuovo accordo che li accomuna, hanno la pendenza che riesce a far inpennare le bici, e l'entusiamo della folla che incentiva i ciclisti impegnati a sforzare sui pedali per arrivare in vetta. Ma soprattutto la volontà di entrambi i territori, nel far sì che il ciclismo, in particolare nei grandi muri, diventi l’occasione per uno sviluppo incentrato sulla bicicletta e che porti lontano, magari oltre i confini dello sport.

Mentre, Renato Di Rocco, presidente della Federazione ciclistica italiana e Tom Van Damme, presidente di quella belga, hanno sottoscritto una lettera di intenti che si propone il rafforzamento delle relazioni tra le realtà ciclistiche dei due Paesi, favorendo la creazione di una rete di percorsi ciclistici e ciclo-turistici sia in Italia che in Belgio. Con questo, doppio accordo in collaborazione, c'è stata l'occasione di presentare un progetto di digitalizzazione dei percorsi cicloturistici e agonistici presenti nel territorio della marca, realizzato dal Comitato Provinciale della Fci, presieduto da Ivano Corbanese.

Oggi il prosecco è conosciuto ormai in tutto il mondo e questo ha fatto si che insieme alle attrattive del giro belga, si riescano a stringere dei rapporti molto importanti per lo sviluppo.

 








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