La Diocesi di Vittorio Veneto sostiene i bambini de “La Nostra Famiglia”

L’attenzione verso le persone fragili è una priorità per Mons. Corrado Pizziolo: la Diocesi di Vittorio Veneto ha infatti deciso di aiutare bambini e ragazzi che accedono ai servizi de “La Nostra Famiglia” destinando 10.000 euro dei fondi dell’8x1000 a sostegno del progetto “Km di Solidarietà”. L’iniziativa garantisce a circa 100 utenti del Presidio di Riabilitazione di Conegliano la continuità delle cure nel periodo estivo e nei periodi di vacanza scolastica, per proseguire la presa in carico globale dell’utente ed evitare che la diminuzione delle risorse dedicate ai servizi di trasporto tolgano un fondamentale supporto alla realizzazione dei piani riabilitativi individuali e al sollievo alle famiglie con figli disabili, già seriamente provate dalle vicende della vita.

Sostiene Mons. Pizziolo: «La Diocesi continua ad essere attenta a tutte le situazioni di fragilità, contribuendo ad un sostegno spirituale dei figli di Dio, ma anche con gesti concreti affinché ogni persona possa pienamente abitare il quotidiano».

I bambini e i ragazzi che accedono ai servizi riabilitativi del Presidio di Conegliano provengono, per la maggior parte, dalle parrocchie della Diocesi; essi frequentano la struttura in forma diurna, dal mattino fino al tardo pomeriggio, e viene garantito loro un percorso riabilitativo ed educativo. A causa della riduzione delle risorse a disposizione gli Enti Locali, per il tramite della Conferenza dei Sindaci, hanno deciso di garantire solo parzialmente il servizio di trasporto degli utenti diurni; si corre quindi il rischio di impoverire il territorio di un importante servizio a favore dei più deboli e di interrompere l’essenziale continuità riabilitativa a favore dei minori disabili.

L’Associazione “La Nostra Famiglia” è presente in Diocesi da 50 anni, infatti nel 1968 veniva inaugurata la struttura di Costa e l’anno successivo i primi bambini accedevano ai servizi del Presidio di Riabilitazione. Anche la Chiesa locale, sotto l’impulso dell’allora Vescovo Mons. Albino Luciani, futuro Papa Giovanni Paolo I, ha voluto e sostenuto sin dall’inizio il progetto promuovendo la “missione cittadina” di raccolta fondi per coprire i costi del nuovo Presidio.

L’Associazione si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilità. La sua Opera è spinta da una motivazione caritativa e di solidarietà sociale che segue l’ispirazione del Fondatore, il Beato Luigi Monza, il quale ha insegnato che «scienza e tecnica devono essere al servizio della carità».  L’opera dell’Associazione si concretizza in particolare: nella riabilitazione delle persone con disabilità, prestando attenzione anche alla loro educazione, istruzione e formazione professionale; nella ricerca scientifica e nello studio delle problematiche mediche, psicologiche e psicoeducative delle varie disabilità; nella sensibilizzazione e promozione della cultura della inclusione sociale. L’Associazione è da sempre impegnata nell'innovazione con uno sguardo rivolto a quanto di meglio si sta facendo a livello mondiale. L’attività di ricerca viene svolta dall’Istituto Scientifico “Eugenio Medea”, sezione dell'Associazione, ufficialmente riconosciuto come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). L’Associazione, inoltre, cura con particolare attenzione lo sviluppo della professionalità e la formazione degli operatori ed è Ente collaboratore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità con particolare riferimento all’utilizzo del linguaggio ICF-CY, strumento standardizzato per la descrizione della salute, degli stati ad essa correlati e delle disabilità.






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