“Il laboratorio del diritto” a San Vendemiano

Un servizio per la comunità

A chi non è ma capitato di trovarsi un addebito improprio nel contratto telefonico? Oppure di dover pagare una multa per divieto di sosta in un luogo in cui non si è mai recato?

“Il laboratorio del diritto” nasce proprio per aiutare le persone – soprattutto anziani, stranieri e meno abbienti – a districare piccole questioni giuridiche e burocratiche minoritarie.

Ogni primo sabato del mese Irene Rosolen, Michela Sonego e Francesca Ceotto – tre amiche laureate in giurisprudenza – si ritrovano in una saletta del centro sociale Fabbri di Cosniga a San Vendemiano e mettono le proprie conoscenze giuridiche a servizio della comunità. Delle tre una sola è avvocato, ma non esercita la professione. Tutte lavorano in uffici legali di aziende. Nel mese di aprile del 2018 partono con questo progetto.

Ce lo racconta Irene, chiarendo subito cosa “Il laboratorio del diritto” non è: «non è uno studio legale, quindi non offre assistenza giudiziale e non chiede corrispettivo per i servizi offerti. Quello che fa è dare un supporto nella compilazione di documenti o nell’espletamento di pratiche burocratiche comuni e, se il caso è semplice, può anche dare un parere legale; se ci sono situazioni più complesse e articolate, “Il laboratorio del diritto” dà un indirizzo, un consiglio su come muoversi e a quale professionista rivolgersi». Lo spirito dell’iniziativa è questo: «Si dice che è una fortuna avere un laureato in giurisprudenza in famiglia così si sa sapere a chi rivolgersi anche semplicemente per un consiglio. Ecco questo è quello che noi vogliamo essere: quel familiare a cui rivolgersi». La famiglia in questo caso è la comunità, per la quale “Il laboratorio del diritto” vuole esserci, offrendo gratuitamente assistenza e supporto.

L’idea è venuta ad Irene dopo aver lavorato per sei mesi nel Community Law Center neozelandese, un’organizzazione non governativa che copre tutto il territorio nazionale ed offre gratuitamente tutta una serie di servizi legali alla comunità: «lì ci sono avvocati anche affermati che dedicano alcune ore della propria settimana al volontariato e danno una mano a chi non può permettersi di pagare l’assistenza legale – spiega Irene –; inoltre fanno workshop nelle scuole, organizzano degli incontri di approfondimento legale per piccoli imprenditori o aziende e creano anche materiale per la comunità, ovvero traducono le normative in un linguaggio comprensibile anche a chi non mastica il “legalese”». Da qui l’idea di creare nel proprio paese qualcosa di simile: «condivido subito l’idea con le mie due colleghe e amiche che ne sono entusiaste; elaboriamo il progetto e lo presentiamo al sindaco di San Vendemiano che lo appoggia di buon grado e ci concede la stanza; così partiamo». 

“Il laboratorio del diritto” è attivo ogni primo sabato del mese dalle 9 alle 12. Con il tempo, le tre ragazze vorrebbero consolidare questa realtà, garantendo una copertura di servizio maggiore e magari implementando l’offerta con interventi formativi nelle scuole e la creazione di materiale per la comunità. «Quello che mi aveva colpito in Nuova Zelanda – chiosa Irene –, al di là dell’organizzazione in sé, era l’approccio: loro hanno un forte senso di comunità, si mettono al servizio della comunità, non solo in ambito legale ma in generale, anche nella vita di tutti i giorni». È un circolo virtuoso, basta metterlo in moto!

Dopo la pausa estiva di agosto, "Il laboratorio del diritto" riprenderà il 7 settembre con il consueto appuntamento mensile, dalle 9.00 alle 12.00 presso il Centro Fabbri di Cosniga. In caso di necessità è sempre possibile contattare "Il laboratorio del diritto" al seguente indirizzo e-mail: laboratoriodeldiritto@gmail.com






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