L'alternativa naturale agli involucri di plastica fatta dalle Api

Un’idea ecologica ed innovativa che sta crescendo a Castelfranco Veneto grazie alla Cooperativa sociale Sonda

Dal Veneto arriva una soluzione alternativa agli involucri di plastica: Apepak, un materiale ecologico 100% naturale, composto da fibra di cotone, olio di jojoba e - ingrediente speciale - cera d’api, che, a differenza della pellicola trasparente di plastica, non inquina e può essere riutilizzato 100 volte per singolo foglio e alla fine del suo ciclo di vita non inquina. Il panno è modellabile, resistente ad unto e perdite, antisettico, sigillante e traspirante, ideale dunque per portare un panino a scuola, la frutta in ufficio, far lievitare un impasto o sigillare il piatto degli avanzi.  

Apepak nasce da un’idea di Massimo Massarotto e della sua fidanzata Molly Knickerbocker, che hanno prodotto in casa le prime pezze con scarti di tessuto da regalare a Natale ai loro familiari, intendendo così introdurre una piccola nuova abitudine nella loro ruotine quotidiana. «È incredibile il senso di fierezza e di entusiasmo che nasce ogni qual volta usi questo semplice, geniale involucro “magico” – dicono –: sei cosciente di fare una grande differenza nel mondo e questo ti rende orgoglioso!».

Dall’eccitamento scaturito da parenti e amici, i due hanno pensato fosse importante condividere l’idea con un pubblico più ampio. «Siamo sicuri che ci sono tantissime persone lì fuori che capiscono al volo l’importanza di un gesto come il riutilizzo – si legge nel loro sito –; Apepak dà loro la possibilità di avere un impatto diretto enorme nel ridurre l'inquinamento da plastica grazie ad un gesto semplice ma giornaliero».

A un anno e mezzo da quel Natale, lavorando con la Cooperativa sociale Sonda su ricerca e sviluppo, produzione, fornitori e collaudatori è nato Apepak. Non solo un prodotto, ma uno stile di vita pronto per entrare nelle case di tutti, o almeno di tutti coloro che credono nel cambiamento.

Ideatori e produttori si sono impegnati per rendete tutto il progetto, non solo il prodotto, motore rivoluzionario di benessere collettivo sotto tutti i punti di vista: sostituendo gli involucri usa e getta di plastica si risparmiano ben 9kmq di involucri di plastica all’anno; la produzione è gestita dai membri di Sonda, Cooperativa Sociale Onlus formata da persone con problematiche psico-sociali di diversa natura che, tramite questo lavoro, hanno la possibilità di riguadagnare la propria dignità sociale; Apepak è fatto di cotone biologico certificato Global Organic Textile Standard, o riciclato dagli avanzi dei laboratori tessili italiani, mentre la cera d’api, la resina di pino e l’olio di jojoba sono forniti da apicoltori e aziende italiane, per garantire oltre la qualità, la sostenibilità e la redistribuzione etica.

La Cooperativa nel suo laboratorio a San Vito di Altovole (TV) sta già producendo e sperimentando questa nuova pellicola, anche grazie all’aiuto di volontari (più di 200 famiglie) che sta testando il prodotto per capire come migliorarlo e renderlo unico nel suo genere.

«Ci sono già alcuni prodotti similari – spiega la vicepresidente della Coop, Francesca Amato a La Tribuna di Treviso – ma stiamo cercando di avere un prodotto quanto più ecologico possibile. (…) Per noi ha anche un’altra valenza: quella che questa produzione si trasformi in posti di lavoro per persone svantaggiate».

L’idea della Cooperativa, dunque, non è solo quella di creare un prodotto completamente ecologico e buono per l’ambiente, ma anche quella di inserire e dare lavoro a persone in difficoltà. Una questione etica a tutti gli effetti.

 

Fonte: ApePak






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