La lunga estate dell'AC di Vittorio Veneto

Un’estate davvero lunga e intensa quella dell’Azione Cattolica di Vittorio Veneto. Pronta casa Cimacesta ad Auronzo di Cadore per accogliere i tanti ragazzi, giovani e adulti che parteciperanno ai campiscuola dell’Azione Cattolica di Vittorio Veneto.

Quella che si sta aprendo è un’estate davvero lunga e intensa per l’Azione Cattolica di Vittorio Veneto, e verrà vissuta prevalentemente a casa Cimacesta, in Località Giralba ad Auronzo di Cadore, nel mezzo delle Dolomiti del Cadore. Tanti campiscuola e momenti formativi offerti agli aderenti dell’Associazione ma aperti alla partecipazione anche di quanti non sono aderenti. C’è posto per tutti a Cimacesta, dai bambini e ragazzi dell’ACR fino agli adulti e alle famiglie, passando per i giovani e gli animatori che accompagnano i ragazzi durante il loro percorso formativo.

Casa Cimacesta o, come è meglio definirla, il villaggio alpino di Cimacesta è in fermento già da qualche settimana. Con l’arrivo di alcuni gruppi di giovani e adulti, che si sono alternati negli ultimi fine settimana di maggio e inizio giugno, la casa è stata riportata allo splendore estivo, dopo la chiusura invernale: sfalcio dell’erba, pulizia, riparazioni e messa in ordine della cucina e di tutta la casa: sono molte le cose da fare per mettere a punto la “macchina di accoglienza” targata CITS, il Comitato Diocesano che gestisce la casa per ferie dell’Azione Cattolica. Ma questo è pur sempre un piccolo contributo, che viene in ordine di tempo dopo il contributo di tante persone che si spendono con competenza e generosità durante l’arco di tutto l’anno, anche nel silenzio, per far funzionare nel migliore dei modi questo piccolo grande dono per l’AC e per la chiesa diocesana.

Nella prima parte dell'estate, saranno protagonisti i ragazzi dell'ACR che raggiungeranno Cimacesta per vivere i primi campiscuola: l'Azione Cattolica dei Ragazzi propone un'ampia proposta differenziata e graduale per le tre fasce d'età che la caratterizzano: seiotto (dalla prima alla terza elementare), elementari (quarta e quinta elementare) e medie (prima e seconda media). Il primo camposcuola, partito mercoledì 13 giugno, vede la presenza di più di 80 ragazzi. È un “campo doppio”, ovvero bambini delle prime tre classi elementari (i seiotto) e ragazzi di quarta e quinta elementare condividono lo spazio e i momenti comuni, ma fanno un percorso specifico in base all’età. Diociotto sono le parrocchie di provenienza, una decina gli educatori guidati dal responsabile ACR diocesano Daniele Bolpet nel ruolo di capo-campo con don Paolo Astolfo assistente ACR diocesano e assistente di questo primo campo. Michela Pasini e Olivo Bazzo capicasa. In cucina Lorenzo Rizzi sarà il cuoco.

Quelli previsti sono numeri davvero eccezionali, anche se ormai per l’Associazione Diocesana non è una novità. Ma se andiamo a guardare alcuni numeri non possiamo non essere colpiti: quasi 1000 i giovani, i ragazzi e gli adulti che parteciperanno alle varie proposte che si svilupperanno a Cimacesta durante tutta l’estate, da metà giugno fino a metà settembre. 18 i campiscuola e le proposte formative: 9 i campi dell’ACR per bambini e ragazzi; 5 i campiscuola riservati al settore giovani dai 14-15enni ai diciottenni; 2 i campiscuola proposti per gli adulti. E per garantire tutto questo si alterneranno più di 150 animatori e più di 100 persone che si occuperanno della gestione della casa e della cucina. Infine è da sottolineare la grande partecipazione di genitori e nonni che affolleranno Cimacesta nelle domeniche dei genitori dell’ACR.

Accanto a queste proposte, i giovani dell’Azione Cattolica parteciperanno ad altre proposte della Pastorale Diocesana, quali l’Incontro dei giovani con il Papa a Roma (11-12 agosto) e il Pellegrinaggio Diocesano per giovani, da fare a piedi su itinerari che toccheranno i luoghi significativi del nostro territorio diocesano. Infine vengono proposti Campi di servizio presso la Nostra Famiglia nei mesi di giugno-luglio i e il Pellegrinaggio Diocesano organizzato da Unitalsi (16-22 giugno a Lourdes).

È la forza della gratuità, sostenuta dalla Provvidenza, che non manca mai di sospingere la proposta dell’AC diocesana. A tal proposto Emanuela Baccichetto, Presidente Diocesana dell’Azione Cattolica sottolinea come «nel tempo dell’individualismo, trovare così tante persone disponibili, che donano il loro tempo per il servizio e per la condivisione di pensieri e progetti è davvero un segno di Speranza». E i tanti animatori, giovani e adulti che offrono il loro tempo, il loro cuore, le loro competenze, sono proprio il cuore e le mani della Provvidenza: «ringraziamo il Signore – aggiunge Emanuela Baccichetto – perché non manca mai di sostenerci. Siamo davvero riconoscenti a Dio per il dono di tante persone che si sono offerte generosamente e delle tante che ancora oggi si spendono con gratuità. Cimacesta è davvero il luogo dell’incontro con il Signore e con gli altri!»






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