Il Veneto e lo smaltimento dei rifiuti

Un sistema che funziona e che viene premiato da Legambiente

Il 26, 27 e 28 novembre Treviso ha ospitato la III edizione del Forum dei rifiuti promosso da Legambiente. Si tratta di un luogo di incontro e dialogo tra aziende, pubblica amministrazione, consorzi ed operatori sui temi dei rifiuti con particolare attenzione all’economia circolare. Inoltre sono stati premiati i comuni “rifiuti free”, quei Comuni che hanno una produzione di rifiuto secco inferiore ai 75 kg all’anno pro-capite.

Quest’anno la Regione Veneto migliora ulteriormente il già ottimo risultato conseguito nelle scorse edizioni. Infatti i Comuni “rifiuti free” passano da 219 a 245. Considerando che i Comuni premiati da Legambiente a livello nazionale sono stati 505, il Veneto risulta essere la regione più virtuosa. La classifica viene stilata non sul dato parziale della percentuale di raccolta differenziata, ma sul rifiuti finale che va a smaltimento. In tal modo viene premiato non solo l’Amministrazione si impegna nella raccolta differenziata ma anche quella si impegna nella riduzione della produzione di rifiuti.

Vediamo ora i Comuni del Veneto che sono saliti sul podio. Come nelle scorse edizioni, il primo posto della classifica assoluta è stato conquistato dal Comune di Castelcucco (TV) con un secco residuo di 25,1 kg/ab. eq. per anno e una raccolta differenziata all’87,5%. Al secondo posto si è piazzato San Gregorio nelle Alpi (BL) con un residuo di 25,5 kg/ab. eq. per anno e una raccolta differenziata all’83,7% . Infine, al terzo posto, c’è Roverchiara (VR) con un residuo di 27,3 kg/ab. eq. per anno e una raccolta differenziata all’88,6%.

Per quanto riguarda la classifica dei comuni sopra i 30mila abitanti, sul gradino più alto del podio c’è Montebelluna (TV), seguita da Castelfranco Veneto (TV) e Mira (VE). La classifica dei comuni tra 15mila e 30mila abitanti premia Vedelago (TV), Preganziol (TV) e Paese (TV). Per i comuni tra 5mila e 15mila abitanti, invece, il primato va a Trevignano (TV), seguito da Breda di Piave (TV) e da San Zenone degli Ezzelini (TV). Tra i comuni con meno di 5000 abitanti Castelcucco (TV) si aggiudica naturalmente il primo posto, San Gregorio delle Alpi (BL) il secondo e Sospirolo (BL) il terzo.

Per quanto riguarda, infine, la classifica dei capoluoghi, Treviso conquista la vetta. Il secondo e il terzo posto vengono, invece, occupati da Belluno e Vicenza. Al centro della classifica ci sono Venezia che migliora rispetto agli anni precedenti, e Verona che, al contrario, peggiora. In coda alla classifica si piazzano Rovigo e Padova.

Nel corso delle tre giornate di Forum sono stati commentati i dati raccolti dal Rapporto rifiuti urbani – edizione 2018 prodotto da Arpav e dal Dossier Comuni Ricicloni Veneto 2018 di Legambiente. Entrambi gli studi offrono un’attenta analisi del sistema di gestione, di riciclo e di smaltimento dei rifiuti in Veneto e una panoramica dei risultati ottenuti grazie a tale sistema.

Innanzitutto la produzione di rifiuti pro capite del Veneto (452 kg/ab*anno ossia 1,24 kg/ab*giorno) risulta essere tra le più basse a livello nazionale nonostante la Regione abbia un PIL elevato e oltre 69 milioni di presenze di turisti. Inoltre la raccolta differenziata è pari al 68%, al netto degli scarti, e, anche se in leggero aumento rispetto al 2016, si colloca ai primi posti tra le Regioni italiane. Inoltre la totalità delle frazioni raccolte in maniera differenziata è avviata a recupero di materia, permettendo la valorizzazione dei materiali recuperati come materia prima seconda nei vari comparti industriali. Di conseguenza solo il 4% del rifiuto urbano prodotto in Veneto, corrispondente a 95 mila tonnellate, è avviato direttamente in discarica. Tutto ciò si traduce in risparmio. Infatti il sistema veneto di gestione dei rifiuti nel 2017 ha prodotto un costo regionale medio procapite di 136 €/abitante, contro la media nazionale di 167 €/abitante nel 2016.

Come è stato possibile raggiungere questi ambiziosi traguardi? Grazie ad una serie di attività e iniziative mirate: una capillare diffusione della raccolta separata della frazione organica; una capillare diffusione della raccolta domiciliare anche delle frazioni secche riciclabili (carta, vetro, plastica); un’elevata presenza nel territorio di centri di raccolta, una commisurazione del pagamento del servizio alla quantità di rifiuti prodotti dall’utenza in buona parte del territorio regionale; uno sviluppo notevole dell’industria del recupero/riciclo; un’elevata diffusione della pratica del compostaggio domestico e di iniziative di riduzione; una gestione prevalentemente pubblica del servizio;  informazione e sensibilizzazione costante dei cittadini (circa 1 €/abitante del costo del servizio viene investito per tale attività). È un sistema in cui, con una sinergia orchestrale, ogni soggetto coinvolto esegue egregiamente il proprio compito: gli amministratori fanno le scelte giuste, i gestori del servizio lavorano con professionalità e i singoli cittadini si impegnano quotidianamente tra le mura di casa.

Purtroppo gli sforzi messi in atto e i risultati ottenuti sono in parte oscurati da una ferita che ha ripreso a sanguinare recentemente, a seguito del sequestro della cava di Campagnole di Paese. Si tratta di una questione già di per sé scottante, aggravata dal fatto che, dopo il maxi sequestro di materiale inquinante nelle cave di Noale e di Campagnole di Paese, sta crescendo l’allarme tra i residenti a causa dell’elevato tasso di incidenza di casi di tumore registrati negli ultimi anni. Purtroppo quello dello smaltimento illecito di rifiuti speciali è un fenomeno presente in Veneto, come sottolinea il report della Commissione bicamerale sulle Ecomafie.

Se la Regione Veneto, oltre a raggiungere l’obiettivo che si è posta di “Rifiuti free” per tutti i suoi comuni nei prossimi anni, riuscirà anche a debellare la piaga dello smaltimento illecito dei rifiuti, allora potrà realmente essere considerata un’Eccellenza assoluta e unica all’interno del territorio italiano. La strada è lunga, ma i primi passi sono già stati mossi.

Per il Dossier Comuni Ricicloni 2018 completo:
 
Per il Dossier Arpav 2018 completo:





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