La cooperazione al centro del Premio Giuseppe Toniolo 2017

Cerimonia finale il 7 ottobre 2017 a Pieve di Soligo.

È in pieno svolgimento la seconda edizione 2017 del Premio Giuseppe Toniolo, promosso da “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, Diocesi vittoriese, Pastorale sociale e del lavoro e Parrocchia di Pieve per offrire testimonianza e declinare al futuro il pensiero e l’azione del grande economista e sociologo cattolico, sepolto nel Duomo di Pieve di Soligo e proclamato Beato a Roma il 29 aprile 2012.                                                                                                                                          

La comunità diocesana ha sempre riconosciuto e promosso il modello di santità laicale del docente trevigiano, anche attraverso un lavoro popolare e diffuso di sostegno alla causa di beatificazione e alla conoscenza del valore e dell’attualità del messaggio di fede e di vita dell’insigne professore.                                                              

“La cooperazione, per un nuovo modello di lavoro e di sviluppo. Il futuro creativo di una grande storia di impresa comune” è il tema del Premio Giuseppe Toniolo 2017, molto legato alla storia e all’esperienza concreta del nostro territorio. 

Proprio la visione cooperativistica è un elemento essenziale del pensiero del Toniolo, che ritroviamo ad esempio in tutta la sua concreta attualità nel discorso   su “L’avvenire della cooperazione cristiana” tenuto a Parigi nel 1900 a chiusura del Congresso internazionale delle Casse rurali ed artigiane.

Una vicenda positiva popolare di soci co-imprenditori che ha rappresentato un tassello fondamentale dello sviluppo economico e sociale del nostro Paese, nei più svariati settori di attività, e che ancor oggi riveste un’importanza essenziale nell’ottica di un nuovo modello di crescita più umana, sostenibile, equilibrata, giusta e solidale.

Lo ha ricordato anche Papa Francesco nel suo recente discorso ai rappresentanti della Confederazione Cooperative Italiane, che ha invitato ad essere “poeti” del fare, ad inventare nuove vie per il futuro e a diventare operatori che lavorano a “globalizzare la solidarietà”. 

Il cammino di domani, dunque, a partire dalla consapevolezza di una memoria generativa e dalla verifica di un presente che ritrovi idealità profonde e coerenti visioni e prassi d’insieme.       

Il Premio è articolato nelle tre sezioni nazionale “Pensiero”, regionale “Azione & Testimoni” e diocesana “Giovani”, quest’ultimo con due tracce suggerite per la scrittura e rivolto alla fascia d’età tra i 15 e i 19 anni, da soli o in gruppo scolastico, parrocchiale, associativo.

  • Sezione “Pensiero”

La prima articolazione del Premio mira a riconoscere e segnalare quei lavori a carattere universitario (tesi di laurea, pubblicazioni) o divulgativo (articoli, approfondimenti) che contribuiscano alla diffusione del pensiero tonioliano in ambito economico o sociale. Si tratta di un’iniziativa di respiro nazionale, prendendo in considerazione gli elaborati prodotti in tutta Italia negli ultimi tempi, avvalendosi delle segnalazioni (entro il 30 giugno di ogni anno) che chiunque può fare presenti agli organizzatori.

  • Sezione “Azione & Testimoni”

La seconda articolazione ha l’obiettivo di evidenziare, in ambito regionale veneto, quelle testimonianze esemplari di concretizzazione del pensiero tonioliano e della Dottrina Sociale della Chiesa. Quest’anno, in particolare, premierà persone, imprenditori e/o associazioni “che si siano distinti per l’esemplarità nella forma lavorativa della cooperazione, valorizzando la responsabilità sociale dell’impresa e l’attenzione alla persona, soprattutto verso i più emarginati”. Come nella precedente sezione, la candidatura al Premio avviene su segnalazione (entro il 30 giugno) da parte di singoli o di associazioni.

  • Sezione “Giovani”

La terza sezione si rivolge ai giovani dai 15 ai 19 anni (ovvero gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado) che risiedono nel territorio diocesano. La partecipazione dei candidati al Premio richiede un’iscrizione, personale o di gruppo, e la produzione di un lavoro di approfondimento sul tema assegnato, anche utilizzando diversi mezzi espressivi. Due le possibili tracce:

  1. Il lavoro nella forma della cooperazione. Una responsabilità condivisa, una solidarietà globalizzata;
  2. Alle radici dell’esperienza cooperativa nelle nostre comunità. Le persone al centro dell’esperienza cooperativa.

La consegna degli elaborati è prevista entro il 30 giugno.

Il Premio si avvale del patrocinio del Comune di Pieve di Soligo e della Provincia di Treviso e ha in programma la cerimonia di premiazione il 7 ottobre 2017 a Pieve di Soligo, alle ore 20.30, nell’auditorium Battistella Moccia, a conclusione del mese tonioliano che inizia il 4 settembre, giorno della memoria liturgica del Beato. 

L’iniziativa rappresenta una bella opportunità per tutti, e in particolare per le giovani generazioni, per andare alle radici della nostra storia e dei nostri più alti valori umani e cristiani, per conoscere sempre meglio il Toniolo e i suoi insegnamenti più che mai validi per il nostro tempo, per condividere riflessioni e proposte operative sulla centralità dell’uomo in campo economico.

Il nostro invito è a partecipare in prima persona e a convincere tanti altri ad aderire, a comunicare l’importanza di questo progetto, a suscitare entusiasmo e creatività e valorizzare pensieri e talenti generosi, nel segno della fede e della cultura che donano senso, speranza e vita nuova alle nostre opere e ai nostri giorni.

Tutte le informazioni su regolamento e premiazioni si possono assumere visitando il sito www.beatotoniolo.it

«Intanto - sottolinea il direttore scientifico dell’Istituto “Beato Toniolo”, Marco Zabotti - a Roma si è riunito nelle scorse settimane il Comitato nazionale per la canonizzazione di Giuseppe Toniolo, presieduto dall'arcivescovo Domenico Sorrentino. Vi ha preso parte anche il Vescovo Corrado Pizziolo. Si sta pensando ad un programma di azioni importanti per lo studio e la valorizzazione della figura e dell'opera grande docente ed economista cattolico». E questa sera, alle ore 19.00, l'Arcivescovo di Treviso Gianfranco Agostino Gardin presiederà la concelebrazione eucaristica in Duomo a Pieve di Soligo nell'ambito di una visita-pellegrinaggio di sacerdoti della Curia della diocesi di Treviso sulla tomba del Beato Giuseppe Toniolo. La presenza dell’Arcivescovo Gardin in quest’occasione è importante anche nell'ottica della collaborazione tra le diocesi di Treviso e Vittorio Veneto nel segno del Toniolo.






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