La Foresteria di Follina fa scuola

Un interessante esempio di intervento di recupero di una storica struttura religiosa reso possibile grazie ad una significativa partnership pubblico-privato.

“Valorizzare il patrimonio storico in modo compatibile. Realizzazioni, opportunità e casi concreti”: è questo il titolo dell’importante appuntamento di studio di rilievo nazionale, dedicato ad urbanisti, architetti e restauratori, in programma oggi - giovedì 3 ottobre - a partire dalle ore 10 e fino alle 16 - nella Basilica Palladiana di Vicenza.  Tra i protagonisti al tavolo dei relatori della giornata anche il direttore scientifico dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, Marco Zabotti, che alle 13.50 parlerà del caso Follina, o meglio del turismo religioso nella diocesi vittoriese e della Foresteria Santa Maria nell’Abbazia di Follina, esempio di intervento di recupero di una storica struttura religiosa reso possibile grazie ad una significativa partnership pubblico-privato.

«Già il 6 giugno scorso ero stato invitato a Venezia tra i relatori di un convegno per esperti del settore su invito dell’architetto Cesare Feiffer – osserva Zabotti – e in quell’occasione avevo avuto la certezza di un grande interesse per la vicenda della Foresteria follinese, elevata ad una sorta di “caso di scuola” per le modalità dell’opera intervenuta, per le caratteristiche straordinarie del sito religioso e per le collaborazioni che ne hanno consentito la realizzazione. E anche la vicenda del turismo religioso suscita oggi molta attenzione al di là della ristretta cerchia degli addetti ai lavori, anche per l’originalità del percorso avviato da alcuni anni ormai, in terra Unesco ma non solo, dal nostro Istituto Beato Toniolo».

Dalla primavera 2018 è pienamente operativa e disponibile all’ospitalità di pellegrini e visitatori la nuova Casa di accoglienza e spiritualità “Foresteria Santa Maria” nell’Abbazia di Follina, inaugurata ufficialmente il 9 settembre 2017 e ora completamente accreditata per il suo servizio nell’ambito di un turismo religioso di qualità, quale punto di eccellenza nel settore nella diocesi di Vittorio Veneto.

Per questa specifica attività, tutto avviene all’interno di un importante progetto di riqualificazione delle opportunità dello splendido complesso abbaziale situato nel cuore di Follina, in provincia di Treviso: si tratta di un monumento nazionale che vanta secoli di storia, un esempio di architettura cistercense ammirato da sempre per il fascino delle sue linee, forme e sculture, e per il silenzio raccolto che avvolge il chiostro e tutti gli ambienti di liturgia e di preghiera.

Proprio la necessità di conservare e destinare al meglio per il futuro queste strutture di incomparabile pregio ha suscitato la risposta sensibile e corale del territorio, che si è riconosciuto in questo simbolo di fede, arte, cultura e identità, e ha assistito ad una vera e propria gara di generosità per poter garantire le risorse e le dotazioni necessarie alla nuova struttura di accoglienza.                                                                                                           

Grazie alla sinergia tra la Parrocchia follinese retta dai frati dell’Ordine dei Servi di Maria, Diocesi di Vittorio Veneto e Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, al significativo contribuito della Regione Veneto (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione FSC), all’apporto del Comune di Follina e alle importanti donazioni di persone, imprenditori e soggetti locali, l’Abbazia si presenta oggi con veste e ambienti rinnovati. In particolare, all’interno del progetto diocesano di turismo religioso, la Foresteria Santa Maria è riservata a gruppi, famiglie e persone alla ricerca di momenti di essenzialità e di spazi autentici di spiritualità, preghiera, ricerca, cultura e formazione.

Sono state realizzate nove camere dotate di servizi completi e accessibili, su una struttura complessiva di 450 metri quadrati che permette di ospitare una ventina di persone, con locali cucina e soggiorno destinati alle attività comuni.                                           Il sapiente restauro dell’antico, con elementi moderni innovativi armonicamente inseriti nell’edificato storico, ha consentito salvaguardia e valorizzazione degli spazi originari riservati un tempo alla vita personale dei monaci. Il recupero degli intonaci originali e delle superfici affrescate ha messo in luce finiture del XV e XVI secolo.

Giudizi molto positivi sulla Foresteria hanno contraddistinto le valutazioni di tutti coloro che – sempre più numerosi nel tempo, e con le più diverse provenienze – hanno già sperimentato l’ospitalità nella struttura, affidata alla gestione diretta dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”.

Ricordiamo che la cucina della Foresteria è utilizzabile in autogestione e sono fornite le vivande per la prima colazione, mentre lo spazio comune di soggiorno è destinato a refettorio e sala di ritrovo per gruppi e singoli pernottanti negli ambienti interni. Nella presenza come ospiti è inclusa la visita guidata all’Abbazia e la possibilità di partecipare alla preghiera comunitaria dei Servi di Maria. Si può anche prevedere l’utilizzo degli spazi di soggiorno senza pernottamento per i gruppi parrocchiali e associativi e i visitatori che volessero fare l’esperienza del ritiro e dell’incontro in giornata nella struttura.                     

Per informazioni: sito web www.beatotoniolo.it/foresteria o e-mail foresteria@beatotoniolo.it






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