“Lana solidale” per i bimbi nati prematuri

Le volontarie di "Mani di Mamma" confezionano corredini minuscoli per bambini nati pretermine, quindi destinati ai reparti di terapia intensiva e agli asili nido di tutta Italia.

Scarpe piccolissime, cappellini buffi e corredi mignon per bambini nati prematuri da donare alle terapie intensive e agli asili nido di tutta Italia, le attività portate avanti dall’associazione “Mani di Mamma” entrano nel progetto Grigio Brillante 2.0 e si trasformano in “Lana solidale. Laboratori di maglia in compagnia” (gratuiti, aperti a anziani, adulti e anche ai più giovani).

Partiti il 4 novembre a Tambre e proseguito il 12 novembre a Pieve d’Alpago e il 18 novembre di nuovo a Tambre – in occasione della Giornata mondiale della prematurità promossa dalla European Foundation for the Care of Newborn Infants – i prossimi appuntamenti sono previsti il 22 novembre a Chies d’Alpago (Teatro Minimo), il 27 novembre a Puos d’Alpago (Centro Servizi dell’Alpago), il 3 dicembre a Pieve d’Alpago (Centro Fabris) e il 4 dicembre a Puos d’Alpago (Centro Servizi dell’Alpago).

Quella della “maglia in compagnia” è un’attività che viene svolta da tempo dalle anziane che frequentano Grigio Brillante 2.0, tanto che rientra tra i laboratori ricreativi con valenza solidale promossi all’interno della programmazione annuale. Il progetto, finanziato dalla Regione Veneto, mira a valorizzare l’invecchiamento attivo coinvolgendo la comunità, non solo quella anziana, per generare benefici a livello sociale che ricadano su tutta la popolazione, anche quella più giovane. Della durata di un anno (si concluderà a febbraio 2020), punta ad attivare una “rete integrata di servizi” incentrati sulle persone anziane che coinvolgano trasversalmente le risorse del territorio e la popolazione, attivando così scuole, associazioni, enti pubblici e la comunità intera in un’ottica di cittadinanza attiva, solidale e attenta ai bisogni emergenti. Il passo ulteriore è quello di coinvolgere nuove persone, anche più giovani, con l’obiettivo di preservare, valorizzare e trasmettere saperi e tradizioni in cui entrano in gioco abilità manuali di cui sempre meno persone sono ancora in possesso. E ciò significa anche stimolare l’integrazione con la comunità locale, per fare in modo che i partecipanti possano esprimere le loro potenzialità, nonché sentirsi parte integrante ed integrata di un contesto sociale ampio ed eterogeneo.

Nel mondo 1 bambino su 10 nasce pretermine, e in Itala la situazione non è diversa. Da dieci anni le volontarie di “Mani di Mamma” confezionano con filati pregiati - lana purissima, cashmere, merinos - piccoli corredi, berretti e scarpe per i bambini nati prematuri e destinati ai reparti di terapia intensiva negli ospedali di tutta Italia e per i bimbi che frequentano gli asili nido. E ancora scialli da far indossare alla mamma e al piccolino, perché il bimbo senta non solo il calore ma anche il profumo della mamma. Indumenti particolarmente apprezzati anche perché rientrano nel protocollo Care, l’insieme di azioni volte a rendere più umana la permanenza in ospedale sia del piccolo che dei genitori, che vedono così il loro bambino vestito, accudito e colorato, e questo può avere un effetto positivo su tutta la famiglia. I capi, inoltre, si sono rivelati utili nella marsupio-terapia, nell’allattamento e nel wrapping.

Per maggiori informazioni:
“Mani di Mamma” (Claudia Cantoni) > tel. 328 7494177
Cooperativa Itaca (Lara Aggio) > tel. 335 5434263





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